Apertura in positivo per Wall Street dopo che la Fed ha alzato i tassi dello 0,25% per la prima volta dal 2023. Il Dow Jones sale dello 0,7%, l'S&P 500 dell'1% e il Nasdaq dell'1,4%. Per Jamie Patton, managing director e co-head of global rates di Tcw, «l'aspetto più interessante» della riunione della Fed «è stato la reazione dei mercati: le azioni hanno perso terreno, le quotazioni legate all'inflazione sono scese, i rendimenti dei titoli di Stato a breve scadenza sono saliti e il dollaro si è rafforzato».
«Tale combinazione», continua l'esperto, «suggerisce che gli investitori stiano valutando uno scenario complesso: tassi più elevati potrebbero non agire direttamente sulle cause profonde dell'inflazione, ma sono in grado di irrigidire le condizioni finanziarie a tal punto da frenare la domanda e mettere sotto pressione gli asset di rischio. La politica monetaria non può generare più petrolio o più manodopera, né ridurre i dazi; può però rendere le condizioni finanziarie sufficientemente restrittive da indurre la domanda a farsi da parte, allentando così la pressione inflazionistica».
Sul fronte macroeconomico le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) si sono attestate a quota 196 mila unità, in calo di 10 mila unità rispetto al dato rivisto della settimana precedente. Lo ha reso noto il Dipartimento del Lavoro statunitense, aggiungendo che il numero di sussidi continuativi è sceso di 39 mila unità a quota 1,73 milioni. L'indice manifatturiero mensile della Federal Reserve di Filadelfia scende a 37,8 punti a settembre, dai 47,4 punti di agosto, a fronte di attese per un calo più marcato, fino a 32,1 punti, secondo gli economisti.
- Generac balza del 26,1% dopo aver raggiunto un accordo con Amazon per la fornitura di generatori di emergenza destinati ai suoi data center. Le prime consegne, previste tra il 2027 e il 2028, ammontano complessivamente a 2,4 miliardi di dollari. Generac concede inoltre ad Amazon il diritto di acquistare proprie azioni per un valore massimo di 340 milioni di dollari. Il titolo Amazon sale del 2,05%.
- Nike guadagna l'1,7% dopo aver annunciato la nomina nel consiglio di amministrazione di Alexandre Arnault, vice amministratore delegato di Moët Hennessy, società del gruppo Lvmh. «Alexandre si è guadagnato la reputazione di aiutare marchi globali iconici a evolversi, innovare e crescere in un mercato in trasformazione e complesso», ha dichiarato Nike.
- L'amministratore delegato di Arm Holdings, Rene Haas, è sempre più fiducioso che la società riuscirà a soddisfare la domanda per il suo nuovo chip destinato ai data center. Il titolo guadagna il 5,27%. (riproduzione riservata)