Trionfare al Gran Premio di Monza a soli vent’anni è un’impresa. Ma essere il primo italiano a vincere la gara di casa dal lontano 1966 – il pilota Ludovico Scarfiotti sulla Ferrari – fa entrare nei libri di storia delle corse automobilistiche. Tutto questo è opera di Andrea Kimi Antonelli, il ragazzo bolognese che sta incantando l’Italia con le sue vittorie sulla monoposto Mercedes. Con sette vittorie e 11 podi in totale, il pilota emiliano è in testa alla classifica della Formula 1 con 66 punti di vantaggio sul suo compagno di scuderia George Russell.
Adesso mancano solo 10 gare alla fine del campionato e il sogno di vedere un italiano trionfare, dopo le vittorie di Alberto Ascari nel 1952 e 1953, non è più un’utopia. Eppure Antonelli è tra i piloti che guadagnano di meno nel circuito. Insomma, un vero affare per le casse della casa tedesca Mercedes.
Nonostante i risultati sorprendenti, Antonelli guadagna ancora uno stipendio da «rookie» – da esordiente –, ma al contratto sono legati una serie di bonus che il giovane bolognese sta raggiungendo agilmente. Secondo vari siti specializzati, tra cui F1 salaries, Antonelli ha uno stipendio base con la Mercedes di due milioni di dollari a stagione. Per dare un metro di paragone, il suo diretto inseguitore Russel, quest’anno percepirà 34 milioni di dollari, mentre il pluricampione del mondo Max Verstappen arriva fino a 70 milioni di dollari.
Questa è solamente la parte fissa dello stipendio. Poi vanno considerati tutti i bonus derivanti dalle prestazioni in pista: vittorie, pole position e obiettivi fissati a inizio stagione. Considerando anche questa fetta degli introiti, Antonelli potrebbe guadagnare fino a 14 milioni di dollari grazie ai risultati in gara.
Ci sono poi le sponsorizzazioni che adesso, vedendo le recenti prestazioni del pilota Mercedes, sono in crescita. Sempre secondo F1 Salaries, le potenziali entrate derivanti da sponsorizzazioni si aggirerebbero intorno a 1,5 milioni di dollari. Tra le principali partnership del campione bolognese ci sono il produttore svizzero di orologi IWC Schaffhausen, con accordi di sponsorizzazione per giovani piloti di Formula 1 del valore tipico di 0,2-0,4 milioni di dollari all'anno, Monster Energy, Alpinestars e AKM Motorsport.
Inoltre, secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il marchio «Kimi Antonelli» è stato registrato nell’aprile del 2026. Questa operazione protegge il nome del pilota in un’area molto più vasta della semplice attività agonistica: dall’immagine ai prodotti, dall’abbigliamento ai videogiochi, fino alle attività commerciali e di intrattenimento. Ma riguarda anche servizi di progettazione e ingegneria automobilistica.
A fine anno Antonelli potrebbe quindi aver guadagnato circa 15,5 milioni di dollari, in attesa che Mercedes rinegozi il suo contratto per tenerselo stretto anche per le prossime stagioni, probabilmente con un aumento di stipendio. (riproduzione riservata)