L’Olanda sposta l’oro dagli Usa a causa dell’instabilità geopolitica. Nuovo caso in Europa dopo quello della Banca di Francia
L’Olanda sposta l’oro dagli Usa a causa dell’instabilità geopolitica. Nuovo caso in Europa dopo quello della Banca di Francia
La manovra è stata varata in un contesto di crescenti tensioni internazionali

di Francesco Ninfole 02/09/2026 18:32

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La Banca d’Olanda (Dnb) ha spostato 86 tonnellate d’oro dagli Stati Uniti e dal Canada e le ha trasferite a Londra. L’istituto centrale ha spiegato che la mossa è servita ad aumentare la negoziabilità delle riserve auree. L’operazione è stata varata in un contesto di tensioni internazionali e anche di crescente sfiducia dei Paesi Ue verso gli Usa di Donald Trump.

Un’analoga manovra è stata completata dalla Banca di Francia che tra luglio 2025 e gennaio 2026 ha venduto 129 tonnellate di oro detenute a New York e le ha ricomprate a Parigi, realizzando anche una plusvalenza di 12,8 miliardi (come riportato su MF-Milano Finanza del 26 marzo).

«Alla luce della crescente instabilità geopolitica, la Dnb sta rafforzando la propria preparazione alle crisi», ha rilevato la banca centrale. «Il miglioramento della liquidità e della negoziabilità delle riserve auree olandesi rientra in questa strategia. Inoltre una distribuzione più equilibrata delle riserve tra Nord America, Regno Unito e Paesi Bassi contribuisce a diversificare i rischi».

Le operazioni di trasferimento

L’Olanda ha venduto tra marzo e agosto 59 tonnellate a New York e poi ha comprato a Londra la stessa quantità di oro, ma di una tipologia allineata agli standard internazionali. Altre 27 tonnellate sono state trasferite fisicamente da Usa e Canada al centro olandese di Zeist, poi una quantità simile aderente agli standard internazionali è stata spostata da Zeist a Londra. La Dnb ha precisato che l’oro custodito presso la Banca d’Inghilterra deve soddisfare i moderni standard internazionali ed è considerato quello più facilmente negoziabile al mondo.

«Le riserve auree detenute a New York e Ottawa non potrebbero essere utilizzate con la stessa rapidità e immediatezza in una situazione simile», ha detto la Dnb. «Prevediamo di non dover mai utilizzare le riserve auree, ma dobbiamo rafforzare la nostra capacità di risposta e la nostra preparazione», ha detto il governatore della Dnb Olaf Sleijpen.

L’allocazione geografica delle riserve olandesi

Prima della manovra, l’Olanda aveva un totale di 313 tonnellate di oro in Usa e Canada. Adesso il 31% delle riserve auree del Paese è detenuto a Zeist (percentuale immutata), il 32% a Londra (dal precedente 18%) e il 18,5% ciascuno a New York (dal 31%) e Ottawa (dal 20%). In totale la Dnb ha 612 tonnellate di oro, con un valore pari a 72,2 miliardi di euro a fine 2025.

«La combinazione dei processi di acquisto/vendita con il trasporto fisico ha permesso di diversificare i rischi associati a un’operazione di trasferimento fisico dell’oro così complessa, garantendo al contempo efficienza e contenimento dei costi», ha aggiunto la Dnb. «Inoltre l’esperienza acquisita con entrambi gli approcci si rivelerà utile qualora si rendesse necessario un ulteriore trasferimento durante una potenziale crisi futura». (riproduzione riservata)