I dazi annunciati dal presidente Usa, Donald Trump, sono «un grande cambiamento, ma necessario», contro un'economia «globalista» che ha portato gli Stati Uniti a contrarre «un'enorme quantità di debito per acquistare cose che altri Paesi producono per noi». Lo ha detto il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance durante un'intervista a Fox News, affermando inoltre che «in questo momento, il presidente Trump sta portando l’economia in una direzione diversa. La sua candidatura si basava su questo. L'ha promesso e ora lo sta mantenendo». Vance, che tra il 18 e il 20 aprile sarà a Roma in occasione della Pasqua (è un fervente cattolico) ha poi precisato che l'applicazione dei dazi è «necessaria» per raddrizzare gli squilibri commerciali e «ci vorrà del tempo per vedere i loro effetti» in quanto il cambiamento non avverrà da un giorno all'altro.
Vance ha poi sottolineato che Elon Musk rimarrà «amico e consigliere» di Trump anche dopo aver lasciato il suo ruolo con il Dipartimento per l'efficienza del governo (Doge). Ieri, Politico e Abc avevano riferito che Trump avrebbe detto ai membri del suo gabinetto che Musk se ne sarebbe andato presto per tornare a occuparsi delle sue aziende, anche se non era chiaro se questo sarebbe accaduto prima che il suo mandato di 130 giorni come dipendente governativo speciale scadesse intorno alla fine di maggio. «Doge ha molto lavoro da fare, e sì, quel lavoro continuerà dopo che Elon se ne andrà. Ma fondamentalmente, Elon rimarrà un amico e un consigliere sia mio che del presidente», ha chiarito Vance.
Vance ha poi sottolineato che «non sto pensando alle presidenziali del 2028» e che in ogni caso discuterà con Trump della sua eventuale candidatura solo «quando sarà il momento».
Il vice presidente ha infine dichiarato che il lavoro dell'amministrazione Trump per trovare un acquirente americano per TikTok prima della scadenza del 5 aprile «è sulla buona strada». (riproduzione riservata)