L’Ue a Bce e governi: più rigore contro l’inflazione
L’Ue a Bce e governi: più rigore contro l’inflazione
Ecco il progetto contro il caro-prezzi che il Parlamento Europeo suggerisce all’Eurotower e agli Stati membri

di Camilla Conti 13/10/2026 22:07

Ftse Mib
50.057,18 8.01.12

+0,04%

Dax 30
25.259,90 23.50.39

-0,07%

Dow Jones
51.670,10 7.00.38

-0,35%

Nasdaq
27.207,88 7.25.15

-0,15%

Euro/Dollaro
1,1208 7.48.36

+0,11%

Spread
106,90 17.29.44

-2,29

La Bce deve difendere il potere d’acquisto dell’euro. Ma l’Europa deve anche controllare le infrastrutture attraverso le quali la sua moneta viene utilizzata. Sono le due direttrici del progetto di relazione sull’attività della banca centrale firmato dall’eurodeputato greco del Ppe, Georgios Aftias, relatore della commissione Affari Economici e Monetari dell’Europarlamento. Il documento, datato 30 settembre e ancora allo stadio di bozza ma in possesso di MF-Milano Finanza, affianca alla difesa dell’indipendenza di Francoforte una richiesta di disciplina nei conti pubblici e un sostegno esplicito all’euro digitale.

Il punto di partenza è il ritorno della pressione sui prezzi.

L'impatto dell'inflazione e gli aumenti dei tassi

La bozza richiama un’inflazione nell’area euro salita al 3,2% in agosto, dal 2,9% di luglio, con la componente energetica passata dal 10,3 al 14,3%. Ricorda inoltre i due aumenti dei tassi da 25 punti base decisi dalla Bce l’11 giugno e il 10 settembre, per un incremento complessivo di mezzo punto percentuale. Numeri che il relatore inserisce in un quadro segnato dallo shock energetico e dalla crisi in Medio Oriente, con ripercussioni soprattutto sulle famiglie a basso reddito.

La preoccupazione riguarda anche la persistenza delle tensioni. Secondo le proiezioni Bce richiamate nel testo, l’inflazione di fondo dovrebbe aumentare fino all’inizio del 2027, rimanere elevata e stabilizzarsi nuovamente nel 2028. Per Aftias, la credibilità della politica monetaria dipende quindi dalla fiducia di famiglie, lavoratori e imprese nella capacità della banca centrale di ripristinare la stabilità dei prezzi nel medio termine.

Ai governi viene chiesto di fare la propria parte.

Politiche di bilancio e riduzione del bilancio Bce

La relazione sostiene che politiche di bilancio prudenti possano affiancare l’azione della Bce contro l’inflazione e contribuire a proteggere i redditi. Correggere deficit e debiti eccessivi serve anche a conservare margini di intervento per affrontare nuovi shock. Conti sostenibili sono indicati come una condizione per la stabilità economica, la crescita e la capacità di resistere alle crisi.

La stessa impostazione emerge sul portafoglio di titoli dell’Eurosistema. Il progetto sostiene la prosecuzione della riduzione del bilancio della banca centrale e osserva che i programmi App e Pepp si stanno ridimensionando, poiché il capitale dei titoli in scadenza non viene più reinvestito. Nella motivazione, gli interventi straordinari sono riconosciuti come giustificati da circostanze eccezionali. Il loro graduale ritiro viene però considerato un passaggio verso un assetto nel quale possano funzionare efficacemente i segnali di mercato e la responsabilità fiscale. La bozza insiste inoltre sul rispetto della neutralità di mercato in tutte le operazioni monetarie.

Sul fronte dei pagamenti, l’introduzione dell’euro digitale è definita essenziale per rafforzare la sovranità monetaria dell’area, ridurre la frammentazione dei sistemi al dettaglio e sostenere la tenuta del mercato unico. Il rischio individuato è l’eccessiva dipendenza da infrastrutture extra Ue: in uno scenario geopolitico più frammentato, anche il funzionamento dei pagamenti può diventare una vulnerabilità strategica.

Il sostegno al progetto si accompagna alla tutela del contante e del ruolo delle banche private.

Un’apertura riguarda anche Pontes, l’iniziativa dell’Eurosistema per adeguare la moneta di banca centrale allo sviluppo della finanza tokenizzata. (riproduzione riservata)