A poco più di due ore dalla chiusura, il titolo di SpaceX vola a 173 dollari per azione, in crescita del 27,9% rispetto al prezzo dell’ipo. Il volume delle azioni di classe A di SpaceX ha superato i 207 milioni di azioni, con un volume in dollari di poco inferiore ai 33 miliardi di dollari.
Adesso, l’azienda ha già una capitalizzazione di mercato superiore a 2 trilioni di dollari. Elon Musk così è diventato il primo trilionario della storia. La sua partecipazione in SpaceX ha raggiunto un valore superiore ai 766 miliardi di dollari, a cui si aggiunge la quota detenuta in Tesla, valutata circa 280 miliardi di dollari. Complessivamente, il patrimonio netto derivante dalle sue principali partecipazioni nelle due aziende si aggira quindi intorno a 1.050 miliardi di dollari.
I listini americani sono in crescita: il Dow Jones dello 0,7%, il Nasdaq dello 0,3% e l’S&P 500 dello 0,5%. «Il boom delle Ipo, che ora sembra quasi una corsa sfrenata, era nell'aria da tempo», ha dichiarato Mark Klein, ceo e presidente di SuRo Capital. «SpaceX sarà il vero barometro del mercato». Guardando avanti, «molte società vogliono quotarsi, ma alcune delle più importanti potrebbero attendere per capire l'evoluzione del mercato, visto che il capitale si sta concentrando su pochi grandi nomi», ha aggiunto.
Sul fronte geopolitico, Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha dichiarato che è stato raggiunto un «testo definitivo e concordato» di un accordo tra Stati Uniti e Iran. Il Pakistan, che ha svolto il ruolo di mediatore tra i due Paesi durante tutta la guerra, «sta ora lavorando a stretto contatto con entrambe le parti per definire i prossimi passi», ha dichiarato Sharif in un post su X. «La pace non è mai stata così vicina come ora». E i prezzi del greggio scendono: il Wti viene scambiato a 85 dollari al barile (-3,4%) e il Brent a 87 dollari (-3,5%).
A metà seduta, i listini Usa trattano tutti in territorio positivo: il Dow Jones è in rialzo dello 0,6%, l’S&P 500 dello 0,3% e il Nasdaq dello 0,11%. Ma oggi è il giorno della quotazione di SpaceX. Verso le 17:45 italiane l’azienda di Elon Musk ha debuttato in borsa a 150 dollari per azione, dell’11% superiore al prezzo di ipo di 135 dollari. Alle 18:40 ora italiana, il titolo di SpaceX veniva scambiato a 166,29 dollari (+23,1%). Adesso, l’azienda ha già una capitalizzazione di mercato superiore a 2 trilioni di dollari. E Musk così è diventato il primo trilionario della storia. La sua partecipazione in SpaceX ha raggiunto un valore superiore ai 766 miliardi di dollari, a cui si aggiunge la quota detenuta in Tesla, valutata circa 280 miliardi di dollari. Complessivamente, il patrimonio netto derivante dalle sue principali partecipazioni nelle due aziende si aggira quindi intorno a 1.050 miliardi di dollari.
«Il boom delle Ipo, che ora sembra quasi una corsa sfrenata, era nell'aria da tempo», ha dichiarato Mark Klein, ceo e presidente di SuRo Capital. «SpaceX sarà il vero barometro del mercato». Guardando avanti, «molte società vogliono quotarsi, ma alcune delle più importanti potrebbero attendere per capire l'evoluzione del mercato, visto che il capitale si sta concentrando su pochi grandi nomi», ha aggiunto.
Sul fronte geopolitico, funzionari governativi hanno affermato che sia Iran che Usa si stanno muovendo verso un accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz, potenzialmente in tempo per il prossimo vertice del G7. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che un memorandum d'intesa tra i due Paesi non è mai stato così vicino, alimentando le aspettative di una possibile conclusione del lungo conflitto. Tuttavia, gli operatori rimangono cauti, dopo che le precedenti notizie di progressi significativi non si sono concretizzate. I rischi permangono, con segnalazioni di intercettazioni di droni iraniani da parte delle forze statunitensi in prossimità di navi mercantili. I prezzi si sono brevemente ripresi dopo che il presidente Donald Trump ha espresso dubbi sulla bozza di accordo, affermando che i termini pubblicati non rispecchiavano l'intesa discussa.
In questo contesto, i prezzi del petrolio sono in calo: il Wti viene scambiato a 85 dollari al barile (-3,5%), mentre il Brent a 87 dollari (-3,5%).
