Risalgono la classifica delle migliori università del mondo gli atenei italiani. All’interno dell’ultima classifica del Qs World University Rankings che valuta più di 1.500 atenei di tutto il mondo, 26 delle 47 università italiane hanno migliorato il proprio piazzamento, mentre solo 15 hanno perso posizioni rispetto all’anno passato.
A spiccare in particolare è il Politecnico di Milano, che l’anno scorso è riuscito a recuperare altre posizioni confermandosi nella top 100 mondiale, e salendo dal 98esimo all’87esimo posto. Si tratta del piazzamento più alto mai conseguito da un ateneo italiano.
Al secondo posto tra le università italiane c’è La Sapienza di Roma, che guagagna 112 posizioni e arriva al 111esimo posto mondiale, mentre sul terzo gradino del podio tricolore si trova l’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, arrivata al 123esimo posto (+85 posizioni). A seguire l’università di Padova (dal 336esimo al 204esimo posto) e il Politecnico di Torino (dal 305esimo al 206esimo posto).
Completano la top 10 l’Università degli Studi di Milano - La Statale (270esima), l’Università di Pisa (341esima), l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata (342esima), l’Università Cattolica del Sacro Cuore (388esima) e l’Università degli Studi di Pavia (395esima).
Secondo l’Ocse, la spesa totale (pubblico-privato) per le istituzioni dell’istruzione terziaria equivale a circa l’1% del Pil. Una percentuale inferiore rispetto a Germania (1,3%), Francia (1,7%), Regno Unito (2,1%) e Usa (2,3%). A spingere l’Italia nel ranking è soprattutto la reputazione presso le altre università e i datori di lavoro e la qualità della ricerca.
Guardando ai vertici della classifica, invece, si conferma il Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston, seguito dall’Imperial College di Londra e dalla Stanford University. Nelle prime cinque anche Oxford e Harvard. Chiudono la top ten l’università di Cambridge, la Caltech, l’Eth di Zurigo, l’Ucl di Londra e la National University di Singapore. (riproduzione riservata)