La diretta da Wall Street | Listini Usa chiudono in calo, Nasdaq -0,7%. Vola Meta (+8,8%)
La diretta da Wall Street | Listini Usa chiudono in calo, Nasdaq -0,7%. Vola Meta (+8,8%)
I mercati valutano la sostenibilità del settore dell'intelligenza artificiale e i rischi di un rialzo dei tassi da parte della Fed

di Chiara Barlocco (MF-Newswires) e Alessandro Rigamonti   01/07/2026 14:42

Ftse Mib
51.604,56 23.50.38

-0,15%

Dax 30
25.040,28 23.50.38

+0,18%

Dow Jones
52.305,24 0.29.58

-0,03%

Nasdaq
26.040,03 23.50.38

-0,66%

Euro/Dollaro
1,1379 0.26.18

-0,04%

Spread
78,32 17.29.50

+5,86

Wall Street chiude in leggero ribasso: Dow Jones -0,03%, S&P500 -0,2%, Nasdaq -0,7%. Meta guadagna l’8,8% perché sta progettando l'avvio di un'attività nel mercato del cloud computing per vendere capacità di calcolo per l'AI a clienti esterni, entrando così in concorrenza diretta con i leader del settore cloud, Amazon Web Services, Microsoft Azure e Google Cloud.

A poco meno di due ore dalla chiusura, le borse Usa vanno in ordine sparso: Dow Jones salece dello 0,3%, l’S&P 500 è stazionario, mentre il Nasdaq, appesantito dal sell off degli investitori sui titoli dei semiconduttori, registra un -0,3%.

Sul fronte geopolitico, il traffico navale attraverso Hormuz è in ripresa – nonostante Teheran continua a insistere sul controllo dello stretto - e vanno avanti, seppur senza incontri ufficiali, i negoziati tra Iran e Stati Uniti. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che i colloqui stanno procedendo «molto bene» e si è congratulato per quelli che ha definito «ottimi incontri». Ha anche ribadito che Teheran non potrà mai avere l’arma atomica. Intanto, le esportazioni iraniane hanno superato i 40 milioni di barili in seguito alla rimozione del blocco navale statunitense, mentre l’aumento delle spedizioni russe ha causato un notevole accumulo di scorte via mare. In questo contesto, il prezzo del petrolio è in calo: il Wti viene scambiato a 68 dollari al barile (-1,9%), mentre il Brent a 71 dollari (-2,4%).

Bene il debutto di Bending Spoons sul Nasdaq: oltre il 36% (40 dollari ad azione). La big tech stamattina aveva annunciato che il prezzo era di 29 dollari per azione. Si tratta di un prezzo superiore rispetto alla previsione iniziale tra 26 e 28 dollari. La capitalizzazione è leggermente superiore rispetto alle previsioni iniziali e oscilla tra 18,4 e 18,5 miliardi di dollari, a seconda che le opzioni greenshoe vengano sottoscritte integralmente o meno.

Sul fronte della politica monetaria, il nuovo presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, ha evitato di sbilanciarsi sulle prossime decisioni della Banca centrale statunitense. Interrogato sulla possibilità di un rialzo dei tassi a luglio, ha dichiarato: «Sono molti i dati che riceviamo tra una riunione e l'altra e prendo molto sul serio le varie opinioni. Voglio che, quando ci incontreremo tra quattro settimane, abbiamo una bella discussione di famiglia. Quando entreremo nella stanza e chiuderemo la porta, avremo un bel dibattito». Ma ha aggiunto che la banca centrale statunitense rimane impegnata a riportare l'inflazione al suo obiettivo del 2%. Warsh ha anche evidenziato l'indipendenza della Fed nella definizione della politica monetaria, respingendo qualsiasi ipotesi di pressioni politiche che possano influenzare le sue decisioni.

Ore 18:30 A metà seduta, borse Usa in ordine sparso: Dow Jones e S&P 500 in crescita, Nasdaq in rosso a causa dei chip

A metà seduta, il Dow Jones e l’S&P 500 trattano in territorio positivo, rispettivamente, dello 0,7% e dello 0,3%, mentre il Nasdaq è in rosso dello 0,2%.

Sul listino dei titoli tech pesa il rendimento delle aziende dei semiconduttori, in quanto sembra che gli investitori siano passati all’incasso: Micron (-9%), Advanced Micro Devices (-5%), Intel (-7,2%), Sandisk (-10%), Nvidia (-1,5%) e Broadcom (-2,4%).

