Il generale Vannacci attacca Marina Berlusconi: «Forza Italia eterodiretta dal denaro e dall'editoria»
Il generale Vannacci attacca Marina Berlusconi: «Forza Italia eterodiretta dal denaro e dall'editoria»
Il fondatore di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, contesta la leadership «ombra» della primogenita di Silvio Berlusconi e respinge l’idea di un partito eterodiretto da interessi economici ed editoriali

di Anna Di Rocco  26/05/2026 15:28

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«Marina Berlusconi è segretario generale di Forza Italia? Quale ruolo ha in Forza Italia Marina Berlusconi? Fatemi capire perché io non ho ancora capito. Quindi quando dice noi a chi si riferisce? A Mondadori? Io non ho bisogno di stampare altri libri. E quindi cosa vuol dire? Si vuol far passare l’idea che Forza Italia sia un partito eterodiretto comandato da soldi ed editoria? Stiamo dicendo che la politica o che alcuni partiti italiani sono eterodiretti dal denaro?». Lo ha detto il fondatore di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, a margine di una conferenza stampa a Palazzo Pirelli alla domanda sulla linea di non collaborazione di Forza Italia con l’ex generale che, secondo indiscrezioni di stampa, sarebbe stata dettata da Marina Berlusconi.

Le parole di Vannacci arrivano nei giorni in cui si ritorna a parlare di una discesa in politica di Marina Berlusconi (con sondaggi che la vedono oltre il 50% del gradimento nel centrodestra), mentre la presidente di Fininvest e Mondadori non tralascia la gestione finanziaria dell’impero di famiglia. Secondo documenti visionati da MF-Milano Finanza, Marina Berlusconi ha scelto di staccarsi un dividendo da 13,5 milioni dalla sua Holding Italiana Quarta (veicolo che detiene il 7,65% di Fininvest). 

Un candidato per Milano di Futuro Nazionale 

Venendo al suo partito, Futuro Nazionale, Vannacci ha dichiarato che «sarà presente come partito, come squadra, e probabilmente anche come proposta di un sindaco. Le alleanze si fanno prima delle elezioni», ha detto. «Noi al momento marciamo avendo ben chiaro qual è il nostro angolo di bussola, su Milano saremo sicuramente presenti come lo saremo in tutte le altre realtà amministrative di rilievo dove si andrà a votare: Roma ad esempio». (riproduzione riservata)