La diretta da Wall Street | Borse Usa contrastate, Nasdaq -0,7%. Bessent annuncia le sanzioni all’Iran, coinvolta anche la Cina. Giù il petrolio
La diretta da Wall Street | Borse Usa contrastate, Nasdaq -0,7%. Bessent annuncia le sanzioni all’Iran, coinvolta anche la Cina. Giù il petrolio
Provvedimenti verso cinque settori: asset digitali, tecnologia, oro, aviazione e trasporti marittimi. Cnbc svela l'intenzione di Washington di usare fino a un trilione di dollari per finanziare l'acquisto di Titoli di Stato

di Chiara Barlocco (MF-Newswires) e Alessandro Rigamonti 24/08/2026 14:50

Ftse Mib
52.542,18 17.40.00

-0,24%

Dax 30
26.106,60 23.30.14

-0,11%

Dow Jones
53.417,16 23.54.11

+0,26%

Nasdaq
25.979,66 23.30.00

-0,76%

Euro/Dollaro
1,1667 23.50.43

+0,00%

Spread
82,18 17.29.55

-0,63

Wall Street chiude contrastata: Dow Jones +0,3%, S&P500 -0,3%, Nasdaq -0,7%. Petrolio Wti in calo del 2,3% a 85,01 dollari al barile. L'amministrazione Trump ha presentato un piano per isolare l'economia iraniana minacciando di imporre sanzioni secondarie contro coloro che «facilitano» il funzionamento della Repubblica islamica. Washinton ha soprannominato il piano «Operazione Esclusione Economica», presentandolo come il «D-Day economico» dell'Iran. «Qualsiasi entità che agevoli il riciclaggio di denaro per conto dell'Iran verrà esclusa dal sistema del dollaro statunitense», ha affermato il segretario al tesoro Scott Bessent in conferenza stampa. «Il conto alla rovescia è appena iniziato».

«Vogliamo chiarire oggi che nessuno è al di sopra delle sanzioni statunitensi», ha detto Bessent, rispondendo alla domanda se l'amministrazione avrebbe preso di mira le banche cinesi o se avrebbe evitato di farlo per preservare i rapporti con Pechino. «Se facilitano le transazioni e fanno parte dell'ecosistema che trasforma il petrolio iraniano in denaro, in repressione, saranno prese di mira», ha sottolineato Bessent.

Ore 19:50 Listini Usa in ordine sparso: bene il Dow Jones, giù il Nasdaq a causa dei titoli chip 

A poco più di due ore dalla chiusura, le borse Usa restano contrastate: il Dow Jones segna un +0,1%, l’S&P 500 cala dello 0,3% e il Nasdaq perde lo 0,6%. 

Il Ministero del Tesoro ha rilasciato una dichiarazione sulle sue azioni contro l'Iran: dal «D-day economico» saranno colpiti cinque settori – asset digitali, tecnologia, oro, aviazione e trasporti marittimi – che il governo iraniano sta utilizzando per sostenere la propria economia. Il Tesoro ha inoltre imposto sanzioni a quasi 60 entità, individui e navi. I soggetti colpiti operano nei settori nucleare, missilistico, informatico e petrolifero. Infine, sono state sospese le licenze generali che consentivano alcuni pagamenti di rimesse verso l'Iran.

Durante la conferenza stampa, il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha affermato che «l’obiettivo è recidere ogni filone economico che sostenga questo regime tirannico, finché Teheran non rimarrà sola». Bessent ha aggiunto che ogni Paese ha una «tempistica definita» per interrompere le attività individuate dal Ministero del Tesoro. Trump starebbe telefonando ai leader mondiali «con la richiesta specifica di interrompere le loro interazioni» con Teheran. Ma non sono stati forniti ulteriori dettagli. È stato però specificato che le banche cinesi, osservate speciali per queste sanzioni, non sono esenti dalle misure adottate da Washington. Ma secondo gli esperti, gli Usa temono ritorsioni dato che qualsiasi limitazione alle esportazioni cinesi di minerali critici risulterebbe particolarmente delicata.

Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha risposto alle sanzioni affermando che gli Stati Uniti non sono in grado, dal punto di vista economico, di continuare a limitare le relazioni dell'Iran con altri Paesi.

Dopo le dichiarazioni di Bessent il prezzo del petrolio accelera leggermente la sua discesa: il Wti viene scambiato a 85 dollari al barile (-2,4%) e il Brent a 92 dollari (-2,3%).