Sul fronte geopolitico, il traffico navale attraverso Hormuz è in ripresa – nonostante Teheran continua a insistere sul controllo dello stretto - e vanno avanti, seppur senza incontri ufficiali, i negoziati tra Iran e Stati Uniti. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che i colloqui stanno procedendo «molto bene» e si è congratulato per quelli che ha definito «ottimi incontri». Ha anche ribadito che Teheran non potrà mai avere l’arma atomica. Intanto, le esportazioni iraniane hanno superato i 40 milioni di barili in seguito alla rimozione del blocco navale statunitense, mentre l’aumento delle spedizioni russe ha causato un notevole accumulo di scorte via mare. In questo contesto, il prezzo del petrolio è in calo: il Wti viene scambiato a 68 (-1,9%), mentre il Brent a 71 (-2,3%).

Oggi è una giornata di debutti sul Nasdaq: Bending Spoons e Neutron Holdings. Partendo dall’azienda italiana, la big tech ha annunciato in mattinata che il prezzo è di 29 dollari per azione. Si tratta di un prezzo superiore rispetto alla previsione iniziale tra 26 e 28 dollari. La capitalizzazione è leggermente superiore rispetto alle previsioni iniziali e oscilla tra 18,4 e 18,5 miliardi di dollari, a seconda che le opzioni geenshoe vengano sottoscritte integralmente o meno. Le azioni stanno venendo scambiate a 32 dollari (+11%)

Invece, Neutron Holdings, la società statunitense specializzata nel noleggio di monopattini e biciclette elettriche a marchio Lime e sostenuta da Uber Technologies, ha incassato 167 milioni di dollari dalla sua offerta pubblica iniziale al Nasdaq. Nell'Ipo la società ha venduto 6,7 milioni di azioni a un prezzo di collocamento di 25 dollari l'una, nel punto medio della forchetta di 24-26 dollari precedentemente indicata. Nella sua prima seduta, il titolo sta registrando una crescita del 8,8% (27 dollari ad azione).

Il fronte macro economico e monetario

L'indice Pmi manifatturiero ISM per gli Stati Uniti è sceso a 53,3 a giugno, in calo rispetto ai 54,0 di maggio e al di sotto delle aspettative del mercato, pari a 54. L'ultimo dato ha indicato un rallentamento nel settore, poiché sia la produzione (52,2 contro 54,3 a maggio) che i nuovi ordini (56,0 contro 56,8) sono cresciuti a un ritmo più lento. L'occupazione è rimasta in contrazione, sebbene il ritmo delle perdite di posti di lavoro si sia attenuato: l'indice è salito a 49,7 da 48,6. Nel frattempo, l'indice dei prezzi è diminuito bruscamente a 73,0 da 82,, indicando un allentamento delle pressioni sui costi, sebbene la crescita dei prezzi sia rimasta elevata.

Negli Stati Uniti, le imprese private hanno creato 98.000 posti di lavoro nel giugno 2026, un dato inferiore ai 122.000 del mese precedente e alle previsioni di 113.000. «Il ritmo delle assunzioni riflette sia l'andamento della domanda che quello dell'offerta. Sappiamo che le persone impiegano più tempo a trovare lavoro, ma ci sono anche segnali di carenza di manodopera in alcuni settori. Per ora, l'effetto complessivo è un rallentamento nella creazione di posti di lavoro», ha affermato Nela Richardson, capo economista di ADP.

A giugno 2026 sono stati annunciati 45.849 licenziamenti. Si tratta del numero più basso da dicembre 2025, in calo del 53% rispetto a maggio e del 4% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. «Il ritmo dei licenziamenti si è notevolmente rallentato a giugno, in linea con i piani dello scorso giugno, ed è tipico dei mesi estivi. Detto questo, i licenziamenti che stiamo osservando rimangono concentrati nel settore tecnologico e l'intelligenza artificiale continua a ridefinire il modo in cui le aziende concepiscono il personale», ha affermato Andy Challenger di Challenger, Gray & Christmas.

Secondo l’indice destagionalizzato della Mortgage Bankers Association, il volume totale delle richieste di mutui ipotecari è aumentato dello 0,04% la scorsa settimana rispetto alla settimana precedente. La domanda complessiva si è stabilizzata, poiché i tassi di interesse continuano a rimanere in un intervallo ristretto. I mutuatari si stanno inoltre orientando verso prestiti meno rischiosi, in quanto offrono vantaggi inferiori.