- Il titolo di Adobe cala dello 0,5% a metà seduta. La società ha battuto le attese nel secondo trimestre fiscale grazie a una crescita «record» dei ricavi e alza le stime per l'intero esercizio. Tuttavia, le dimissioni del direttore finanziario Dan Durn hanno oscurato questi risultati, in un momento in cui l'azienda è ancora alla ricerca di un nuovo amministratore delegato.
- Advanced Micro Devices balza del 4,69% dopo che Citi ha alzato il rating del produttore di chip da neutral a buy e alzato il prezzo obiettivo a 575 dollari. Secondo la banca Amd potrebbe emergere come il principale fornitore alternativo di unità di elaborazione grafica (GPU) dopo Nvidia.
SpaceX debutta in borsa e apre a 150 dollari per azione, registrando ufficialmente un guadagno di circa l'11% rispetto al prezzo di ipo di 135 dollari. Ma il prezzo è inferiore a quello suggerito nelle sale di contrattazione. Il valore inizialmente indicato era infatti di 175 dollari, il 14% in più rispetto al prezzo di apertura effettivo del titolo.
l prezzo di apertura di SpaceX potrebbe essere leggermente inferiore a quello inizialmente previsto, poiché i desk di trading di Wall Street si affannano a soddisfare la domanda e l’offerta di ordini e a dare il via alla più grande ipo di sempre. Nonostante ciò, si prevede comunque un’apertura con un rialzo a doppia cifra. Le ultime cosiddette indicazioni di interesse si attestavano a 165 dollari per azione, in calo rispetto ai 175 dollari inizialmente indicati.
Le borse Usa virano tutte in positivo: il Nasdaq cresce dello 0,5%, l’S&P 500 dello 0,6% e il Dow Jones dell’1%.
Arrivano i primi segnali di interesse per le azioni di SpaceX. Nelle sale di contrattazione, il prezzo di apertura indicato sarebbe intorno ai 175 dollari per azione, in crescita del 30% rispetto al prezzo dell’ipo. Il titolo non è ancora scambiato; si prevede che l’apertura delle contrattazioni per retail e investitori potrebbe essere tra le ore 18 e le ore 19 italiane. Le indicazioni vengono inviate prima dell’apertura di un’offerta pubblica iniziale e vengono utilizzate dai desk di trading per stabilire la prima transazione in base alla domanda e all’offerta del titolo.
Alle 16:15 italiane, il Nasdaq, dopo essere stato in rosso dello 0,7%, adesso è invariato. Ancora in crescita il Dow Jones (+0,3%) e l’S&P 500 (+0,2%).
L'indice di fiducia dei consumatori, secondo l’Università del Michigan, è salito a 48,9 all'inizio di giugno 2026, in rialzo rispetto al minimo storico di 44,8 registrato a maggio e al di sopra delle aspettative del mercato, pari a 46. La modesta ripresa riflette un certo sollievo dovuto al calo dei prezzi della benzina di inizio mese, con miglioramenti riscontrati in tutte le fasce d'età, livelli di istruzione e orientamenti politici.
Le borse Usa aprono contrastate proprio nel giorno dell’ipo di SpaceX. Il Nasdaq resta invariato, mentre l’S&P 500 e il Dow Jones sono in leggera crescita, rispettivamente, dello 0,2% e dello 0,6%.
Le contrattazioni dell’azienda di Elon Musk sono iniziate. l'ipo è nella sua fase iniziale, che consiste nella negoziazione definita Ipo-Cross dove vengono elaborati gli ordini degli investitori istituzionali che inizieranno a negoziare le azioni al prezzo fissato di 135 dollari. Per i retail e investitori privati la fase di negoziazione verrebbe aperta solamente dopo questa fase, spiega David Pascucci, market analyst di Xtb, indicando che tra le 17 e le 19 italiane «inizieremo a vedere le prime contrattazioni e la formazione dei grafici sui terminali». La entry del titolo nel Nasdaq 100 avverrà solamente nei prossimi giorni, quando verranno verificati e appurati tutti i requisiti necessari alla sua quotazione all'interno dell'indice americano.
Sul fronte geopolitico, l’accordo tra Usa e Iran sembra vicino. L'agenzia di stampa iraniana Mehr News Agency ha riferito che una bozza di accordo in 14 punti prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e l'impegno di Teheran a riaprire lo Stretto di Hormuz entro 30 giorni, sebbene la proposta necessiti ancora dell'approvazione delle autorità iraniane. Il presidente Trump ha affermato che un accordo potrebbe essere firmato già questo fine settimana in Europa. Si pensa che potrebbe avvenire domenica a Ginevra. L’intesa prevederebbe anche lo sblocco dei fondi iraniani congelati, la sospensione delle sanzioni e il ritiro delle forze statunitensi dalla regione.