Ore 18:30 Listini Usa in ordine sparso: bene il Dow Jones, giù il Nasdaq a causa dei titoli chip 

A metà seduta le borse Usa si muovono in ordine sparso: il Dow Jones guadagna lo 0,3%, l' S&P 500 perde lo 0,1% e il Nasdaq cala dello 0,3%. Da un lato i mercati sono sostenuti dai cali dei rendimenti del Treasury e del prezzo del petrolio, dall'altro pesano le performance negative dei titoli tech.

Sul fronte geopolitico, oggi è il giorno del cosiddetto «D-day economico» nei confronti dell'Iran. Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha dichiarato che Washington imporrà le sanzioni «più dure» della storia, descrivendo le misure come una campagna senza precedenti di isolamento economico volta a fare pressione sull'Iran e sui suoi partner commerciali. La mossa potrebbe restringere ulteriormente l'offerta globale di petrolio. Teheran ha respinto la minaccia di sanzioni definendola un altro tentativo fallito di fare pressione sull'Iran, affermando di avere esperienza con i blocchi economici e di poter resistere alle misure mantenendo anche i legami commerciali ed economici con altri Paesi. Il capo delle forze armate pakistane, Asim Munir , in visita a Teheran ha dichiarato che gli Stati Uniti, venendo meno ai propri impegni, hanno impedito il raggiungimento della stabilità nella regione e hanno creato un ulteriore motivo di sfiducia.

Inoltre, L'UK Maritime Trade Operations ha comunicato che una petroliera è stata colpita da una competizione non identificata a ovest di Yanbu, in Arabia Saudita, provocando un incendio sul ponte principale della nave. In questo contesto il prezzo del petrolio è in leggero calo, anche a causa degli investitori che sono passati all'incasso in attesa delle sanzioni: il Wti viene scambiato a 85 dollari al barile (-2,2%) e il Brent a 93,5 dollari (-1,9%).

Tornano a scendere i rendimenti dei Treasury dopo che la Cnbc ha svelato che il Fondo generale del governo Usa potrebbe utilizzare una parte dei quasi 1.000 miliardi di dollari a sua disposizione per finanziare i piani recentemente annunciati di aumentare gli acquisti di titoli di Stato. In questo modo il Tesoro avrebbe una notevole capacità di influenzare i rendimenti dei titoli obbligazionari a lungo termine. La scorsa settimana i mercati erano stati sorpresi dall'annuncio del Tesoro di voler raddoppiare il volume dei riacquisti di titoli a lungo termine, portandoli da 2 miliardi di dollari ad almeno 4 miliardi di dollari. Il rendimento del T-bond decennale è al 4,69% (-0,04%) e il trentennale si attesta al 5,22% (-0,06%).

Invece non si ferma la corsa dell'oro : il metallo giallo ha superato i 4.650 dollari l'oncia e ha raggiunto il livello più alto da metà maggio , grazie alla debolezza del dollaro. Gli investitori attendono ora i dati sull'acquisto statunitense e le dichiarazioni del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, previste per questa settimana, per avere indicazioni sulle prospettive dei tassi di interesse.

Il Nasdaq è appesantito dalle performance dei titoli tech: Coherent (-4,3%), Lumentum (-3,8%), Sandisk (-5,1%), Corning (-2,8%), Micron (-5%) e Seagate (-5,8%). Anche le aziende produttrici di chip sono in calo: Marvell (-3,3%), Adm (-2,6%), Broadcom (-1,5%) e Intel (-2,5%).

Seduta negativa per l' industria automobilistica . Trump assesta un colpo potenzialmente molto duro nella guerra commerciale in atto contro il Canada, aumentando ancora di più la pressione sul settore automobilistico. Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato che «dal primo gennaio 2027 i dazi sulle automobili, i camion e la componentistica automotive importati dal Canada saliranno al 50%», la stessa aliquota che verrà applicata all'acciaio canadese, di fatto raddoppiandoli dall'attuale 25%. Scendono i titoli del settore: Stellantis (-3,9%), Ford (-3,4%) e General Motors (-1,4%)

Intanto Nvidia  mette nel mirino Perplessità. Il colosso statunitense dei semiconduttori sta valutando un investimento nella startup specializzata nell'intelligenza artificiale generativa, all'interno di un nuovo round di finanziamento che potrebbe portare la valutazione della società oltre i 30 miliardi di dollari. È quanto si riferisce a The Information, citando fonti a conoscenza delle trattative. Il titolo scende dello 1,8%.

