La diretta da Wall Street | Borse Usa chiudono positive: Dow Jones +0,56%, Nasdaq +0,45% e S&P 500 +0,46%
La diretta da Wall Street | Borse Usa chiudono positive: Dow Jones +0,56%, Nasdaq +0,45% e S&P 500 +0,46%
Le imprese private hanno creato meno posti di lavoro del previsto. Bene Dell dopo la revisione delle previsioni del fatturato annuo

di Ester Di Lollo (MF-Newswires) e Alessandro Rigamonti    02/09/2026 15:01

Ftse Mib
51.792,10 17.40.00

-0,24%

Dax 30
25.839,33 18.00.00

-0,50%

Dow Jones
53.061,95 22.42.41

+0,56%

Nasdaq
26.210,57 23.17.30

+0,45%

Euro/Dollaro
1,1590 23.02.51

-0,04%

Spread
84,75 17.29.59

+0,20

Le borsa Usa chiudono positive. Il Dow Jones cresce dello 0,56% a 53.061,51 punti, il Nasdaq sale dello 0,45% a 26.217,83 punti mentre lo S&P 500 avanza dello 0,46% a 7.666,68 punti.

Ore 20:00 Si ferma il rally dei Treasury, le borse Usa virano in positivo

A poco meno di due ore dalla chiusura, le borse Usa sono in rialzo: Dow Jones +0,5%, S&P 500 +0,5% e Nasdaq +0,4%. I mercati stanno beneficiando della frenata del rally dei rendimenti dei Treasury. Tra i titoli che stanno sostenendo di più i listini ci sono Nvidia (+3,3%) e Johnson & Johnson (+1,3%)

Sul fronte geopolitico, gli Stati Uniti e l'Iran hanno continuato a scambiarsi attacchi e le notizie di colpi contro petroliere vicino allo Stretto di Hormuz mantengono alti i rischi per l'approvvigionamento energetico globale: il Wti viene scambiato a 91 dollari al barile (+0,9%) e il Brent a 95,5 dollari (+1,1%).

Il rendimento del titolo di Stato decennale statunitense, nel corso della mattinata, ha toccato il 4,81%, un livello che non raggiungeva da novembre 2023, ma dopo i dati sull’occupazione il T-bond si attesta al 4,79%.

Ore 18:30 Si ferma il rally dei Treasury, le borse Usa virano in positivo

A metà seduta i listini Usa trattano in territorio positivo: il Dow Jones guadagna lo 0,4%, l’S&P 500 lo 0,5% e il Nasdaq dello 0,4%. I mercati stanno beneficiando della pausa del rally dei rendimenti dei Treasury. 

Sul fronte geopolitico, gli Stati Uniti e l'Iran hanno continuato a scambiarsi attacchi e le notizie di colpi contro petroliere vicino allo Stretto di Hormuz mantengono alti i rischi per l'approvvigionamento energetico globale. Tuttavia, il segretario all'Energia degli Stati Uniti, Chris Wright, ha affermato che lunedì 17 milioni di barili di petrolio hanno attraversato lo Stretto di Hormuz, il volume giornaliero più alto dall'inizio della guerra. In questo contesto il prezzo del petrolio è tornato a crescere: il Wti viene scambiato a 91 dollari al barile (+0,7%) e il Brent a 95,5 dollari (+1,1%).

Il rendimento del titolo di Stato decennale statunitense, nel corso della mattinata, ha toccato il 4,81%, un livello che non raggiungeva da novembre 2023. Ma dopo i dati sull’occupazione il T-bond si attesta al 4,80%.

George Brown, senior economist di Schroders prevede ora che «la Fed inizi ad aumentare i tassi entro la fine dell'anno, per un totale di 75 punti base, invertendo completamente i tagli “preventivi” effettuati lo scorso anno». E ha aggiunto: «Riteniamo che i rischi siano orientati verso un inasprimento della politica monetaria maggiore, piuttosto che minore. I differenziali di tasso dovrebbero continuare a sostenere il dollaro, mentre i mercati appaiono ancora lontani dal scontare pienamente il ciclo di rialzi che prevediamo. Ciò lascia spazio a un ulteriore aumento dei rendimenti dei Treasury statunitensi rispetto a quelli degli altri principali mercati sviluppati».

Il fronte macro

Negli Stati Uniti le imprese private hanno creato 38 mila posti di lavoro nell'agosto 2026. Si tratta del dato più basso da gennaio ed è al di sotto delle previsioni di 47 mila, a testimonianza di un più ampio rallentamento del mercato del lavoro. Nel frattempo, gli aumenti salariali sono rimasti stabili.

