JP Morgan ha stretto le condizioni sui prestiti concessi ai gruppi di private credit mentre cresce la preoccupazione dei mercati sulla qualità del credito erogato alle imprese da parte dei fondi. Secondo indiscrezioni del Financial Times, la banca statunitense ha informato alcuni operatori del settore di aver tagliato la valutazione dei prestiti alle imprese in portafoglio dei fondi di private credit che vengono utilizzati come garanzia (collaterale) dai fondi. Infatti questi ultimi, quando hanno bisogno di liquidità, si affidano alle banche per alzare la leva e ricevere prestiti in modo da poter erogare maggiore credito alle imprese.
La decisione di JP Morgan ha come effetto il taglio ai futuri finanziamenti a questo settore, segnale che le grandi banche di Wall Street stanno diventando più caute verso un ambito cresciuto rapidamente negli ultimi anni grazie ad attori non bancari diventati tra i principali creditori di società oggi ritenute a alto rischio. Nello specifico, i prestiti svalutati riguardano società software, considerate particolarmente esposte all’impatto dell’intelligenza artificiale.
La scorsa settimana, durante la conferenza sul leveraged finance della banca, l’amministratore delegato Jamie Dimon ha detto agli investitori che l’istituto sta adottando un approccio più prudente nel concedere finanziamenti garantiti da asset software.
La decisione di JP Morgan arriva mentre Bloomberg ha scritto che sono state avanzate importanti richieste di rimborso dal maggior fondo di private credit di Cliffwater (Cliffwater Corporate Lending Fund), che gestisce asset per 33 miliardi di dollari. Il fondo è strutturato per consentire il rimborso fino al 5% delle quote ogni trimestre, con la possibilità per il gestore di riacquistarne per un ulteriore 2%, pare tuttavia che le richieste degli investitori abbiano superato i limiti.
Cliffwater è un’importante società statunitense di consulenza e gestione di investimenti alternativi, specializzata in private equity, hedge fund, real assets e, in particolare, private debt. È considerata un pioniere nella ricerca sul debito privato e gestisce uno dei più grandi portafogli di prestiti diretti per investitori, con circa 49 miliardi di dollari di asset in gestione.
Molti fondi di private credit stanno registrando forti deflussi, mentre gli investitori si preoccupano dell’esposizione verso società software di medie dimensioni, che erano state tra le principali destinatarie dei finanziamenti durante l’ondata di operazioni del 2021. In questo contesto Blackstone ha fatto ricorso anche ai propri dipendenti per contribuire a soddisfare le richieste di rimborso da un fondo di private capital, mentre BlackRock ha limitato i prelievi da uno dei suoi fondi.
Le difficoltà dei fondi di private capital si stanno riflettendo anche in borsa sui gestori del settore. Le azioni di Blue Owl Capital hanno perso il 37% dall’inizio dell’anno, mentre quelle di Ares Management sono scese del 33%. (riproduzione riservata)