Sul fronte della politica monetaria, il nuovo presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, ha evitato di sbilanciarsi sulle prossime decisioni della Banca centrale statunitense. Interrogato sulla possibilità di un rialzo dei tassi a luglio, ha dichiarato: «Sono molti i dati che riceviamo tra una riunione e l'altra e prendo molto sul serio le varie opinioni. Voglio che, quando ci incontreremo tra quattro settimane, abbiamo una bella discussione di famiglia. Quando entreremo nella stanza e chiuderemo la porta, avremo un bel dibattito». Ma ha aggiunto che la banca centrale statunitense rimane impegnata a riportare l'inflazione al suo obiettivo del 2%. Warsh ha anche evidenziato l'indipendenza della Fed nella definizione della politica monetaria, respingendo qualsiasi ipotesi di pressioni politiche che possano influenzare le sue decisioni. 

I titoli da tenere d’occhio

- Shutterstock: Getty Images ha deciso di non procedere con l'acquisizione dell’agenzia fotografica, dopo le condizioni imposte dall'autorità antitrust del Regno Unito e il titolo crolla del 29%. Anche Getty Images è in calo del 6,3%. La Competition and Markets Authority inglese ha subordinato l'approvazione della fusione tra le due società alla vendita del ramo editoriale di Shutterstock. Una condizione, che Getty afferma di non essere tenuta ad accettare in base ai termini dell'accordo di fusione. Per questo, il cda della società ha votato all'unanimità contro la vendita delle attività editoriali di Shutterstock, optando invece per terminare l'accordo di fusione il prossimo 6 luglio, supponendo che la situazione non subisca cambiamenti sostanziali entro tale data.

Salesforce e ServiceNow hanno registrato un rialzo dopo che Guggenheim ha alzato il rating di entrambe le società a «buy», ritenendo che l’intelligenza artificiale non rappresenterà un colpo mortale per le aziende e considerando le interessanti valutazioni dei titoli. ServiceNow segna un +6,5%, mentre Salesforce un +5,2%.

- Meta: dopo che Bloomberg ha riportato che la società di Mark Zuckerberg sta costruendo un business cloud per vendere la capacità di calcolo AI in eccesso, il titolo sale dell’9,8%. Crollano contemporaneamente i titoli del settore come Nebius (-13,3%) e Coreweave (-12,9%).

- Progress Software: Le azioni sono in rally del 18,4% dopo che la società ha pubblicato risultati del secondo trimestre. Progress ha registrato un utile rettificato di 1,62 dollari per azione su un fatturato di 253,5 milioni di dollari, mentre gli analisti si aspettavano un utile di 1,49 dollari per azione su un fatturato di 242,7 milioni di dollari.

Ore 15:30 Borse Usa aprono in leggero calo: pesano le vendite dei titoli dei semiconduttori

Le borse Usa aprono la nuova seduta in leggero calo: il Dow Jones segna -0,2%, l’S&P 500 -0,3% e il Nasdaq -0,6%.

Dopo un semestre record, sembra che gli investitori siano passati all’incasso e abbiano iniziato a vendere i titoli dei semiconduttori: Micron (-7,4%), Advanced Micro Devices (-4,2%), Intel (-4,8%), Sandisk (-8,8%), Nvidia (-3,1%) e Broadcom (-2,4%).

Guardando alla seconda metà dell'anno, Paul Hickey, co-fondatore di Bespoke Investment Group, ha dichiarato: «Continuiamo a essere positivi sui semiconduttori, ma non sarei aggressivo su questi livelli». Secondo l'esperto, «questo è un bull market guidato dall'AI: se questo mercato rialzista dovesse continuare, sarà trainato dalla tecnologia e probabilmente dai semiconduttori, ma non è necessario che sovraperformino in modo costante, e non si può mantenere questo tipo di dinamica all'infinito».

