L’investitore italiano sta subendo una metamorfosi caratterizzata da un sta preciso strumento di portafoglio: i risparmiatori tricolore, un tempo Bot-people per antonomasia, si stanno trasformando in Etf-people. La trasformazione è ancora silenziosa e difficilmente le statistiche generaliste riescono a fotografarla: basti pensare che, secondo quanto riportato dall’ultimo rapporto di Intesa Sanpaolo e Centro Einaudi, la quota di italiani che detengono Etf è di circa il 4%.
Ma le cose cambiano se si osserva il campione sempre più rappresentativo (le stime parlano di 6,7 milioni di italiani) che utilizza piattaforme di investimento digitali. Scalable Capital, neobank tedesca guidata in Italia dal banker Alessandro Saldutti, ha calcolato che tra i suoi utenti (più di un milione in sei Paesi europei) gli italiani sono quelli con la quota di Etf più elevata in portafoglio: il 77% del totale.
Curiosamente l’Italia, fanalino di coda in tutte le statistiche che censiscono l’educazione finanziaria, tra gli utenti delle piattaforme digitali appare come il Paese che più di tutti ha colto le potenzialità di questi strumenti di investimento a basso costo. La ricerca di Scalable mostra che la quota di Etf è pari al 68% nei portafogli degli utenti tedeschi, al 62% per i francesi e al 60% per gli spagnoli.
E la tendenza potrebbe essere destinata ad accelerare ulteriormente: la ricerca People & Money di BlackRock ha stimato che nei prossimi 12 mesi saranno 1,2 milioni gli italiani che inizieranno a investire in Etf, pari a una crescita del 50% rispetto ai livelli attuali.
Ma quali sono gli Etf - e più in generale gli Etp - preferiti dal retail italiano? Per rispondere Scalable Capital ha elaborato per Milano Finanza la classifica dei comparti quotati più acquistati sulla piattaforma dagli investitori italiani, messi a confronto con gli altri principali mercati Ue. Dalla comparazione emerge l’identikit di un investitore tricolore il cui comportamento richiama i principi classici della pianificazione finanziaria: ampia diversificazione geografica, poche scommesse tematiche o settoriali, pochi azzardi ad alto rischio.
Le prime quattro posizioni sono emblematiche. Al primo posto azioni globali dei mercati sviluppati (scelta condivisa con Germania e Olanda), medaglia d’argento per l’oro fisico (al primo posto in Francia e Spagna), terzo gradino del podio per l’indice S&P 500 americano, che precede la quarta piazza occupata dagli emergenti.
A una prima lettura stupisce non trovare in top 10 nessun Etf obbligazionario: neanche quelli a scadenza che - nella loro versione di fondi comuni - sono da due anni a questa parte i principali motori della raccolta (e dell’offerta) delle società di gestione italiane. Così come fa riflettere non trovare tra i primi dieci fondi-indice il Ftse Mib (scelta peraltro condivisa con gli indici nazionali degli altri Paesi Ue) nonostante la corsa senza sosta del listino degli ultimi anni e il riavvicinamento della quota record di 50.000 punti.
Altro aspetto curioso è il modo in cui gli italiani (e con essi gli altri europei) si approcciano alla tecnologia Usa, primo motore delle borse globali e dei loro continui massimi storici. Qui le strade sono due: o ci si espone direttamente a tutto il mercato azionario Usa tramite l’S&P 500 - dove la tecnologia pesa oltre un terzo del totale - oppure si va a cercare un posizionamento sul sotto-settore del tech più sulla cresta dell’onda: l’intelligenza artificiale.
«I dieci Etf più posseduti dai nostri clienti italiani raccontano un investitore che parte dalle fondamenta: azionario globale sviluppato, S&P 500, mercati emergenti, Europa. È un'allocazione costruita per blocchi larghi, dove la diversificazione geografica viene prima di qualsiasi altra considerazione», è la spiegazione di Alessandro Saldutti, head of Italy di Scalable Capital.
La mappa tracciata dalla neobank racconta anche un’altra storia interessante: i risparmiatori italiani stanno imparando a utilizzare le piattaforme digitali per costruire il nocciolo duro del loro portafoglio di investimento, sul modello tedesco e in generale del Nord Europa, mentre nei Paesi mediterranei come Francia e Spagna è ancora prassi destinare i broker digitali a scommesse più speculative.
La top 10 della Spagna è emblematica: ben quattro dei dieci Etp più acquistati sono focalizzati sulle criptovalute. Nei fatti a Madrid e dintorni gli utenti di Scalable Capital utilizzano la piattaforma per esporsi più a Cardano che all’indice Stoxx 600. E preferiscono il bitcoin alle azioni globali. Discorso simile in Francia, seppur meno estremo: oro al primo posto, azioni Usa al secondo, cripto sul terzo gradino del podio, più di azioni globali ed emergenti.
In altre parole, gli italiani sembrano usare il broker digitale come i tedeschi: per costruire patrimonio. Gli spagnoli e i francesi più spesso per prendere rischio.
«Quello che colpisce, parlando dell’Italia, è cosa non compare in questa lista: non ci sono prodotti a leva, non ci sono Etf settoriali aggressivi, non ci sono scommesse di breve», prosegue Saldutti. «È il segno di un investitore che, quando ha accesso a un'infrastruttura neutra e a strumenti semplici, sceglie portafogli ampi, diversificati e orientati al lungo periodo».
C’è infine un ultimo elemento interessante che accomuna tutti gli investitori delle principali economie Ue censiti da Scalable. Tutti i prodotti presenti nelle classifiche nazionali sono ad accumulazione o non prevedono (è il caso di oro e cripto) la distribuzione di cedole.
Sebbene sia complesso stabilire una relazione diretta, è possibile comprendere il motivo di questa scelta: a piattaforme come Scalable Capital si affacciano anche molti investitori individuali con basse disponibilità di denaro, che quindi avranno molto più interesse all’apprezzamento di lungo periodo del capitale – sfruttando appieno l’interesse composto – piuttosto che a distribuzioni periodiche di cedole. Una strategia, quest’ultima, che si addice invece a chi dispone di capitali ampi e strutturati ed è magari seguito da consulenti e private bank ed è meno propenso al fai-da-te. (riproduzione riservata)