Più cauta, tuttavia, la posizione iraniana. Il portavoce del ministero degli Esteri, Esmail Baghaei, ha dichiarato: «Non abbiamo ancora raggiunto una conclusione in merito. La questione è al vaglio delle istituzioni competenti e, qualora si giungesse a una decisione, ne saremo informati». Nonostante le incertezze, «i mercati hanno sposato lo scenario più ottimista, sostenuti anche dalle notizie di un incontro dal vivo tra Iran ed Emirati finalizzato a ridurre le tensioni nell'area», spiegano gli esperti di Mps.
In questo contesto geopolitico, il prezzo del petrolio scende: il Wti viene scambiato a 85 dollari al barile (-2,7%), mentre il Brent a 88 dollari (-2,4%).
- I titoli azionari del settore spaziale sono in calo: Rocket Lab (-7,6%), AST SpaceMobile (-10,8%) e EchoStar (-7,9%). Quest’ultima detiene una partecipazione nell’azienda di Musk.
- Il titolo di Advanced Micro Devices è in crescita (+3,8%) dopo che Citi ha dichiarato che potrebbe emergere come secondo produttore di unità di elaborazione grafica (Gpu), dopo Nvidia. La banca ha alzato il rating del produttore di chip da “neutrale” a “buy”. Citi ritiene che Amd supererà probabilmente l’obiettivo di utili superiori a 20 dollari per azione entro il 2028. Questo è dovuto alla crescente domanda di GPU, proveniente in particolare da un importante fornitore di servizi cloud su larga scala.
- Il titolo di Adobe crolla del 9,4% in apertura. La società ha battuto le attese nel secondo trimestre fiscale grazie a una crescita «record» dei ricavi e alza le stime per l'intero esercizio. Tuttavia, le dimissioni del direttore finanziario Dan Durn hanno oscurato questi risultati, in un momento in cui l'azienda è ancora alla ricerca di un nuovo amministratore delegato.
Tutto è pronto per la più grande ipo della storia: la quotazione sul Nasdaq di SpaceX. Alle 15:30 italiane l’azienda di Elon Musk suonerà la campanella e il mercato è pronto: i futures sui listini Usa sono tonici con quelli sul Nasdaq in rialzo dello 0,4%, quelli sul Dow Jones dello 0,6% e quelli sull’S&P 500 dello 0,5%. L’ipo di SpaceX sarò anche un indicatore cruciale dell'interesse degli investitori per le mega-offerte di OpenAI e Anthropic previste entro la fine dell'anno.
Sul fronte geopolitico, l’accordo tra Usa e Iran sembra vicino. L'agenzia di stampa iraniana Mehr News Agency ha riferito che una bozza di accordo in 14 punti prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e l'impegno di Teheran a riaprire lo Stretto di Hormuz entro 30 giorni, sebbene la proposta necessiti ancora dell'approvazione delle autorità iraniane. Il presidente Trump ha affermato che un accordo potrebbe essere firmato già questo fine settimana in Europa. Si pensa che potrebbe avvenire domenica a Ginevra. L’intesa prevederebbe anche lo sblocco dei fondi iraniani congelati, la sospensione delle sanzioni e il ritiro delle forze statunitensi dalla regione.
Più cauta, tuttavia, la posizione iraniana. Il portavoce del ministero degli Esteri, Esmail Baghaei, ha dichiarato: «Non abbiamo ancora raggiunto una conclusione in merito. La questione è al vaglio delle istituzioni competenti e, qualora si giungesse a una decisione, ne saremo informati». Nonostante le incertezze, «i mercati hanno sposato lo scenario più ottimista, sostenuti anche dalle notizie di un incontro dal vivo tra Iran ed Emirati finalizzato a ridurre le tensioni nell'area», spiegano gli esperti di Mps.
In questo contesto geopolitico, il prezzo del petrolio scende: il Wti viene scambiato a 85 dollari al barile (-3%), mentre il Brent a 88 dollari (-2,8%)
Tutti gli occhi degli investitori sono puntati sull’azienda di Elon Musk. La valutazione iniziale di SpaceX sarà di 1.770 miliardi di dollari. «Il titolo, già sulle piattaforme alternative, registra un rialzo superiore al 30%, sostenuto da una domanda molto forte, in particolare retail», sottolineano gli strategist di Mps.
