La diretta da Wall Street | Borse Usa in rosso nell’ultima seduta del 2025. Selloff su gas e argento
La diretta da Wall Street | Borse Usa in rosso nell’ultima seduta del 2025. Selloff su gas e argento
Terzo anno di fila in rialzo per Wall Street. SoftBank sale all’11% di OpenAI; ufficiale l’investimento in Intel di Nvidia, che spinge Tsmc; Warner Bros respinge Paramount e l’uragano Melissa si abbatte su Hyatt Hotels: ecco chi sale e chi scende nell’ultima seduta del 2025

di di Luca Carrello ed Elena Dal Maso 31/12/2025 15:30

Ftse Mib
44.944,54 23.50.41

+1,14%

Dax 30
24.490,41 23.50.41

+0,57%

Dow Jones
48.063,29 0.57.32

-0,63%

Nasdaq
23.241,99 23.50.41

-0,76%

Euro/Dollaro
1,1747 0.57.44

+0,01%

Spread
69,33 17.29.57

+1,70

Wall street chiude in calo l'ultima sessione dell'anno, ma in guadagno per il terzo anno consecutivo. Il 31 dicembre finisce in rosso: il Dow Jones cede lo 0,6% (+13% circa nel 2025), l'S&P 500 lo 0,74% (+16,4% nel 2025), il Nasdaq lo 0,76% (+20,4%). Forti vendite sull'argento e sul gas naturale.

I futures sul gas naturale crollano: 2 le ragioni

I futures sul gas naturale negli Stati Uniti sono sotto stress, mercoledì 31 dicembre 2025, chiudono ai minimi da due mesi a causa di previsioni di temperature più miti all’inizio di gennaio. A pesare sul mercato è anche un rapporto sulle scorte che ha mostrato un utilizzo di gas inferiore sia alle attese degli analisti sia alla media degli ultimi cinque anni.

I futures con consegna a febbraio chiudono in calo di 28,6 centesimi (-7,2%) a 3,686 dollari sul Nymex. Le riserve di gas sono diminuite di 38 miliardi di piedi cubi (bcf), secondo i dati dell’Eia. La stima mediana degli analisti indicava un calo di 51 miliardi. La media quinquennale nello stesso periodo è di 120 miliardi. Al 26 dicembre, le scorte totali ammontavano a 3.375 trilioni di piedi cubi (tcf), circa 1,7% sopra la media degli ultimi cinque anni.

Ore 17:30 - Borse Usa in calo nell’ultima seduta del 2025. Ecco cinque titoli da monitorare

Wall Street prosegue in rosso. Alle 17:30 il Dow Jones, l’S&P 500 e il Nasdaq cedono circa lo 0,3%. Il 2025 si sta per chiudere con la terza seduta di fila in calo, anche se lievi. Non un bel segnale in vista del rally di Natale, che di solito si verifica nelle ultime cinque giornate di scambi dell’anno e nelle prime due di quello nuovo.

Per le borse americane il saldo del 2025 resta comunque positivo ma i guadagni saranno inferiori a quelli dei principali indici europei (leggi sotto). L’anno si avvia però verso un’ultima seduta in rosso. E tra i titoli più scambiati ci sono anche Nike (+4%), Corcept Therapeutics (-50%), Vanda Pharmaceuticals (+27%) e Molina Healthcare (+2,7%).

Segnali contrastanti dai verbali della Fed

Le ultime minute della Fed potrebbero aver inciso sulla seduta del 31 dicembre perché hanno mostrato divisioni interne. Alcuni membri della banca centrale americana sarebbero stati a favore anche di una pausa sui tassi d’interesse, non un buon segnale per chi spera in nuove sforbiciate nel 2026. 

La Fed monitorerà con attenzione soprattutto il mercato del lavoro, la cui debolezza ha favorito tre tagli di fila. Il 31 dicembre sono arrivati nuovi indizi con i dati sulle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione, scese a 199 mila (-16 mila), ben al di sotto delle attese (220 mila) e valore più basso da gennaio. Se l’occupazione si riprenderà allora la Fed potrà rinviare nuove sforbiciate e concentrarsi sull’inflazione (+2,7% a novembre), ancora distante dall’obiettivo del 2%.

Rialzi a due cifre per l’S&P 500 nel 2026

Resta da capire se la debolezza proseguirà anche nel 2026 oppure se si è trattato solo di prese di profitto sui titoli tecnologici che tanto hanno corso nel 2025. Fino a raggiungere multipli troppo elevati per diversi investitori, visto che la mole di investimenti fatti dalle big tech nei data center per l’AI potrebbe non garantire ritorni adeguati. In ogni caso gli analisti si aspettano rialzi a due cifre per l’S&P 500 nei prossimi dodici mesi grazie a utili per azione comunque in crescita.

