Iveco in rosso per 116 milioni, ma i ricavi crescono grazie ai bus. Slitta l’opa di Tata Motors
Iveco in rosso per 116 milioni, ma i ricavi crescono grazie ai bus. Slitta l’opa di Tata Motors
Conti in calo per Iveco nel primo trimestre 2026: pesano il rallentamento del mercato Sud America e i costi legati alla qualità produttiva. Bus leader in Europa nell’elettrico. Closing Tata atteso entro il terzo trimestre

di Andrea Boeris 07/05/2026 09:00

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Primo trimestre in perdita per Iveco Group, che sconta il rallentamento del mercato dei camion in Sud America e i maggiori costi legati alla qualità produttiva. Il gruppo ha chiuso i primi tre mesi del 2026 con una perdita netta di 116 milioni di euro, contro l’utile di 14 milioni registrato nello stesso periodo dello scorso anno. La perdita netta adjusted si è attestata a 74 milioni, rispetto a un utile adjusted di 60 milioni nel primo trimestre 2025.

Il fatturato aumenta grazie alla business unit Bus

I ricavi consolidati sono comunque cresciuti del 2,8% a 2,828 miliardi di euro, sostenuti soprattutto dalla forte performance della business unit Bus, che ha compensato il calo dei volumi Truck in Sud America e l’impatto negativo dei cambi. I ricavi delle attività industriali sono saliti a 2,766 miliardi.

Sul fronte operativo, l’ebit adjusted è scivolato in territorio negativo per 55 milioni di euro, contro i 117 milioni positivi di un anno fa, mentre il margine adjusted delle attività industriali è passato dal +3% al -3,3%. A pesare sono stati soprattutto i costi di produzione, gli investimenti sulla qualità e le rilavorazioni nella divisione Bus.

Il ceo Persson: rafforzata l’attenzione alla qualità

L’amministratore delegato Olof Persson ha spiegato che il gruppo ha scelto di «rafforzare ulteriormente la sua attenzione alla qualità, con un impatto a breve termine sulla redditività, ma effetti positivi a lungo termine su prodotti e servizi». Persson ha sottolineato come gli investimenti e le misure operative adottate stiano «ponendo basi più solide per la crescita futura e per risultati duraturi».

Nel business Truck, i ricavi sono scesi del 7,8% a 1,81 miliardi, con un ebit adjusted negativo per 71 milioni. In Europa, tuttavia, il gruppo ha mantenuto una politica disciplinata sui prezzi nei mezzi pesanti e registrato un miglioramento della raccolta ordini: +31% nei veicoli leggeri e +5% nei medi e pesanti. Secondo Persson, questo segnala «una solida domanda di fondo».

Inveco Bus: vendite in crescita del 45%

Continua invece il buon momento della divisione Bus. Iveco Bus ha conquistato la leadership europea nei bus elettrici e consolidato la seconda posizione assoluta nel continente con una quota di mercato vicina al 23%. Le vendite della divisione sono aumentate del 45%, grazie anche allo stabilimento francese di Annonay tornato a pieno regime produttivo. I ricavi della business unit sono saliti a 790 milioni, anche se l’ebit adjusted è sceso a 22 milioni per effetto dei costi di rilavorazione.

Sul fronte finanziario, il free cash flow industriale è rimasto negativo per 681 milioni di euro, ma in miglioramento rispetto ai -847 milioni del primo trimestre 2025. La liquidità disponibile si attestava a 5,5 miliardi prima del pagamento del dividendo straordinario da 1,55 miliardi distribuito ad aprile, legato ai proventi della cessione del business Defence a Leonardo.

Slitta al terzo trimestre l’opa di Tata Motors

Proprio la vendita della divisione Defence rappresentava una delle condizioni preliminari all’offerta pubblica di acquisto lanciata da Tata Motors su Iveco Group che segnerà la cessione da parte di Exor, la holding della famiglia Angelli-Elkann guidata da John Elkann. Il closing dell’operazione, inizialmente previsto entro il secondo trimestre, slitta ora al terzo trimestre del 2026. Persson ha spiegato che «la maggior parte delle autorizzazioni è già stata ottenuta», mentre restano ancora alcuni via libera regolatori da completare. (riproduzione riservata)