La Commissione Europea presenta il pacchetto sulla sovranità tecnologica, insieme di misure per rafforzare la capacità dell’Ue nei settori dei semiconduttori, dell’AI, del cloud e dell'open source. L’obiettivo di Bruxelles è potenziare l’autonomia e la resilienza digitale del Vecchio Continente in un momento di crescente dipendenza da fornitori extra-Ue (come Cina e Usa) e mentre la domanda di capacità di calcolo esplode per via della diffusione dell’AI.
Il piano punta a ridurre queste dipendenze, garantendo lo sviluppo e la protezione delle tecnologie chiave. «Non possiamo dipendere da altri per le tecnologie che garantiscono il funzionamento dei nostri ospedali, la stabilità delle nostre reti energetiche e la sicurezza dei nostri servizi», dichiarato la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. «Si tratta di proteggere i nostri cittadini, difendere i nostri interessi e fare le nostre scelte. L'Europa dispone del talento, dell’eccellenza nella ricerca, della base industriale e del mercato unico. Insieme dobbiamo trasformare questi punti di forza in sovranità tecnologica».
Il pacchetto presentato il 3 giugno da Bruxelles è composto da due proposte legislative - il Chips Act 2.0 e il Cloud and AI Development Act - a cui si aggiungono la strategia sull’open source e una roadmap strategica per la digitalizzazione e l’AI nel settore dell’energia. Per rafforzare la sovranità tecnologica servirà molto denaro. Così l’Ue è al lavoro su un fondo sovrano che investirà in società dell’energia, delle biotecnologie e delle più moderne tecnologie. E con il nuovo strumento arriva anche la nomina di un inviato speciale (Jim Hagemann Snabe) per l’intelligenza artificiale industriale. (riproduzione riservata)