Angelini starebbe valutando l’acquisizione di Catalyst Pharma negli Usa. Secondo quanto risulta a Bloomberg a muovere sarebbe in particolare
Angelini Pharma interessata come noto a rafforzare la sua presenza internazionale, guardando agli Stati Uniti. Una volontà dichiarata in più occasioni da Sergio Marullo di Condojanni, che dallo scorso gennaio è ceo di Angelini Pharma, incarico che ha aggiunto a quello di amministratore delegato di Angelini Industries.
Catalyst Pharmaceuticals capitalizza circa 3,6 miliardi di dollari e opera nelle terapie per malattie rare. Sebbene le trattative sarebbero ancora in una fase iniziale, le azioni di Catalyst, società quotata al Nasdaq alle 19,20 del 27 aprile (ora italiana) avevano registrato una crescita dell’8,66% a 29,74 dollari.
La posizione di Angelini è stato un no comment. «Angelini Pharma non commenta voci o speculazioni di mercato. La valutazione delle opportunità di crescita è parte integrante della strategia dell'azienda», hanno dichiarato e «A tal proposito, Angelini Pharma ha già espresso in diverse occasioni l'intenzione di espandere il gruppo a livello globale e continuerà a perseguire questa strategia, con l'obiettivo di rafforzare il posizionamento e la crescita dell’azienda per offrire le migliori soluzioni ai pazienti».
Al momento non c’è quindi nulla di definito e non è escluso che altre opzioni diverse da Catalyst Pharma possano essere valutate dal gruppo farmaceutico italiano. (riproduzione riservata)