Klaus-Michael Kühne, uno degli imprenditori più importanti della Germania e leader della logistica mondiale, è morto nelle prime ore di lunedì 24 agosto all’età di 89 anni.
Nato ad Amburgo, ma trasferitosi in Svizzera alla fine degli anni ’60 per paura delle decisioni del governo dell’SPD, era considerato il secondo tedesco più ricco con un patrimonio stimato di 36 miliardi di euro, dietro al fondatore di Kaufland Dieter Schwarz. Tramite il suo veicolo finanziario Kühne Holding deteneva partecipazioni in varie società: possedeva il 53% di Kühne+Nagel, la più grande compagnia di trasporto merci aereo e marittimo al mondo fondata dal nonno nel 1890, il 30% nella compagnia di navigazione Hapag-Lloyd e dal 2022 era il maggiore azionista singolo di Lufthansa con poco più del 20%.
Riguardo al più grande gruppo aereo europeo, l’imprenditore è sempre stato molto critico verso la strategia di gestire numerosi marchi. Inoltre, pensava che la società troppo spesso non mantenesse le promesse fatte ai clienti. Tra le sue ultime operazioni, nel luglio 2024, la holding aveva acquisito una partecipazione nel fornitore tedesco di servizi di mobilità Flix insieme alla società di investimento EQT.
«La notizia della scomparsa di Klaus-Michael Kühne ci ha profondamente rattristati. Lui incarnava la logistica e il commercio globale come nessun altro. A nome del consiglio di amministrazione e dei dipendenti di Kuehne+Nagel, porgiamo le nostre più sentite condoglianze alla sua famiglia», ha dichiarato Stefan Paul, ceo di Kuehne+Nagel International AG. (riproduzione riservata)