Sul fronte geopolitico, il traffico navale attraverso Hormuz è in ripresa – nonostante Teheran continua a insistere sul controllo dello stretto - e vanno avanti, seppur senza incontri ufficiali, i negoziati tra Iran e Stati Uniti. I negoziatori statunitensi Jared Kushner e Steve Witkoff hanno avuto colloqui costruttivi in Qatar, e un alto funzionario dell'amministrazione ha affermato che le discussioni tecniche con l'Iran stanno progredendo. Intanto, le esportazioni iraniane hanno superato i 40 milioni di barili in seguito alla rimozione del blocco navale statunitense, mentre l’aumento delle spedizioni russe ha causato un notevole accumulo di scorte via mare. In questo contesto, il prezzo del petrolio è in leggero calo: il Wti viene scambiato a 69 (-0,8%), mentre il Brent a 72 (-1,4%).

Oggi è una giornata di debutti sul Nasdaq: Bending Spoon e Neutron Holdings. Partendo dall’azienda italiana, la big tech ha annunciato in mattinata che il prezzo è di 29 dollari per azione. Si tratta di un prezzo superiore rispetto alla previsione iniziale tra 26 e 28 dollari. La capitalizzazione è leggermente superiore rispetto alle previsioni iniziali e oscilla tra 18,4 e 18,5 miliardi di dollari, a seconda che le opzioni geenshoe vengano sottoscritte integralmente o meno.

Invece, Neutron Holdings, la società statunitense specializzata nel noleggio di monopattini e biciclette elettriche a marchio Lime e sostenuta da Uber Technologies, ha incassato 167 milioni di dollari dalla sua offerta pubblica iniziale al Nasdaq. Nell'Ipo la società ha venduto 6,7 milioni di azioni a un prezzo di collocamento di 25 dollari l'una, nel punto medio della forchetta di 24-26 dollari precedentemente indicata.

Il fronte macro economico e monetario

Negli Stati Uniti, le imprese private hanno creato 98.000 posti di lavoro nel giugno 2026, un dato inferiore ai 122.000 del mese precedente e alle previsioni di 113.000. «Il ritmo delle assunzioni riflette sia l'andamento della domanda che quello dell'offerta. Sappiamo che le persone impiegano più tempo a trovare lavoro, ma ci sono anche segnali di carenza di manodopera in alcuni settori. Per ora, l'effetto complessivo è un rallentamento nella creazione di posti di lavoro», ha affermato Nela Richardson, capo economista di ADP.

A giugno 2026 sono stati annunciati 45.849 licenziamenti. Si tratta del numero più basso da dicembre 2025, in calo del 53% rispetto a maggio e del 4% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. «Il ritmo dei licenziamenti si è notevolmente rallentato a giugno, in linea con i piani dello scorso giugno, ed è tipico dei mesi estivi. Detto questo, i licenziamenti che stiamo osservando rimangono concentrati nel settore tecnologico e l'intelligenza artificiale continua a ridefinire il modo in cui le aziende concepiscono il personale», ha affermato Andy Challenger di Challenger, Gray & Christmas.

Secondo l’indice destagionalizzato della Mortgage Bankers Association, il volume totale delle richieste di mutui ipotecari è aumentato dello 0,04% la scorsa settimana rispetto alla settimana precedente. La domanda complessiva si è stabilizzata, poiché i tassi di interesse continuano a rimanere in un intervallo ristretto. I mutuatari si stanno inoltre orientando verso prestiti meno rischiosi, in quanto offrono vantaggi inferiori.

Sul fronte della politica monetaria, il nuovo presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, ha evitato di sbilanciarsi sulle prossime decisioni della Banca centrale statunitense. Interrogato sulla possibilità di un rialzo dei tassi a luglio, ha dichiarato: «Sono molti i dati che riceviamo tra una riunione e l'altra e prendo molto sul serio le varie opinioni. Voglio che, quando ci incontreremo tra quattro settimane, abbiamo una bella discussione di famiglia. Quando entreremo nella stanza e chiuderemo la porta, avremo un bel dibattito».

I titoli da tenere d’occhio

Tesla: il gruppo guidato da Elon Musk si prepara a chiudere il secondo trimestre del 2026 con un ritorno alla crescita delle consegne a livello globale, e il titolo registra un +0,5%. L’azienda pubblicherà domani i dati trimestrali e, secondo le stime di Wall Street riportate da Reuters, dovrebbe registrare un incremento del 5% circa rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, grazie soprattutto alla ripresa della domanda in Europa. Gli analisti interpellati da Visible Alpha prevedono consegne pari a circa 402.780 veicoli tra aprile e giugno, un dato in aumento anche del 12,5% rispetto al primo trimestre dell'anno.