Il fronte macro e monetario

Sul fronte della politica monetaria, l'attenzione sarà rivolta alle indicazioni che potrebbero emergere dal forum economico di Jackson Hole, dove venerdì è previsto l'intervento del governatore della Fed, Kevin Warsh. «Nelle sue recenti apparizioni, Warsh si è mostrato poco incline a fornire indicazioni sulle prossime mosse; resta quindi da vedere se un appuntamento che in passato è stato spesso utilizzato dai governatori della Fed per anticipare o spiegare importanti cambiamenti di politica monetaria potrà offrire nuovi spunti sul fronte tassi, bilancio Fed e tolleranza ai recenti sviluppi sui Treasury», dicono gli strategist di Mps.

L'indice di attività nazionale della Federal Reserve di Chicago (CFNAI) è sceso leggermente a -0,08 a luglio 2026, rispetto a 0,06 di giugno, segnalando un lieve deterioramento dell'attività economica statunitense.

I titoli da tenere d’occhio

- Alibaba: le azioni della società tecnologica cinese quotate negli Stati Uniti sono in rialzo dello 0,1% dopo che l’azienda ha annunciato l’emissione di nuove azioni per un valore di 10,2 miliardi di dollari a investitori non statunitensi. L’obiettivo è finanziare progetti in AI.

Ups: la società investirà oltre 2 miliardi di dollari nelle sue attività, che spaziano dai servizi internazionali al settore sanitario e alle soluzioni per la catena di approvvigionamento, come dichiarato in esclusiva a Cnbc. Gli investimenti in corso sono iniziati nel 2024 e proseguiranno fino al 2028, ma la società non aveva precedentemente reso noto l'importo totale dell'investimento. Il titolo guadagna lo 0,3%.

- Nucor e Steel Dynamics: I titoli delle aziende siderurgiche salgono dopo il fallimento dei negoziati commerciali tra Stati Uniti e Canada. Nucor guadagna il 1,9% e Steel Dynamics il 1,8%.

Ore 15:30 Le borse Usa aprono contrastate: in calo i rendimenti dei Treasury, ma vanno in rosso i chip 

Le borse Usa aprono contrastate: il Dow Jones sale dello 0,2%, mentre l’S&P 500 perde lo 0,2% e il Nasdaq scende dello 0,5%. I mercati americani sono in attesa di capire quali saranno le sanzioni economiche nei confronti dell’Iran e che ripercussioni avranno sul petrolio. La conferenza stampa di presentazione è prevista per le ore 19 italiane.

«Dopo una settimana caratterizzata da una certa debolezza delle borse globali, penalizzate soprattutto dalle tensioni sui rendimenti a lungo termine, quella che si apre sembra proseguire con cautela e sarà caratterizzata da una serie di appuntamenti chiave», commentano gli esperti di Mps.

Sul fronte geopolitico, oggi è il giorno del cosiddetto «D-day economico» nei confronti dell’Iran. Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha dichiarato che Washington imporrà le sanzioni «più dure» della storia, descrivendo le misure come una campagna senza precedenti di isolamento economico volta a fare pressione sull'Iran e sui suoi partner commerciali. La mossa potrebbe ulteriormente restringere l'offerta globale di petrolio. Teheran ha respinto la minaccia di sanzioni definendola un altro tentativo fallito di fare pressione sull'Iran, affermando di avere esperienza con i blocchi economici e di poter resistere alle misure mantenendo anche i legami commerciali ed economici con altri Paesi. 

Inoltre, L'UK Maritime Trade Operations ha comunicato che una petroliera è stata colpita da un proiettile non identificato a ovest di Yanbu, in Arabia Saudita, provocando un incendio sul ponte principale della nave. In questo contesto il prezzo del petrolio è in leggero calo, anche a causa degli investitori che sono passati all’incasso in attesa delle sanzioni: il Wti viene scambiato a 85,5 dollari al barile (-1,8%) e il Brent a 93 dollari (-1,4%).

Tornano a scendere i rendimenti dei Treasury dopo che la Cnbc ha svelato che il Fondo generale del governo Usa potrebbe utilizzare una parte dei quasi 1.000 miliardi di dollari a sua disposizione per finanziare i piani recentemente annunciati di aumentare gli acquisti di titoli di Stato. In questo modo il Tesoro avrebbe una notevole capacità di influenzare i rendimenti dei titoli obbligazionari a lungo termine. La scorsa settimana i mercati erano stati sorpresi dall’annuncio del Tesoro di voler raddoppiare il volume dei riacquisti di titoli a lungo termine, portandoli da 2 miliardi di dollari ad almeno 4 miliardi di dollari. Il rendimento del T-bond decennale è al 4,72% (-0,02%) e il trentennale si attesta al 5,24% (-0,03%).

