I semiconduttori spingono giù Wall Street. I listini Usa aprono negativi. Il Dow Jones è in calo dello 0,8%, il Nasdaq dello 0,6% e S&P 500 dello 0,6%. Quest’ultimo, a causa della vendita dei titoli tech, ha aperto in rosso per il terzo giorno consecutivo. Inoltre, pesano i rendimenti obbligazionari che si mantengono vicino ai massimi pluriennali, alimentando i timori di un ulteriore impatto sui consumatori statunitensi.
«Questa è una pausa ben meritata dopo un rally epico», ha dichiarato a Cnbc Jed Ellerbroek, gestore di portafoglio presso Argent Capital Management. A seguire ha parlato di Nvidia: «È un momento interessante per l’inversione di tendenza, dato che arriva a pochi giorni di contrattazione dalla pubblicazione da parte del più grande produttore di chip al mondo di risultati trimestrali e previsioni che si preannunciano eccezionali». Tutti gli occhi sono puntati sui risultati dell’azienda guidata da Jensen Huang che saranno presentati domani a mercati chiusi.
- Il titolo di Home Depot cede l'1,51%, nonostante risultati del primo trimestre superiori alle attese di Wall Street. Il gruppo ha riportato un utile rettificato di 3,43 dollari per azione su ricavi pari a 41,77 miliardi di dollari, battendo le stime degli analisti interpellati da Lseg, che prevedevano un utile di 3,41 dollari per azione e ricavi per 41,52 miliardi di dollari.
- Jazz Pharmaceuticals avanza del 2,35% dopo che Ubs ha promosso il titolo da neutral a buy e ha alzato il target price a 307 dollari, indicando un potenziale rialzo di oltre il 33% rispetto alla chiusura di lunedì. La banca ha motivato la revisione citando la solidità del business e il potenziale commerciale di un farmaco oncologico sviluppato dalla società.
A un’ora dall’apertura della borsa Usa, i futures trattano leggermente in calo: il Dow Jones lascia sul terreno lo 0,3% e l'S&P 500 lo 0,5%. A pesare su Wall Street è la vendita dei titoli legati ai semiconduttori.
Nella giornata di ieri, il ceo di Seagate aveva dichiarato che la costruzione di nuove fabbriche per i chip richiederebbe troppo tempo. E adesso gli investitori hanno paura che il settore non sia in grado si soddisfare il boom di vendite legato all’AI. Per questo motivo, oggi, Seagate e Micron hanno perso, rispettivamente, il 3% e il 2% nelle contrattazioni pre mercato.
«Gli investitori stanno usando i semiconduttori come bancomat a breve termine e stanno realizzando alcuni profitti strategici dopo un’impennata parabolica e storica dei produttori di chip», ha dichiarato a Cnbc Jeff Killburg, fondatore e ceo di Kkm Financial.
Intanto, gli operatori continuano a tenere gli occhi puntati sulle trattative tra Iran e Usa e sui rendimenti obbligazionari, che hanno toccato i massimi dall’inizio del 2025.
«Le notizie dal Medio Oriente hanno introdotto volatilità sui mercati. In particolare, indiscrezioni su un possibile alleggerimento delle sanzioni sull'Iran, insieme alle dichiarazioni del presidente americano, Donald Trump, circa il rinvio di un attacco pianificato a breve su richiesta dei Paesi del Golfo (Qatar, Arabia e Emirati, ndr), in presenza di solide negoziazioni in corso, hanno migliorato il sentiment», affermano gli strategist di Mps.
Gli esperti fanno notare che su tali sviluppi, il petrolio è sceso, i rendimenti si sono ridotti, il dollaro si è deprezzato e i mercati azionari hanno recuperato terreno. Oggi la situazione resta fluida e i mercati stanno consolidando. Il prezzo del greggio, dopo che il presidente americano Donald Trump ha cancellato l’attacco pianificato sull’Iran, è in calo: il Wti scambia a 103 dollari al barile (-1%) e il Brent si attesta a 110 dollari (-1,6%).
Da Mps sottolineano però che, «nonostante l'intensificarsi dei contatti diplomatici, le posizioni tra le parti rimangono distanti e un accordo nel breve appare poco probabile, anche se ulteriori progressi nei negoziati potrebbero continuare a supportare i mercati».
Per quanto riguarda l'agenda odierna, la giornata si preannuncia povera di dati macroeconomici rilevanti. Sul fronte della politica monetaria, «negli Stati Uniti si apre una nuova era con la conferma di Kevin Warsh alla presidenza della Federal Reserve. A evidenziare le sfide che dovrà affrontare, nelle ultime rilevazioni l'inflazione è risultata superiore alle attese e il Dipartimento del Tesoro ha collocato 25 miliardi di dollari di bond a 30 anni ad un tasso del 5%, cosa che non accadeva dal 2007», afferma César Pérez Ruiz, Head of Investments & cio di Pictet Wealth Management.
- The Home Depot ha superato le aspettative di Wall Street nel primo trimestre sia sul fronte dei ricavi sia su quello degli utili e ha confermato le previsioni per l'intero anno fiscale. Nel dettaglio, la società ha registrato un utile per azione rettificato di 3,43 dollari, leggermente superiore ai 3,41 attesi. I ricavi si sono attestati a 41,77 miliardi di dollari (+5% a/a), superando le stime di 41,52. Per l'anno fiscale 2026, The Home Depot prevede una crescita delle vendite compresa tra il 2,5% e il 4,5%, in linea con le aspettative di mercato (circa 4%). La società stima inoltre un aumento dell'utile per azione rettificato fino al 4%, superiore alle attese degli analisti (+2,4% secondo Lseg). Il titolo ha guadagnato lo 0,6% pre-apertura dei mercati.
- Blackstone e Alphabet hanno registrato un rialzo dopo che il fondo ha annunciato un investimento di 5 miliardi di dollari in capitale azionario per una nuova società di infrastrutture per l’intelligenza artificiale, in collaborazione con Google. Le azioni delle due società hanno guadagnato lo 0,7%
I titoli più discussi nel subreddit WallStreetBets su Reddit sono perlopiù in calo nelle ore precedenti all'apertura.
- Sandisk perde il 3,3%, dopo aver chiuso ieri in ribasso del 5,3%.
- Rocket Lab cede il 2,5%, invertendo la rotta rispetto al rialzo del 5,1% registrato alla chiusura di ieri.
- Poet Technologies scende del 2,1%, dopo un calo dell'11% nella seduta precedente.
- Micron Technology è in ribasso del 2%, dopo una perdita del 6% ieri.
- Ast SpaceMobile perde l'1,7%, invertendo il rialzo del 3,8% della seduta precedente.
- Nvidia cede lo 0,8%, dopo il calo dell'1,3% di ieri.
- ServiceNow guadagna il 4,4%, dopo un rialzo dell'8,8% nella seduta precedente.
- Microsoft avanza dello 0,6%, dopo il progresso dello 0,4% registrato alla chiusura di ieri. (riproduzione riservata)