Fibercop, con il supporto del suo principale azionista Kkr, è al lavoro per riacquistare le ex centrali telefoniche di Tim. E per farlo si appoggerebbe al big del private credit Ares, che avrebbe accordato fino a un miliardo di euro di finanziamenti per supportare il piano di riacquisto, di cui 200 milioni disponibili immediatamente. Le indiscrezioni sono state riportate da Bloomberg, citando più fonti che hanno preferito rimanere anonime.
Il piano prevede che un’entità affiliata alla società della rete guidata dal presidente e amministratore delegato Massimo Sarmi – chiamata Optics Real Estate e controllata da Optics Holdco, holding della società della rete – riacquisti le centrali che erano state vendute in passato da Tim mano a mano che torneranno disponibili sul mercato, per poi affittarle alla stessa Fibercop.
In questo modo la società della rete in mano a un consorzio di investitori guidato da Kkr e Mef punterebbe a riottenere infrastrutture critiche, riducendo al contempo i costi di locazione e la dipendenza da proprietari esterni.
La prima acquisizione, scrive Bloomberg, riguarderà un portafoglio della società di investimento statunitense Sixth Street e dovrebbe concludersi nelle prossime settimane. Ulteriori operazioni dipenderanno dagli asset disponibili sul mercato. In passato, Tim aveva venduto a investitori molti degli edifici delle centrali, per poi riaffittarli, che ora sono oggetto dell’interesse di Fibercop.
La scelta di affidare l’operazione a un altro veicolo, stando alle ricostruzioni dell’agenzia, risiederebbe nel fatto che si troverebbe al di fuori del perimetro vincolato al debito della società. Nessuno dei soggetti interessati ha commentato le indiscrezioni. (riproduzione riservata)