- Shutterstock: Getty Images ha deciso di non procedere con l'acquisizione dell’agenzia fotografica, dopo le condizioni imposte dall'autorità antitrust del Regno Unito e il titolo crolla del 28,8%. Anche Getty Images è in calo del 3,6%. La Competition and Markets Authority inglese ha subordinato l'approvazione della fusione tra le due società alla vendita del ramo editoriale di Shutterstock. Una condizione, che Getty afferma di non essere tenuta ad accettare in base ai termini dell'accordo di fusione. Per questo, il cda della società ha votato all'unanimità contro la vendita delle attività editoriali di Shutterstock, optando invece per terminare l'accordo di fusione il prossimo 6 luglio, supponendo che la situazione non subisca cambiamenti sostanziali entro tale data.

Salesforce e ServiceNow hanno registrato un rialzo dopo che Guggenheim ha alzato il rating di entrambe le società a «buy», ritenendo che l’intelligenza artificiale non rappresenterà un colpo mortale per le aziende e considerando le interessanti valutazioni dei titoli. ServiceNow segna un +4,5%, mentre Salesforce un +5,3%.

- Meta: dopo che Bloomberg ha riportato che la società di Mark Zuckerberg sta costruendo un business cloud per vendere la capacità di calcolo AI in eccesso, il titolo sale dell’8,1%. Crollano contemporaneamente i titoli del settore come Nebius (-11,9%) e Coreweave (-10,8%).

Ore 14:30 Dopo semestre record, i futures sui listini Usa trattano in ribasso. Oggi il debutto di Bending Spoon

A poco meno di un’ora dall’apertura, i futures sulle borse Usa trattano a ribasso: quelli sul Nasdaq sono in calo del 0,5%, sull’S&P 500 del 0,2% e sul Dow Jones del 0,3%. I mercati continuano a valutare la sostenibilità del settore dell'intelligenza artificiale e i rischi di un rialzo dei tassi da parte della Fed già quest’anno.

«I mercati hanno chiuso un trimestre complessivamente molto forte e oggi continuano a muoversi su un sentiero di risk-on, sostenuti da una situazione geopolitica stabile e da un ritorno dei flussi sul settore tech dopo le forti vendite della scorsa settimana», commentano gli esperti di Mps.

Guardando alla seconda metà dell'anno, Paul Hickey, co-fondatore di Bespoke Investment Group, ha dichiarato: «Continuiamo a essere positivi sui semiconduttori, ma non sarei aggressivo su questi livelli». Secondo l'esperto, «questo è un bull market guidato dall'AI: se questo mercato rialzista dovesse continuare, sarà trainato dalla tecnologia e probabilmente dai semiconduttori, ma non è necessario che sovraperformino in modo costante, e non si può mantenere questo tipo di dinamica all'infinito».

Sul fronte geopolitico, il traffico navale attraverso Hormuz è in ripresa – nonostante Teheran continua a insistere sul controllo dello stretto - e vanno avanti, seppur senza incontri ufficiali, i negoziati tra Iran e Stati Uniti. I negoziatori statunitensi Jared Kushner e Steve Witkoff hanno avuto colloqui costruttivi in Qatar, e un alto funzionario dell'amministrazione ha affermato che le discussioni tecniche con l'Iran stanno progredendo. Intanto, le esportazioni iraniane hanno superato i 40 milioni di barili in seguito alla rimozione del blocco navale statunitense, mentre l’aumento delle spedizioni russe ha causato un notevole accumulo di scorte via mare. In questo contesto, il prezzo del petrolio è in leggero calo: il Wti viene scambiato a 69 (-0,7%), mentre il Brent a 72 (-1%).

Oggi è una giornata di debutti sul Nasdaq: Bending Spoon e Neutron Holdings. Partendo dall’azienda italiana, la big tech ha annunciato in mattinata che il prezzo è di 29 dollari per azione. Si tratta di un prezzo superiore rispetto alla previsione iniziale tra 26 e 28 dollari. La capitalizzazione è leggermente superiore rispetto alle previsioni iniziali e oscilla tra 18,4 e 18,5 miliardi di dollari, a seconda che le opzioni geenshoe vengano sottoscritte integralmente o meno.

