La cassaforte della famiglia Agnelli-Elkann vale quasi 10 miliardi di euro. A indicarlo è il bilancio 2025 della Giovanni Agnelli bv, la holding olandese che controlla il gruppo attraverso la partecipazione in Exor e che, secondo un’analisi del Corriere della Sera, avrebbe beneficiato in modo decisivo del maxi programma di riacquisto di azioni proprie lanciato da Exor nel marzo 2025.
L’operazione ha consentito alla holding di famiglia di rafforzare in modo significativo la propria struttura finanziaria. Il patrimonio netto della Giovanni Agnelli bv è infatti salito a circa 1,2 miliardi di euro dai 757 milioni dell'anno precedente, mentre l'indebitamento è stato sostanzialmente azzerato. I debiti a lungo termine sono scesi da 158 milioni a livelli marginali e quelli a breve da 420 milioni a quasi zero. La società controlla il 54,9% di Exor, la holding che detiene partecipazioni in società come Exor, Ferrari, Stellantis, Cnh, Juventus e Philips.
Secondo quanto ricostruito dal Corriere, il contributo maggiore al miglioramento dei conti è arrivato proprio dal buyback di Exor. La Giovanni Agnelli bv avrebbe aderito all'offerta di riacquisto da un miliardo di euro cedendo azioni per circa 570 milioni e realizzando una plusvalenza di circa 490 milioni. A questa si sarebbero aggiunte ulteriori vendite di titoli per 40 milioni, con una plusvalenza di 34 milioni, oltre ai dividendi incassati da Exor.
Ma l’aspetto più interessante emerge dalle operazioni effettuate nei primi mesi del 2026. La holding di famiglia ha infatti acquistato 10.800 azioni proprie, pari allo 0,3% del capitale. L’esborso complessivo di 29,4 milioni di euro implica una valutazione di circa 2.725 euro per azione. Applicando questo valore all'intero capitale, la Giovanni Agnelli bv risulterebbe valorizzata circa 9,83 miliardi di euro. Una stima che si colloca in linea con alcune operazioni interne alla famiglia avvenute negli ultimi anni e che consente di fare una fotografia aggiornata della ricchezza detenuta attraverso la struttura societaria che controlla il gruppo.
La valutazione assume particolare rilievo anche alla luce dell'andamento di Exor in borsa. Il titolo della holding negli ultimi dodici mesi ha perso circa il 20%, attestandosi intorno ai minimi degli ultimi quattro anni, con una capitalizzazione di mercato di circa 14 miliardi di euro. Nonostante ciò, la struttura patrimoniale della Giovanni Agnelli bv sembra oggi più solida grazie all’assenza di debito e all'incremento delle azioni proprie detenute.
La stima dei 9,8 miliardi consente inoltre di calcolare il valore della partecipazione detenuta dalla Dicembre, la società che possiede il 41% della Giovanni Agnelli bv ed è al centro del contenzioso ereditario tra la famiglia Elkann e Margherita Agnelli. Secondo i calcoli riportati dal Corriere, tale quota avrebbe un valore vicino ai 4 miliardi di euro.
Di conseguenza, la partecipazione del 60% detenuta da John Elkann nella Dicembre varrebbe circa 2,4 miliardi di euro, confermandosi il principale asset patrimoniale dell'erede designato della dinastia fondata da Giovanni Agnelli. A questa ricchezza si aggiungono gli altri investimenti finanziari e immobiliari personali detenuti in Italia e all'estero. (riproduzione riservata)