Johnson & Johnson alza la guidance 2026 dopo conti oltre le attese: i farmaci che trainano la crescita
Johnson & Johnson alza la guidance 2026 dopo conti oltre le attese: i farmaci che trainano la crescita
Johnson & Johnson alza le previsioni sul fatturato 2026 a 100,8 miliardi di dollari, pari a una crescita del 7%. Vendite e utile oltre le stime nel primo trimetsre del 2026

di Francesca Gerosa 14/04/2026 14:35

Ftse Mib
48.175,65 17.40.00

+1,36%

Dax 30
24.044,22 18.00.00

+1,27%

Dow Jones
48.535,99 22.18.52

+0,66%

Nasdaq
23.639,08 22.13.45

+1,96%

Euro/Dollaro
1,1792 21.58.07

+0,01%

Spread
75,82 17.30.05

-3,05

Johnson & Johnson alza la guidance 2026 dopo aver battuto le attese nel primo trimestre di quest’anno. Il colosso farmaceutico statunitense ha alzato le previsioni sul fatturato a fine esercizio a 100,8 miliardi di dollari, pari a una crescita del 7% (valore medio) anno su anno e poco sopra le stime degli analisti a 100,6 miliardi, e sull’utile per azione (eps) rettificato a 11,55 dollari, +7,1%, in linea con le attese degli analisti.

I farmaci trainanti e l'accordo con l'amministrazione Trump

Merito della forte domanda del farmaco antitumorale Darzalex (4 miliardi nei primi tre mesi del 2026) e del trattamento per la psoriasi Tremfya (1,6 miliardi) che hanno compensato il forte calo delle vendite del farmaco autoimmune Stelara, -60% a 656 milioni di dollari. Johnson & Johnson è tra i produttori di farmaci che si è accordato con l'amministrazione Trump per abbassare i prezzi dei farmaci dei farmaci per adeguarli a quelli praticati in altri Paesi sviluppati, in cambio di sgravi tariffari.

Il colosso Usa ha assicurato che l'impatto dell'accordo sarà distribuito uniformemente nel corso dell'anno. Il direttore finanziario, Joseph Wolk, è certo che l’azienda verrà esclusa dai nuovi dazi annunciati all’inizio del mese dall’amministrazione Trump: «Non siamo l’obiettivo dell’amministrazione in quest’ultimo giro di dazi», ha dichiarato Wolk.

Trimestrale oltre le attese

Nel frattempo, il gruppo ha registrato una crescita delle vendite del 9,9% nel primo trimestre del 2026 a 24,1 miliardi di dollari, oltre le stime degli analisti a 23,6 miliardi come l’utile per azione rettificato a 2,7 dollari (2,66 dollari la previsione degli analisti).

«Johnson & Johnson ha avuto un ottimo inizio del 2026 e sta mantenendo la promessa di un anno di crescita», ha commentato il ceo, Joaquin Duato. «La profondità e la solidità del nostro portafoglio e della nostra pipeline non hanno eguali e la nostra incessante attenzione all'innovazione ha portato a numerose approvazioni rivoluzionarie in questo trimestre, tra cui Icotyde negli Stati Uniti per la psoriasi a placche da moderata a grave e Varipulse Pro in Europa. Questi progressi hanno il potenziale per trasformare i risultati clinici dei pazienti e creare valore sostenibile a lungo termine per gli azionisti».

Le prospettive del settore pharma e il titolo a Wall Street

I risultati di J&J precedono ogni trimestre quelli dei suoi competitor e sono considerati un indicatore anticipatore per l’intero settore pharma. Il solido primo trimestre del gigante Usa suggerisce che le grandi case farmaceutiche stanno prosperando nonostante gli accordi stipulati con la Casa Bianca per ridurre i prezzi di alcuni medicinali. In scia ai conti e all’outlook oltre le attese il titolo alle 17:35 del 14 aprile sale dell’1,25% a 240,88 dollari a Wall Street. Attualmente il consenso Bloomberg vede 19 rating buy, 11 hold e 0 sell sull’azione con un target price medio a 248,78 dollari (+4,5% rispetto al prezzo di chiusura del 13 aprile a 237,96 dollari). (riproduzione riservata)