Juventus, il rosso sale a 66 milioni. Sul tavolo una ricapitalizzazione da 250 milioni
Juventus, il rosso sale a 66 milioni. Sul tavolo una ricapitalizzazione da 250 milioni
Exor sostiene l’operazione e anticipa 60 milioni. Il club prevede un altro esercizio in perdita, con il ritorno alla Champions League indicato come condizione per il miglioramento dal 2027-2028

di Nicola Carosielli 29/09/2026 19:20

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Juventus chiude l’esercizio 2025/2026 con una perdita consolidata di 66 milioni di euro, in peggioramento rispetto ai 58,1 milioni dell’esercizio precedente, e si prepara a una nuova operazione di rafforzamento patrimoniale fino a 250 milioni. È questa la fotografia uscita dal consiglio di amministrazione del club, che ha approvato il bilancio al 30 giugno 2026 e aggiornato le previsioni per il triennio 2026/2027-2028/2029.

Risultati finanziari e calo dei ricavi

La perdita era attesa e, spiega la società, risente soprattutto delle performance sportive inferiori alle previsioni e di alcuni oneri non ricorrenti. I ricavi e proventi sono scesi a 474,7 milioni, dai 529,6 milioni dell’esercizio precedente, mentre i ricavi operativi si sono attestati a 416,9 milioni (-0,7%). A pesare sono stati soprattutto i 51,9 milioni in meno di proventi dalla gestione dei diritti dei calciatori e il calo di 31,9 milioni dei diritti audiovisivi e proventi media, legato anche ai 27 milioni venuti meno per l’assenza della partecipazione alla Fifa Club World Cup. In controtendenza, le sponsorizzazioni e la pubblicità sono cresciute di 20,3 milioni, grazie all’entrata a regime degli accordi con Stellantis Europe e Visit Detroit.

Sul fronte dei costi, il club ha continuato il percorso di razionalizzazione: i costi operativi sono scesi di 42,1 milioni, a 363,6 milioni. In particolare, sono diminuiti i costi per acquisizioni temporanee di calciatori (-13,5 milioni), quelli del personale tesserato (-10,5 milioni) e i costi per servizi esterni (-8,2 milioni). Sul risultato hanno però inciso anche gli oneri per le interruzioni anticipate dei rapporti con l’allenatore della prima squadra e il relativo staff, con l’amministratore delegato, oltre a svalutazioni di diritti pluriennali dei calciatori e alla sanzione Uefa.

Indebitamento netto e asset immobiliari

Il quadro finanziario resta il principale elemento da monitorare. L’indebitamento finanziario netto post Ifrs 16 è salito a 331,1 milioni, contro i 280,2 milioni del 30 giugno 2025. La crescita è stata determinata soprattutto dagli esborsi netti per le campagne trasferimenti, pari a 102,4 milioni, e dagli investimenti per 35,2 milioni, tra cui i 23 milioni per l’acquisto dell’immobile del J|hotel. A fronte di questi esborsi, il cash-flow operativo ha generato 37,8 milioni.

La società sottolinea però che 190,3 milioni delle passività finanziarie sono connessi ad asset immobiliari di proprietà, tra cui Allianz Stadium, sede, Juventus Training & Media Center Continassa e J|hotel. Al 30 giugno il gruppo disponeva inoltre di linee di credito bancarie per 519,7 milioni, di cui 298,6 milioni non utilizzati.

L’aumento di capitale e il sostegno di Exor

È in questo contesto che arriva la nuova manovra sul capitale. Il cda proporrà all’assemblea una delega per un aumento di capitale a pagamento, in una o più tranche, fino a un massimo di 250 milioni di euro, incluso il sovraprezzo. Exor, azionista di maggioranza con il 65,4%, ha confermato il proprio sostegno all’operazione, impegnandosi a sottoscrivere la propria quota e manifestando la disponibilità a garantire eventuali azioni non sottoscritte dagli altri soci o da terzi. Nell’immediato, il gruppo guidato da Exor verserà 60 milioni in conto futuro aumento di capitale.

La delega dovrebbe essere esercitata, in tutto o in parte, entro la fine del 2026, se le condizioni di mercato saranno favorevoli, attraverso un aumento in opzione agli azionisti. La Juventus indica inoltre che, nelle ipotesi di performance sportive in linea con la media degli esercizi precedenti alla stagione 2025-2026, le esigenze di rafforzamento patrimoniale per l’esercizio corrente e, in misura minore, per quello successivo ammonterebbero indicativamente al 45-50% del valore complessivo della delega.

Per l’esercizio 2026-2027 il club prevede ancora una perdita, soprattutto per effetto dei minori ricavi legati alla partecipazione alla Europa League anziché alla Champions League. Per i due esercizi successivi è invece atteso un progressivo miglioramento, particolarmente significativo nello scenario di un ritorno a performance sportive almeno in linea con la media degli anni precedenti.

L’assemblea degli azionisti è convocata per il 3 novembre all’Allianz Stadium e sarà chiamata, tra l’altro, a deliberare sulla delega per l’aumento di capitale. (riproduzione riservata)