Secondo la Mortgage Bankers Association, il tasso medio contrattuale per un mutuo a tasso fisso trentennale negli Stati Uniti è salito leggermente al 6,79% nella settimana conclusasi il 28 agosto, rispetto al 6,78% della settimana precedente. Il valore rimane vicino ai massimi annuali raggiunti a fine luglio. L'aumento è seguito a un incremento dei rendimenti dei Treasury.

A luglio 2026 i nuovi ordini di beni manifatturieri negli Stati Uniti sono aumentati dello 0,9% su base mensile, in ripresa rispetto al calo rivisto dello 0,2% registrato a giugno. Questi dati superano le aspettative del mercato che prevedevano un aumento dello 0,6%. L'incremento è stato trainato da un balzo del 2,3% negli ordini di mezzi di trasporto, a sua volta dovuto a un'impennata del 12,7% per aeromobili e componenti civili.

I titoli da tenere d’occhio

- Uber: l’azienda ha deciso di licenziare il 10% della sua forza lavoro, ovvero circa 3.300 dipendenti, nell’ambito di una ristrutturazione volta a ridurre i livelli dirigenziali. Il titolo guadagna l’2,4%.

Palo Alto Networks: il titolo cede il 10,3% dopo i conti del quarto trimestre. Il gruppo ha visto crescere i ricavi del 34% a 3,41 miliardi di dollari, ma ha riportato una perdita netta di 282 milioni, ribaltando l'utile di 254 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente.

Dell: le azioni balzano del 7,9% dopo che l’azienda ha rivisto al rialzo le previsioni di fatturato annuo, a seguito della forte crescita delle vendite di server per l’intelligenza artificiale. Anche Hewlett Packard registra un aumento dello 0,3% grazie agli utili di Dell.

- Nvidia: la società si prepara a vincere una nuova scommessa sull'intelligenza artificiale. Il colosso dei chip guidato da Jensen Huang è in trattative avanzate per acquisire Hugging Face, startup diventata uno dei principali hub mondiali per la condivisione e lo sviluppo di modelli di AI. L'operazione potrebbe raggiungere un valore complessivo di circa 14 miliardi di dollari e un accordo, secondo quanto riferito da fonti vicine alla vicenda a Bloomberg, potrebbe essere raggiunto già questa settimana. Il titolo sale del 4,4%.

Ore 15:30 Borse Usa aprono poco mosse: Dow Jones +0,5%. Si ferma la corsa al rialzo dei rendimenti dei Treasury

Le borse Usa aprono in leggera crescita: il Dow Jones guadagna lo 0,5%, l’S&P 500 lo 0,1%, mentre il Nasdaq è invariato. I mercati scontano gli effetti dell’impatto inflazionistico della guerra e del probabile aumento dei tassi da parte della Fed. 

Sul fronte geopolitico, gli Stati Uniti e l'Iran hanno continuato a scambiarsi attacchi e le notizie di colpi contro petroliere vicino allo Stretto di Hormuz mantengono alti i rischi per l'approvvigionamento energetico globale. Tuttavia, il segretario all'Energia degli Stati Uniti, Chris Wright, ha affermato che lunedì 17 milioni di barili di petrolio hanno attraversato lo Stretto di Hormuz, il volume giornaliero più alto dall'inizio della guerra. In questo contesto il prezzo del petrolio è in leggero calo: il Wti viene scambiato a 89,5 dollari al barile (-0,7%) e il Brent a 94 dollari (-0,4%).

«Le tensioni in Medioriente hanno continuato a dominare la scena ieri, con una nuova serie di attacchi reciproci tra Iran e Usa che hanno spinto ulteriormente al rialzo i prezzi di petrolio e gas e penalizzato bond e azionario. La situazione rimane ancora molto fluida e da ambo le parti non sembrano esserci al momento segnali distensivi, considerato che il presidente Trump ha dichiarato di non aver alcuna intenzione di forzare l'Iran a tornare al tavolo delle negoziazioni» affermano gli strategist di Mps. A loro avviso, si tratta di un braccio di ferro tra le due parti che sembra una ripetizione di quanto già visto a luglio, quando gli attacchi reciproci tra Usa e Iran portarono il prezzo del Brent sopra i 100 dollari al barile.