Ore 15:30 - Apertura debole per le borse Usa nell’ultima seduta del 2025

Wall Street apre in leggero calo l’ultima seduta del 2025. Alle 15:30 del 31 dicembre il Dow Jones, l’S&P 500 e il Nasdaq cedono lo 0,1%. Per gli indici americani si chiude comunque un anno positivo, il terzo di fila in rialzo, anche se con performance inferiori a borse europee come Madrid (+50%) e Milano (+31,5%). Nel 2025 il Dow Jones dovrebbe guadagnare quasi il 14%, l’S&P 500 il 17% e il Nasdaq Composite il 21%. Bene anche il Russell 2000 (+12%) con le sue società medio-piccole.

Gli ultimi mesi del 2025 sono stati dominati però dai metalli preziosi. L’oro ha guadagnato quasi il 70% in un anno (oggi è stabile a 4.350 dollari l’oncia) e l’argento addirittura il 166% (i future perdono però il 6% a 73 dollari l’oncia), migliori performance dal 1979. Bene anche i rendimenti del Treasury decennale, scesi del 13% e ora al 4,14%. I veri perdenti del 2025 sono dollaro (-9,5%), con l’euro che resta sopra quota 1,17, e petrolio (-19% il Wti) nonostante il +0,5% del 31 dicembre di Brent e Wti.

Previsioni per il 2026

Nel 2025 Wall Street ha aggiornato più volte i massimi storici, con l’S&P 500 a un passo dai 7 mila punti. Esito non scontato vista la guerra tariffaria avviata da Donald Trump con il resto del mondo e lo scontro tra Casa Bianca e Fed sui tassi d’interesse. Ma poi gli Usa hanno chiuso diversi accordi sui dazi e la banca centrale americana ha comunque ridotto il costo del denaro per tre volte di fila.

L’andamento del 2026 dipenderà dal rally dell’AI, che nel 2025 ha trascinato i listini ma ha fatto anche preoccupare gli investitori per le valutazioni troppo elevate. La Fed invece dovrebbe continuare a tagliare i tassi, soprattutto se Trump nominerà un nuovo presidente a lui fedele al posto di Jerome Powell. E anche l’atteso aumento degli utili per azione dovrebbe contribuire ad alimentare il rally di Wall Street. Ecco intanto cinque titoli da monitorare mercoledì 31 dicembre. 

1. SoftBank sale all’11% di OpenAI

Alle 15:30 gli otc di SoftBank quotati a Wall Street sono piatti. Questo anche se il gigante tecnologico giapponese è salito all’11% di OpenAI dopo aver completato la seconda tranche (da 22,5 miliardi) di un investimento complessivo da 41 miliardi di dollari. L’operazione rappresenta un nuovo tassello della strategia del fondatore Masayoshi Son, che vuole concentrarsi sull’intelligenza artificiale.

2. Intel: ufficiale l’investimento di Nvidia

Alle 15:30 le azioni Intel scambiano piatte. Il titolo del gigante americano dei chip tiene botta in una seduta debole grazie all’ingresso di Nvidia nel capitale, annunciato a settembre. L’operazione si è conclusa però a inizio settimana, quando Intel ha completato la vendita di 214,7 milioni di sue azioni al colosso dei chip per l’AI: valore complessivo 5 miliardi e prezzo unitario di 23,28 dollari per titolo.

3. Sempre Nvidia spinge Tsmc

Alle 15:30 il titolo Tsmc sale dell’1,5%. Lo scatto in borse è merito di Nvidia: secondo Reuters il colosso americano ha chiesto all’azienda di semiconduttori taiwanese di aumentare la produzione dei suo chip H200 per soddisfare le richieste in arrivo dalla Cina per il 2026, che supererebbero i due milioni di pezzi.

4. Warner Bros respinge Paramount

Alle 15:30 le azioni Warner Bros Discovery perdono lo 0,5%. Il titolo del gigante del cinema e dei media è ancora influenzato dalla sfida tra Netflix Paramount Skydance. Il colosso dello streaming ha già trovato un accordo per comprare gli studi cinematografici della società e ha costretto Paramount a lanciare un’offerta ostile. Proposta che Warner Bros Discovery sarebbe pronta a respingere secondo Cnbc.

5. L’uragano Melissa si abbatte su Hyatt Hotels

Alle 15:30 il titolo Hyatt Hotels cede quasi il 3%. La catena alberghiera paga i danni causati a ottobre dall’uragano Melissa in Giamaica. Nelle nuove previsioni per il 2025 Hyatt Hotels indica ora un ebitda rettificato nella fascia bassa di un intervallo compreso tra 1,09 e 1,11 miliardi di dollari. (riproduzione riservata)