L'ipo di SpaceX «promette molto nel lungo termine ma di fatto i fondamentali risultano palesemente esagerati alla sua prima quotazione», secondo David Pascucci, market analyst di Xtb. L'esperto sottolinea infatti che «i fondamentali scricchiolano perché SpaceX non ha utili, anzi è in perdita grazie a Starlink con -4,94 miliardi di dollari nel 2025 e solamente nel primo trimestre 2026 vediamo una perdita di 4,28 miliardi di dollari». Allo stesso tempo, però, l'azienda «promette molto e questo è dovuto al suo business di Starlink, che dovrebbe contribuire con l'80% dei ricavi dell'intera società nel corso del 2026».
Alle 15:30 italiane apriranno le contrattazioni in America e l'ipo inizierà il suo processo iniziale, che consiste nella fase di negoziazione definita Ipo-Cross dove vengono elaborati gli ordini degli investitori istituzionali che inizieranno a negoziare le azioni al prezzo fissato di 135 dollari. Per i retail e investitori privati la fase di negoziazione verrebbe aperta solamente dopo questa prima fase, spiega Pascucci, indicando che tra le 17 e le 19 italiane «inizieremo a vedere le prime contrattazioni e la formazione dei grafici sui terminali». La entry del titolo nel Nasdaq 100 avverrà solamente nei prossimi giorni, quando verranno verificati e appurati tutti i requisiti necessari alla sua quotazione all'interno dell'indice americano.
Inoltre, qualsiasi brusca variazione del prezzo delle azioni potrebbe innescare i cosiddetti «circuit breaker», ovvero dei meccanismi di sospensione delle negoziazioni. Una variazione del 10% comporta una pausa di cinque minuti. Secondo il Wall Street Journal, banchieri e operatori di mercato prevedono che il prezzo delle azioni di SpaceX potrebbe essere volatile nelle fasi iniziali di negoziazione, in parte a causa dell'elevata quota di azioni che si prevede sarà detenuta da investitori individuali. Alcuni, prevedendo un'ondata di acquisti da parte di investitori individuali, temono che questi ultimi possano altrettanto facilmente farsi prendere dal panico e vendere le azioni in fretta.
L'ipo di SpaceX è un segnale che gli Stati Uniti non solo stanno guidando la commercializzazione dello spazio, ma stanno anche dettando il ritmo nella corsa geopolitica alle infrastrutture orbitali. Secondo la società di consulenza Novaspace, l'economia spaziale globale nel 2025 è stimata a circa 630 miliardi di dollari, pari a circa lo 0,5% del Pil mondiale. Sebbene questa cifra possa sembrare modesta, osservano in un'analisi gli esperti dell'Unicredit Investment Institute, essa sottovaluta la più ampia rilevanza macroeconomica e geopolitica del settore. Lo spazio è una classica tecnologia abilitante: il suo valore non è creato solo dalle aziende che costruiscono razzi e satelliti (a monte), ma anche dai settori che utilizzano servizi spaziali, come la banda larga, la navigazione, la logistica, l'agricoltura e via dicendo (a valle).
Lato banche centrali, «appare improbabile che la Federal Reserve proceda a un aumento dei tassi nel corso della prossima riunione, scenario che trova ampio consenso anche nelle attese di mercato», dichiara Richard Flax, Chief Investment Officer di Moneyfarm. «Le aspettative degli investitori indicano oggi un rialzo dei tassi di 25 punti base entro la fine dell'anno, in netto contrasto con le previsioni di tagli che prevalevano all'inizio del 2026», continua Flax. «Considerata la resilienza del mercato del lavoro statunitense, tale scenario appare plausibile e, in termini pratici, non si discosterebbe significativamente dal mantenimento degli attuali livelli dei tassi per il resto dell'anno».
- I titoli azionari del settore spaziale hanno registrato un rialzo nel pre mercato, in vista dell’attesissima ipo di SpaceX: Rocket Lab (+3%), AST SpaceMobile (+0,5%) e EchoStar (+6,1%). Quest’ultima detiene una partecipazione nell’azienda di Musk.
I titoli più discussi nel subforum Reddit WallStreetBets trattano contrastanti poche ore prima dell'apertura delle contrattazioni.
- Microsoft guadagna lo 0,6%, invertendo una flessione dell'1,8% registrata alla chiusura precedente.
- Nvidia segna un +0,5%, dopo un incremento del 2,2% nella seduta precedente.
- Sandisk avanza dello 0,4%, dopo un rialzo del 14,5% nella sessione precedente.
- Tesla sale dello 0,3%, dopo un +4,6% registrato nella chiusura precedente.
- Dte Energy cresce marginalmente, dopo un calo dello 0,2% nella seduta precedente.
- Adobe perde il 6,5%, dopo un ribasso del 6,3% nella sessione precedente.
- Micron Technology scende dell'1,3%, dopo aver segnato un rialzo dell'11,7% nella chiusura precedente. (riproduzione riservata)