Il rendimento del titolo di Stato decennale statunitense, nel corso della mattinata, ha toccato il 4,81%, un livello che non raggiungeva da novembre 2023. Ma dopo i dati sull’occupazione il T-bond si attesta al 4,79%.

George Brown, senior economist di Schroders prevede ora che «la Fed inizi ad aumentare i tassi entro la fine dell'anno, per un totale di 75 punti base, invertendo completamente i tagli "preventivi" effettuati lo scorso anno». E ha aggiunto: «Riteniamo che i rischi siano orientati verso un inasprimento della politica monetaria maggiore, piuttosto che minore. I differenziali di tasso dovrebbero continuare a sostenere il dollaro, mentre i mercati appaiono ancora lontani dal scontare pienamente il ciclo di rialzi che prevediamo. Ciò lascia spazio a un ulteriore aumento dei rendimenti dei Treasury statunitensi rispetto a quelli degli altri principali mercati sviluppati».

«I rendimenti più elevati si stanno rivelando la rovina del mercato azionario”, ha affermato Thierry Wizman, stratega globale per i cambi e i tassi di interesse presso Macquarie Group. «Costringono gli analisti ad applicare sconti più aggressivi sugli utili più elevati, spingendo così al ribasso i multipli».

Il fronte macro

Negli Stati Uniti, le imprese private hanno creato 38mila posti di lavoro nell'agosto 2026. Si tratta del dato più basso da gennaio ed è al di sotto delle previsioni di 47mila, a testimonianza di un più ampio rallentamento del mercato del lavoro. Nel frattempo, gli aumenti salariali sono rimasti stabili.

Secondo la Mortgage Bankers Association, il tasso medio contrattuale per un mutuo a tasso fisso trentennale negli Stati Uniti è salito leggermente al 6,79% nella settimana conclusasi il 28 agosto, rispetto al 6,78% della settimana precedente. Il valore rimane vicino ai massimi annuali raggiunti a fine luglio. L'aumento è seguito a un incremento dei rendimenti dei Treasury.

I titoli da tenere d’occhio

- Uber: l’azienda ha deciso di licenziare il 10% della sua forza lavoro, ovvero circa 3.300 dipendenti, nell’ambito di una ristrutturazione volta a ridurre i livelli dirigenziali. Il titolo guadagna l’1,6%.

Palo Alto Networks: il titolo cede il 7% dopo i conti del quarto trimestre. Il gruppo ha visto crescere i ricavi del 34% a 3,41 miliardi di dollari, ma ha riportato una perdita netta di 282 milioni, ribaltando l'utile di 254 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente.

Dell: le azioni balzano del 10,9% dopo che l’azienda ha rivisto al rialzo le previsioni di fatturato annuo, a seguito della forte crescita delle vendite di server per l’intelligenza artificiale. Anche Hewlett Packard registra un aumento dello 0,3% grazie agli utili di Dell.

- Nvidia: la società si prepara a vincere una nuova scommessa sull'intelligenza artificiale. Il colosso dei chip guidato da Jensen Huang è in trattative avanzate per acquisire Hugging Face, startup diventata uno dei principali hub mondiali per la condivisione e lo sviluppo di modelli di AI. L'operazione potrebbe raggiungere un valore complessivo di circa 14 miliardi di dollari e un accordo, secondo quanto riferito da fonti vicine alla vicenda a Bloomberg, potrebbe essere raggiunto già questa settimana. Il titolo sale dell’1%.

Ore 14:30 Futures sui listini Usa contrastati. Giù i rendimenti dei T-bond dopo i dati sull’occupazione

A poco meno di due ore dall’apertura, i futures sui listini Usa sono contrastati: quelli sul Dow Jones e sull’S&P 500 crescono, rispettivamente, dello 0,2% e dello 0,1%, mentre sul Nasdaq scendono dello 0,2%. Gli effetti dell'impatto inflazionistico della guerra e del probabile aumento dei tassi da parte della Federal Reserve sono stati amplificati dall'impennata dei deficit pubblici e dall'aumento delle emissioni di debito societario. Il rialzo dei rendimenti dei T-bond è stato attenuato dai deboli dati sull’occupazione.

Sul fronte geopolitico, gli Stati Uniti e l'Iran hanno continuato a scambiarsi attacchi e le notizie di colpi contro petroliere vicino allo Stretto di Hormuz mantengono alti i rischi per l'approvvigionamento energetico globale. In questo contesto il prezzo del petrolio è in leggero calo: il Wti viene scambiato a 89,5 dollari al barile (-0,7%) e il Brent a 94 dollari (-0,4%).

