Pace fatta tra l'Italia e gli Stati Uniti. Dopo le polemiche legate agli attacchi del presidente Donald Trump al governo e alla premier Giorgia Meloni, la cerimonia per il 4 luglio, la festa dell'Indipendenza americana, a Villa Taverna a Roma, ha sancito anche visivamente come il rapporto resti stretto tra i due Paesi.
Sul palco piazzato al centro dei giardini della residenza dell'ambasciatore americano Tilman Joseph Fertitta, si sono schierati i due vicepresidenti del Consiglio Matteo Salvini e Antonio Tajani con il presidente del Senato La Russa. Insieme al ministro della Difesa Guido Crosetto hanno assistito alla consegne delle bandiere e all'esecuzione degli inni nazionali. Facce distese, molto pubblico, tanti vip dell'economia e della politica. Poche le defezioni. In serata è attesa anche la premier Meloni (di rientro da Padova).
«Non è mai stato abbattuto nessun ponte, quello della Sicilia lo dobbiamo ancora costruire, quello politico con gli Stati Uniti l'Italia lo terrà sempre vivo», ha detto La Russa a proposito delle tensioni con Washington. «Non possono esserci motivi che impediscano che l'Occidente, quindi l'Italia con gli Stati Uniti non abbiano relazioni amichevoli, ci possono essere momenti in cui, come è avvenuto, è inutile nasconderci, ci siano dei problemi ma il fatto che anche oggi siamo qui tutti, nessuno escluso del centrodestra lo dimostra». E sulle spese militari ha aggiunto: «Credo sia corretto che ci si interroghi su qual è il livello con cui dobbiamo giustamente concorrere alle spese per la nostra indipendenza e libertà, e quali sono poi le voci di questa nostra possibilità di concorrere».
Con il sottofondo del brano Celebration dei Kool & the Gang, scelto non a caso come colonna della serata, in quanto inno universale alla gioia e alla spensieratezza, il vicepremier e ministro degli Esteri Tajani ha ribadito che «l'amicizia tra Italia e Stati Uniti è più forte di ogni polemica. Va oltre i rapporti personali, oltre le fasi più o meno dialettiche, ed è sempre stata contraddistinta dalla consapevolezza di una forte e necessaria solidarietà transatlantica. Una vicinanza e un'amicizia che si sono rivelate intangibili».
Mentre il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini ha spiegato che «tra Washington e Bruxelles lascio a voi immaginare per chi batterà il mio cuore...», lasciando intendere che tiferà Stati Uniti nella partita del Mondiale di calcio contro il Belgio.
Per il governo sono presenti anche i ministri Giancarlo Giorgetti (Economia), Francesco Lollobrigida (Agricoltura), Giuseppe Valditara (Istruzione), Adolfo Urso (Imprese), Gilberto Pichetto (Ambiente), Orazio Schillaci (Salute). E molti gli uomini della finanza, come Marco Tronchetti Provera e capi azienda quali Pierroberto Folgiero di Fincantieri o il capo delle Dogane Roberto Alesse. Presenti inoltre il capo della Polizia di Stato Vittorio Pisani e Vittorio Rizzi, direttore generale del Dis (Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza)
Fertitta ha ricordato «gli storici legami tra i due Paesi», compresi i suoi, nipote di immigrati italiani. «L'Italia è un partner fidato e un'amica degli Stati Uniti e i nostri legami si rafforzano ogni giorno», ha affermato l'ambasciatore. «Crediamo che il rapporto con gli Alleati, come l'Italia rappresenti una delle pietre angolari della forza e della leadership americana. Questa sera celebriamo proprio questa straordinaria partnership».
Rapporti «molto saldi», confermati anche da Stefano Lucchini, presidente dell'American Chamber of Commerce in Italy a chi gli chiedeva la situazione tra Italia e Usa. E i numeri crescenti dell'export italiano in effetti sembrano confermarlo. (riproduzione riservata)