Iveco Group convoca gli azionisti per l’operazione sul business Difesa e per il via libera a un dividendo straordinario che avrà un impatto rilevante anche su Exor, anche se ormai in uscita dal capitale del gruppo. La società ha annunciato che l’assemblea generale straordinaria si terrà ad Amsterdam il 25 marzo alle 10.
Al centro dell’appuntamento c’è l’approvazione della proposta che autorizza il cda, subordinatamente al perfezionamento della cessione del business Difesa a Leonardo, a deliberare la distribuzione di un dividendo straordinario intermedio pari ai proventi netti dell’operazione.
Il dividendo stimato è compreso tra 5,5 e 6 euro per azione ordinaria, per un ammontare complessivo di circa 1,7 miliardi di euro che Iveco si prepara a restituire agli azionisti. Il pagamento è attualmente previsto per aprile, una volta completati gli aggiustamenti contrattuali di closing, in linea con la data standard di stacco del 20 aprile indicata nel calendario di Borsa Italiana.
Tra i principali beneficiari dell’operazione c’è Exor. La holding della famiglia guidata da John Elkann deteneva il 27,1% del capitale di Iveco (pari al 43,1% dei diritti di voto) al momento dell’accordo per la cessione della società dei veicoli commerciali al gruppo indiano Tata Motors e, in base a tale quota, incasserà circa 440 milioni di euro sui circa 1,7 miliardi che Iveco distribuirà come dividendo straordinario legato alla vendita della Difesa a Leonardo.
L’operazione si inserisce nel più ampio riassetto annunciato a luglio 2025, quando Exor ha comunicato la cessione della propria partecipazione in Iveco Group agli indiani di Tata ma senza la divisione Difesa. La vendita del 27,1% delle azioni di Iveco possedute da Exor avverrà nell’ambito di un’opa promossa dal gruppo indiano, finalizzata al delisting della società da Piazza Affari.
Il valore complessivo dell’operazione per Tata Motors è stato stimato in circa 3,8 miliardi di euro. Per Exor, tra la cessione della quota e lo scorporo del business Defence destinato a Leonardo, l’incasso complessivo dovrebbe essere pari a circa 1,5 miliardi di euro, segnando di fatto l’uscita dall’industria pesante.
In via prudenziale, Iveco ha inserito all’ordine del giorno anche un’ipotesi alternativa nel caso in cui la cessione a Leonardo non venga completata entro il 31 marzo. In tale scenario, gli azionisti saranno chiamati a votare una scissione statutaria che comporterebbe il trasferimento del business Difesa in una nuova società di diritto olandese, Idv Group nv. Le azioni ordinarie e quelle a voto speciale della nuova entità verrebbero assegnate proporzionalmente agli attuali azionisti di Iveco Group alla data di efficacia della scissione, con successiva ammissione alla quotazione su Euronext Milan.
Il cda si è riservato la facoltà di modificare l’ordine del giorno dell’assemblea in funzione dell’evoluzione dell’operazione: potrà eliminare il punto sul dividendo qualora la cessione non venga finalizzata entro fine marzo, oppure rimuovere l’ipotesi di scissione qualora il closing con Leonardo sia già avvenuto o imminente. (riproduzione riservata)