La Bce estende la liquidità in euro alle banche centrali globali. Mossa per  rafforzare il peso internazionale della moneta unica
La Bce estende la liquidità in euro alle banche centrali globali. Mossa per rafforzare il peso internazionale della moneta unica
La Bce vuole aumentare il peso dell’euro nell’ambito della competizione con le valute mondiali più importanti, a cominciare dal dollaro. L’annuncio di Christine Lagarde alla Conferenza di Monaco 

di Francesco Ninfole 14/02/2026 17:30

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La Bce estende la liquidità in euro alle banche centrali globali con l’obiettivo di rafforzare il ruolo internazionale della moneta unica in un contesto geopolitico difficile e di aumentare il peso dell’euro nell’ambito della competizione con le altre valute, a cominciare dal dollaro.

Il consiglio direttivo della Bce ha deciso sabato 14 di potenziare il sistema (noto come Eurep) di pronti contro termine (repo) dell’Eurosistema per le banche centrali del resto del mondo «al fine di renderlo più flessibile ed efficace nel sostenere la trasmissione regolare della politica monetaria nell’area dell’euro», ha indicato una nota di Francoforte.

Le parole di Christine Lagarde

«La Bce deve essere pronta ad affrontare un contesto più volatile», ha detto sabato 14 la presidente Christine Lagarde alla conferenza sulla sicurezza di Monaco.

«Dobbiamo evitare che una situazione di stress provochi vendite massicce di titoli denominati in euro sui mercati finanziari globali, che potrebbero ostacolare la trasmissione della nostra politica monetaria. Ciò significa che dobbiamo garantire ai partner che desiderano effettuare transazioni in euro la certezza che la liquidità in euro sarà disponibile in caso di necessità», ha osservato annunciando la novità. 

Le banche centrali internazionali, nel caso avessero bisogno di liquidità in moneta, potranno dare in garanzia alla Bce i titoli nelle loro riserve denominati in euro (come Bund o Btp), ottenendo valuta dall’Eurosistema. Così per gli istituti centrali globali non sarà necessario vendere i bond innescando vendite ingenti sul mercato.

«Questo strumento rafforza anche il ruolo dell’euro», ha aggiunto Lagarde. «La disponibilità di un prestatore di ultima istanza per le banche centrali di tutto il mondo aumenta la fiducia negli investimenti, nei prestiti e nel commercio in euro, sapendo che l'accesso sarà garantito durante le turbolenze di mercato».

Gli istituti centrali globali avranno così un maggiore incentivo a detenere riserve in euro.

Il funzionamento di Eurep e i nuovi criteri di accesso

Nell’ambito di Eurep, l’Eurosistema fornisce liquidità backstop in euro alle banche centrali non appartenenti all’area a fronte di garanzie di alta qualità denominate in euro, con misure di mitigazione del rischio.

Le nuove regole introducono l’accesso permanente in linea di principio a tutte le banche centrali, salvo quelle escluse per motivi come il riciclaggio di denaro, il finanziamento del terrorismo o le sanzioni internazionali.

Finora Eurep era attivo per una manciata di banche centrali dei Balcani e dell’Est Europa. Lo strumento potenziato sarà disponibile dal terzo trimestre dell’anno. Gli istituti centrali potranno ricevere fino a 50 miliardi di euro.

La normativa, ha precisato Bce, «consentirà alle banche centrali delle giurisdizioni al di fuori dell’Eurozona di affrontare rapidamente i rischi di carenza di liquidità in euro. Queste modifiche mirano a rendere lo strumento più flessibile, più ampio in termini di portata geografica e più rilevante per i detentori globali di titoli in euro».

Le sfide geopolitiche

La Bce ha rilevato che «da quando Eurep è stato introdotto per la prima volta nel 2020, l’economia mondiale ha subito profondi cambiamenti strutturali legati alla geopolitica e alle trasformazioni del sistema finanziario internazionale».

Questi cambiamenti «hanno modificato le dinamiche del commercio globale e dell’integrazione finanziaria e suggeriscono che il contesto macroeconomico e finanziario rimarrà incerto e potenzialmente più volatile. Le perturbazioni finanziarie più frequenti e i possibili effetti a catena sui mercati finanziari dell’area dell’euro potrebbero ostacolare la trasmissione regolare della politica monetaria».

Le linee di liquidità come Eurep aiutano a mitigare i potenziali effetti negativi di ricaduta sulle condizioni dei mercati europei affrontando i rischi di turbolenze nei mercati di finanziamento denominati in euro al di fuori dell’area. «In un contesto di maggiore frammentazione e incertezza, gli strumenti di liquidità dell’Eurosistema come Eurep continueranno a garantire la fornitura tempestiva, coerente e ampia di finanziamenti di sostegno alle banche centrali», ha rilevato la Bce. (riproduzione riservata)