Invece non si ferma la corsa dell’oro: il metallo giallo ha superato i 4.650 dollari l'oncia e ha raggiunto il livello più alto da metà maggio, grazie alla debolezza del dollaro. Gli investitori attendono ora i dati sull'inflazione statunitense e le dichiarazioni del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, previste per questa settimana, per avere indicazioni sulle prospettive dei tassi di interesse.

Il Nasdaq è appesantito dalle performance dei titoli tech: Coherent (-7,7%), Lumentum (-6,9%), Sandisk (-8,8%), Corning (-3,8%), Micron (-5,6%) e Seagate (-4,5%). Anche le aziende produttrici di chip sono in calo: Marvell (-6,3%), Adm (-2,8%) e Intel (-3,7%).

Intanto Nvidia mette nel mirino Perplexity. Il colosso statunitense dei semiconduttori sta valutando un investimento nella startup specializzata nell'intelligenza artificiale generativa, all'interno di un nuovo round di finanziamento che potrebbe portare la valutazione della società oltre i 30 miliardi di dollari. È quanto riferisce The Information, citando fonti a conoscenza delle trattative. Il titolo scende dello 0,9%

Il fronte macro e monetario

Sul fronte della politica monetaria, l'attenzione sarà rivolta alle indicazioni che potrebbero emergere dal forum economico di Jackson Hole, dove venerdì è previsto l'intervento del governatore della Fed, Kevin Warsh. «Nelle sue recenti apparizioni, Warsh si è mostrato poco incline a fornire indicazioni sulle prossime mosse; resta quindi da vedere se un appuntamento che in passato è stato spesso utilizzato dai governatori della Fed per anticipare o spiegare importanti cambiamenti di politica monetaria potrà offrire nuovi spunti sul fronte tassi, bilancio Fed e tolleranza ai recenti sviluppi sui Treasury», dicono gli strategist di Mps.

L'indice di attività nazionale della Federal Reserve di Chicago (CFNAI) è sceso leggermente a -0,08 a luglio 2026, rispetto a 0,06 di giugno, segnalando un lieve deterioramento dell'attività economica statunitense.

I titoli da tenere d’occhio

- Alibaba: le azioni della società tecnologica cinese quotate negli Stati Uniti perdono lo 0,8% dopo che l’azienda ha annunciato l’emissione di nuove azioni per un valore di 10,2 miliardi di dollari a investitori non statunitensi. L’obiettivo è finanziare progetti in AI.

Ups: la società investirà oltre 2 miliardi di dollari nelle sue attività, che spaziano dai servizi internazionali al settore sanitario e alle soluzioni per la catena di approvvigionamento, come dichiarato in esclusiva a Cnbc. Gli investimenti in corso sono iniziati nel 2024 e proseguiranno fino al 2028, ma la società non aveva precedentemente reso noto l'importo totale dell'investimento. Il titolo guadagna lo 0,4%.

- Nucor e Steel Dynamics: I titoli delle aziende siderurgiche salgono dopo il fallimento dei negoziati commerciali tra Stati Uniti e Canada. Nucor guadagna il 4% e Steel Dynamics il 5,3%.

Ore 14:30 Futures sui listini Usa deboli in attesa delle sanzioni economiche all’Iran

A poco meno di un’ora dall’apertura, i futures sulle borse Usa sono in calo: quelli sul Dow Jones scendono dello 0,1%, quelli sull’S&P 500 dello 0,2% e quelli sul Nasdaq dello 0,5%. I mercati sono in attesa delle sanzioni economiche americane nei confronti dell’Iran.

«Dopo una settimana caratterizzata da una certa debolezza delle borse globali, penalizzate soprattutto dalle tensioni sui rendimenti a lungo termine, quella che si apre sembra proseguire con cautela e sarà caratterizzata da una serie di appuntamenti chiave», commentano gli esperti di Mps.

Sul fronte geopolitico, oggi è il giorno del cosiddetto «D-day economico» nei confronti dell’Iran. Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha dichiarato che Washington imporrà le sanzioni «più dure» della storia, descrivendo le misure come una campagna senza precedenti di isolamento economico volta a fare pressione sull'Iran e sui suoi partner commerciali. La mossa potrebbe ulteriormente restringere l'offerta globale di petrolio. Teheran ha respinto la minaccia di sanzioni definendola un altro tentativo fallito di fare pressione sull'Iran, affermando di avere esperienza con i blocchi economici e di poter resistere alle misure mantenendo anche i legami commerciali ed economici con altri Paesi. 

