L’Italia spinge sull’hi-tech: dagli Usa in arrivo 1,3 miliardi per Quantum e Biotech
L’Italia spinge sull’hi-tech: dagli Usa in arrivo 1,3 miliardi per Quantum e Biotech
Tra il 2022 e il 2025, gli investimenti diretti dagli Stati Uniti verso l’Italia hanno messo a segno un rialzo del 41,2%. Con la missione del ministro Urso a Washington, l’Italia punta ad attrarre i giganti tecnologici 

di Anna Di Rocco 31/03/2026 17:10

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Il legame industriale tra Roma e Washington non è mai stato così solido. Il messaggio lanciato dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, dal palco della US Chamber of Commerce, è chiaro: l’Italia ha smesso di essere solo una meta culturale e si è trasformata in un hub manifatturiero e tecnologico di primo livello. I dati parlano di un vero e proprio boom: tra il 2022 e il 2025, gli investimenti diretti dagli Stati Uniti verso l’Italia hanno messo a segno un rialzo del 41,2%, pari a un’iniezione di 7,7 miliardi di euro nell’economia nazionale.

I due colossi pronti a scommettere sull’Italia

La missione diplomatica del ministro ha generato anche impegni finanziari concreti che ridisegneranno il panorama dell’innovazione italiana. La notizia più tangente riguarda il leader globale nel quantum computing, IonQ. La società ha preannunciato un piano d’investimento massiccio: 1 miliardo di euro nei prossimi cinque anni.  L’obiettivo è quello di sviluppare una presenza industriale per il calcolo quantistico nel nostro Paese, creando 300 posti di lavoro ad altissima specializzazione.

La seconda azienda pronta a scommettere sull’Italia è Kinzbio. La società leader nel settore delle biotecnologie ha messo sul piatto 300 milioni di euro per la realizzazione di uno stabilimento avanzato in Italia. Il focus sarà la produzione di terapie innovative, con un'attenzione particolare alla nuova generazione di antimicrobici. «Possiamo costruire insieme filiere industriali sicure, innovative e competitive a livello globale», ha dichiarato Urso poco prima di dirigersi alla Casa Bianca per incontrare i vertici dell'Office of Science and Technology Policy. (riproduzione riservata)