«Le tensioni in Medioriente hanno continuato a dominare la scena ieri, con una nuova serie di attacchi reciproci tra Iran e Usa che hanno spinto ulteriormente al rialzo i prezzi di petrolio e gas e penalizzato bond e azionario. La situazione rimane ancora molto fluida e da ambo le parti non sembrano esserci al momento segnali distensivi, considerato che il presidente Trump ha dichiarato di non aver alcuna intenzione di forzare l'Iran a tornare al tavolo delle negoziazioni» affermano gli strategist di Mps. A loro avviso, si tratta di un braccio di ferro tra le due parti che sembra una ripetizione di quanto già visto a luglio, quando gli attacchi reciproci tra Usa e Iran portarono il prezzo del Brent sopra i 100 dollari al barile: «Questa mattina il clima è ancora improntato al risk off, con gli operatori che rimangono in attesa del flusso di notizie in arrivo dal Medioriente, visto che il calendario macro non prevede la pubblicazione di dati di rilievo».

Il rendimento del titolo di Stato decennale statunitense, nel corso della mattinata, ha toccato il 4,81%, un livello che non raggiungeva da novembre 2023. Ma dopo i dati sull’occupazione il T-bond si attesta al 4,78%. 

George Brown, senior economist di Schroders prevede ora che «la Fed inizi ad aumentare i tassi entro la fine dell'anno, per un totale di 75 punti base, invertendo completamente i tagli "preventivi" effettuati lo scorso anno». E ha aggiunto: «Riteniamo che i rischi siano orientati verso un inasprimento della politica monetaria maggiore, piuttosto che minore. I differenziali di tasso dovrebbero continuare a sostenere il dollaro, mentre i mercati appaiono ancora lontani dal scontare pienamente il ciclo di rialzi che prevediamo. Ciò lascia spazio a un ulteriore aumento dei rendimenti dei Treasury statunitensi rispetto a quelli degli altri principali mercati sviluppati».

«I rendimenti più elevati si stanno rivelando la rovina del mercato azionario”, ha affermato Thierry Wizman, stratega globale per i cambi e i tassi di interesse presso Macquarie Group. «Costringono gli analisti ad applicare sconti più aggressivi sugli utili più elevati, spingendo così al ribasso i multipli».

Il fronte macro

Negli Stati Uniti, le imprese private hanno creato 38mila posti di lavoro nell'agosto 2026. Si tratta del dato più basso da gennaio ed è al di sotto delle previsioni di 47mila, a testimonianza di un più ampio rallentamento del mercato del lavoro. Nel frattempo, gli aumenti salariali sono rimasti stabili.

Secondo la Mortgage Bankers Association, il tasso medio contrattuale per un mutuo a tasso fisso trentennale negli Stati Uniti è salito leggermente al 6,79% nella settimana conclusasi il 28 agosto, rispetto al 6,78% della settimana precedente. Il valore rimane vicino ai massimi annuali raggiunti a fine luglio. L'aumento è seguito a un incremento dei rendimenti dei Treasury.

I titoli da tenere d’occhio

- Uber: l’azienda ha deciso di licenziare il 10% della sua forza lavoro, ovvero circa 3.300 dipendenti, nell’ambito di una ristrutturazione volta a ridurre i livelli dirigenziali. Il titolo guadagna il 2,1%.

Palo Alto Networks: il titolo cede l'1,5% dopo i conti del quarto trimestre. Il gruppo ha visto crescere i ricavi del 34% a 3,41 miliardi di dollari, ma ha riportato una perdita netta di 282 miliondi, ribaltando l'utile di 254 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente.

Dell: le azioni balzano del 9% dopo che l’azienda ha rivisto al rialzo le previsioni di fatturato annuo, a seguito della forte crescita delle vendite di server per l’intelligenza artificiale. Anche Hewlett Packard registra un aumento del 4% grazie agli utili di Dell.

- Nvidia: la società si prepara a vincere una nuova scommessa sull'intelligenza artificiale. Il colosso dei chip guidato da Jensen Huang è in trattative avanzate per acquisire Hugging Face, startup diventata uno dei principali hub mondiali per la condivisione e lo sviluppo di modelli di AI. L'operazione potrebbe raggiungere un valore complessivo di circa 14 miliardi di dollari e un accordo, secondo quanto riferito da fonti vicine alla vicenda a Bloomberg, potrebbe essere raggiunto già questa settimana. Il titolo sale dello 0,3% prima dell'apertura. (riproduzione riservata)