Invece, Neutron Holdings, la società statunitense specializzata nel noleggio di monopattini e biciclette elettriche a marchio Lime e sostenuta da Uber Technologies, ha incassato 167 milioni di dollari dalla sua offerta pubblica iniziale al Nasdaq. Nell'Ipo la società ha venduto 6,7 milioni di azioni a un prezzo di collocamento di 25 dollari l'una, nel punto medio della forchetta di 24-26 dollari precedentemente indicata.

Il fronte macro economico

Negli Stati Uniti, le imprese private hanno creato 98.000 posti di lavoro nel giugno 2026, un dato inferiore ai 122.000 del mese precedente e alle previsioni di 113.000. «Il ritmo delle assunzioni riflette sia l'andamento della domanda che quello dell'offerta. Sappiamo che le persone impiegano più tempo a trovare lavoro, ma ci sono anche segnali di carenza di manodopera in alcuni settori. Per ora, l'effetto complessivo è un rallentamento nella creazione di posti di lavoro», ha affermato Nela Richardson, capo economista di ADP.

A giugno 2026 sono stati annunciati 45.849 licenziamenti. Si tratta del numero più basso da dicembre 2025, in calo del 53% rispetto a maggio e del 4% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. «Il ritmo dei licenziamenti si è notevolmente rallentato a giugno, in linea con i piani dello scorso giugno, ed è tipico dei mesi estivi. Detto questo, i licenziamenti che stiamo osservando rimangono concentrati nel settore tecnologico e l'intelligenza artificiale continua a ridefinire il modo in cui le aziende concepiscono il personale», ha affermato Andy Challenger di Challenger, Gray & Christmas.

Secondo l’indice destagionalizzato della Mortgage Bankers Association, il volume totale delle richieste di mutui ipotecari è aumentato dello 0,04% la scorsa settimana rispetto alla settimana precedente. La domanda complessiva si è stabilizzata, poiché i tassi di interesse continuano a rimanere in un intervallo ristretto. I mutuatari si stanno inoltre orientando verso prestiti meno rischiosi, in quanto offrono vantaggi inferiori.

I titoli da tenere d’occhio

Tesla: il gruppo guidato da Elon Musk si prepara a chiudere il secondo trimestre del 2026 con un ritorno alla crescita delle consegne a livello globale, ma il titolo, nel pre mercato, è in calo dello 0,4%. L’azienda pubblicherà domani i dati trimestrali e, secondo le stime di Wall Street riportate da Reuters, dovrebbe registrare un incremento del 5% circa rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, grazie soprattutto alla ripresa della domanda in Europa. Gli analisti interpellati da Visible Alpha prevedono consegne pari a circa 402.780 veicoli tra aprile e giugno, un dato in aumento anche del 12,5% rispetto al primo trimestre dell'anno.

- Shutterstock: Getty Images ha deciso di non procedere con l'acquisizione dell’agenzia fotografica, dopo le condizioni imposte dall'autorità antitrust del Regno Unito e il titolo, nel pre-market, crolla del 32,8%. Anche Getty Images è in calo del 4,1%. La Competition and Markets Authority inglese ha subordinato l'approvazione della fusione tra le due società alla vendita del ramo editoriale di Shutterstock. Una condizione, che Getty afferma di non essere tenuta ad accettare in base ai termini dell'accordo di fusione. Per questo, il cda della società ha votato all'unanimità contro la vendita delle attività editoriali di Shutterstock, optando invece per terminare l'accordo di fusione il prossimo 6 luglio, supponendo che la situazione non subisca cambiamenti sostanziali entro tale data.

Salesforce e ServiceNow hanno registrato un rialzo dopo che Guggenheim ha alzato il rating di entrambe le società a «buy», ritenendo che l’intelligenza artificiale non rappresenterà un colpo mortale per le aziende e considerando le interessanti valutazioni dei titoli. Nel pre mercato, ServiceNow segna un +4,5%, mentre Salesforce un +3,8%.

- Semiconduttori: dopo aver trainato i listini Usa nello scorso semestre, in pre apertura i titoli dei produttori di chip sono in calo: Micron (-3,2%), Advanced Micro Devices (-1,8%), Intel (-2,1%) e Sandisk (-4,9%).

- Meta: dopo che Bloomberg ha riportato che la società di Mark Zuckerberg sta costruendo un business cloud per vendere la capacità di calcolo AI in eccesso, il titolo nel pre mercato è salito del 6%.(riproduzione riservata)