L’Ue approva una nuova direttiva: l’Italia dovrà reintrodurre il reato di abuso di ufficio
L’Ue approva una nuova direttiva: l’Italia dovrà reintrodurre il reato di abuso di ufficio
L’Italia aveva cancellato il reato con un provvedimento dell’agosto 2024. La presidente dell’Europarlamento Metsola: spero che la direttiva anti corruzione venga applicata

di Anna Di Rocco 26/03/2026 17:10

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Contrastare la corruzione e colmare le lacune nell’applicazione delle norme modernizzando le regole, allineando le definizioni giuridiche e introducendo livelli comuni di sanzioni. È con questo obiettivo che nasce la direttiva anti-corruzione adottata giovedì 26 marzo dal Parlamento europeo che, di fatto, ritiene indispensabile l’illecito di abuso d’ufficio. Reato che, però, il governo guidato da Giorgia Meloni aveva cancellato con un provvedimento dell’agosto 2024 e che ora potrebbe dover reintrodurre. 

La direttiva è passata con 581 voti a favore, 21 contrari e 42 astensioni. Nel complesso stabilisce a livello Ue le fattispecie di corruzione che devono essere qualificate come reati dai paesi Ue, tra cui corruzione nel settore pubblico e in quello privato, appropriazione indebita, ostruzione della giustizia, traffico di influenze, esercizio illecito di funzioni (abuso d’ufficio), arricchimento illecito legato alla corruzione, occultamento e corruzione nel settore privato.

Strategie nazionali anti corruzione da aggiornare

Per effetto di questo voto i paesi Ue dovranno adottare e aggiornare regolarmente strategie nazionali anti corruzione, coinvolgendo la società civile, nonché effettuare valutazioni dei rischi e garantire sistemi solidi per contrastare i conflitti di interesse e garantire la trasparenza del finanziamento politico e degli standard etici. Dovranno inoltre istituire organismi dedicati e sufficientemente indipendenti per prevenire e contrastare la corruzione.

Ogni Stato membro dovrà pubblicare ogni anno dati comparabili e leggibili, per migliorare la trasparenza e il processo decisionale basato sull’evidenza. Sarà rafforzata la cooperazione tra autorità nazionali e organismi Ue, tra cui l’Olaf, Procura europea, Europol ed Eurojust.

Metsola: auspico che Italia applichi la direttiva

«L’Italia ha votato a favore di queste regole. Quindi spero che la direttiva sia applicata» ha detto la presidente dell’Eurocamera Roberta Metsola rispondendo a una domanda sulle conseguenze per i Paesi della nuova direttiva. «L’Italia dovrà
obbligatoriamente reintrodurre come reato almeno due fattispecie
, tra le più gravi, nell’ambito dell’abuso di ufficio, ha sottolineato la relatrice Raquel Garcia Hermida. «Il mandato è molto chiaro sull’abuso di ufficio», ha aggiunto la relatrice.

Tecnicamente la direttiva dovrà ora essere formalmente adottata dal Consiglio. Entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Ue. Gli Stati membri avranno 24 mesi per recepirla (36 mesi per le disposizioni su valutazioni dei rischi e strategie nazionali). 

«Negli ultimi anni la normativa italiana per combattere e prevenire la corruzione ha fatto segnare diversi arretramenti: speriamo che il rapido recepimento della direttiva sia l’occasione per colmare fin da subito alcuni dei vuoti di tutela che si sono aperti con l'abrogazione del reato di abuso d’ufficio». Così il presidente dell’Autorità anticorruzione, Giuseppe Busia, che plaude al voto di stamane sulla direttiva Ue. (riproduzione riservata)