Inoltre, L'UK Maritime Trade Operations ha comunicato che una petroliera è stata colpita da un proiettile non identificato a ovest di Yanbu, in Arabia Saudita, provocando un incendio sul ponte principale della nave. In questo contesto il prezzo del petrolio è in leggero calo, anche a causa degli investitori che sono passati all’incasso in attesa delle sanzioni: il Wti viene scambiato a 85,5 dollari al barile (-1,8%) e il Brent a 93 dollari (-1,4%).

Tornano a scendere i rendimenti dei Treasury dopo che la Cnbc ha svelato che il Fondo generale del governo Usa potrebbe utilizzare una parte dei quasi 1.000 miliardi di dollari a sua disposizione per finanziare i piani recentemente annunciati di aumentare gli acquisti di titoli di Stato. In questo modo il Tesoro avrebbe una notevole capacità di influenzare i rendimenti dei titoli obbligazionari a lungo termine. La scorsa settimana i mercati erano stati sorpresi dall’annuncio del Tesoro di voler raddoppiare il volume dei riacquisti di titoli a lungo termine, portandoli da 2 miliardi di dollari ad almeno 4 miliardi di dollari. Il rendimento del T-bond decennale è al 4,72% (-0,02%) e il trentennale si attesta al 5,24% (-0,04%).

Invece non si ferma la corsa dell’oro: il metallo giallo ha superato i 4.650 dollari l'oncia e ha raggiunto il livello più alto da metà maggio, grazie alla debolezza del dollaro. Gli investitori attendono ora i dati sull'inflazione statunitense e le dichiarazioni del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, previste per questa settimana, per avere indicazioni sulle prospettive dei tassi di interesse.

Il Nasdaq è appesantito dalle performance dei titoli tech: Coherent (-5,8%), Lumentum (-5,6%), Sandisk (-5,6%), Corning (-3,3%), Micron (-3,3%) e Seagate (-3,5%). Anche le aziende produttrici di chip sono in calo: Marvell (-3,6%), Adm (-1,9%) e Intel (-2,1%).

Sul fronte della politica monetaria, l'attenzione sarà rivolta alle indicazioni che potrebbero emergere dal forum economico di Jackson Hole, dove venerdì è previsto l'intervento del governatore della Fed, Kevin Warsh. «Nelle sue recenti apparizioni, Warsh si è mostrato poco incline a fornire indicazioni sulle prossime mosse; resta quindi da vedere se un appuntamento che in passato è stato spesso utilizzato dai governatori della Fed per anticipare o spiegare importanti cambiamenti di politica monetaria potrà offrire nuovi spunti sul fronte tassi, bilancio Fed e tolleranza ai recenti sviluppi sui Treasury», dicono gli strategist di Mps

I titoli da tenere d’occhio

- Alibaba: le azioni della società tecnologica cinese quotate negli Stati Uniti perdono il 2% dopo che l’azienda ha annunciato l’emissione di nuove azioni per un valore di 10,2 miliardi di dollari a investitori non statunitensi. L’obiettivo è finanziare progetti in AI.

Robinhood e Coinbase: i titoli calano di circa l'1% prima dell'apertura delle contrattazioni, dopo il rally del Bitcoin della scorsa settimana. La criptovaluta si è stabilizzata nel weekend intorno ai 77.000 dollari, dopo essere salita del 22% in tre giorni. Robinhood aveva guadagnato oltre il 18% e Coinbase più del 27% durante il rally.

Ups: la società investirà oltre 2 miliardi di dollari nelle sue attività, che spaziano dai servizi internazionali al settore sanitario e alle soluzioni per la catena di approvvigionamento, come dichiarato in esclusiva a Cnbc. Gli investimenti in corso sono iniziati nel 2024 e proseguiranno fino al 2028, ma la società non aveva precedentemente reso noto l'importo totale dell'investimento. Il titolo guadagna lo 0,3%.

- Nucor e Steel Dynamics : I titoli delle aziende siderurgiche salgono dopo il fallimento dei negoziati commerciali tra Stati Uniti e Canada. Nucor guadagna il 3,6% e Steel Dynamics il 4,4%. (riproduzione riservata)