Era il 4 novembre 2016 quando Italgas suonava la campanella a Piazza Affari, dopo la scissione da Snam, vedendo comparire la scritta 4,062, cioè il prezzo a cui hanno iniziato a quotare le azioni. A distanza di 10 anni, il gruppo guidato dal ceo Paolo Gallo torna in Borsa Italiana per festeggiare l’importante traguardo, presentando conseguentemente il nuovo logo della società.
«Il titolo vale più del doppio di quel primo prezzo. Così come il dividendo, più che raddoppiato in dieci anni, con un valore distribuito agli azionisti di circa 2,5 miliardi di euro, che porta il rendimento complessivo (TSR) a circa il 300% (considerando il reinvestimento dei dividendi)», ha detto Gallo durante il suo discorso, elencando la crescita del gruppo dalla quotazione.
«La capitalizzazione è passata da 3 a oltre 9 miliardi, la Rab da 6 a circa 16 miliardi di euro (15,7 miliardi, ndr)», ha proseguito specificando che «in termini di valore prodotto sono circa 9 i miliardi investiti sul territorio al 30 settembre 2026 (8,7 miliardi, ndr), a cui vanno aggiunti i 6,7 miliardi di euro che abbiamo destinato a operazioni di m&a, 5,2 dei quali per l’acquisizione di 2i Rete Gas».
Un percorso di crescita che oggi ha reso Italgas il primo operatore della distribuzione del gas in Europa con 150 mila chilometri di rete a servizio di 13 milioni di clienti. Si tratta di «numeri rilevanti, frutto della trasformazione che abbiamo realizzato sul business», ha aggiunto Gallo, sottolineando che «è proprio la nostra capacità di innovazione tecnologica ad aver reso Italgas un benchmark globale. Oggi operatori da tutto il mondo vengono in Italia per studiarci».
Dal canto suo, il presidente Paolo Ciocca, ha parlato di «responsabilità»: «Le nostre reti portano energia nelle case e nelle imprese. Sono infrastrutture critiche: dalla loro affidabilità dipendono servizi essenziali, sicurezza energetica e competitività». Una «responsabilità che richiede un orizzonte lungo: le reti si costruiscono e si trasformano in decenni. Dieci anni sono un tempo sufficiente per verificare la solidità di una strategia, anche quando cambiano le condizioni intorno a noi: pandemia, tensioni geopolitiche e crisi energetica l’hanno messa alla prova».
Ciocca ha ricordato anche l’espansione internazionale compiuta da Italgas: «In questi anni abbiamo investito, abbiamo digitalizzato le reti, abbiamo rafforzato le competenze. Siamo cresciuti in Italia, siamo entrati in Grecia, stiamo entrando in Portogallo. Insomma: abbiamo trasformato Italgas mentre continuavamo a garantire il servizio, ogni giorno». «È così che si costruisce la credibilità di un’infrastruttura: con la continuità del servizio e la capacità di anticipare ciò che servirà domani», ha chiosato il presidente.
Il tutto, senza dimenticare l’integrazione con 2i Rete Gas, con cui Italgas ha raddoppiato le proprie dimensioni. Ma, soprattutto, «ha cambiato prospettiva. La nuova scala industriale, le responsabilità che abbiamo assunto in Grecia e ora anche in Portogallo ci portano a ragionare e ad agire su un orizzonte europeo», ha aggiunto Ciocca. «Italgas è oggi un’impresa che può mettere competenze, tecnologie e capacità di investimento al servizio di più sistemi energetici. La prospettiva è sviluppare infrastrutture e servizi per l’energia sul mercato europeo», ha aggiunto Ciocca.
Dieci anni fa, ha poi ricordato Gallo, «siamo stati tra i primi a credere in un presente e un futuro diverso per il nostro settore. Vogliamo essere, anche in questa nuova fase, quelli che il resto del settore viene a osservare». «Dieci anni fa ci chiedevano che cosa avessimo da raccontare oltre alla cedola. Oggi la domanda è cambiata. Ci chiedono fin dove può arrivare questo modello. La risposta sta nelle stesse regole che ci siamo dati e che ci hanno portato fin qui. Dire al mercato con chiarezza dove vogliamo andare. Farlo, rendicontarlo, esercizio dopo esercizio. Disegnare il futuro, fissare target promettenti e comunicarli al mercato rappresenta il momento del processo meno critico. Mantenere la promessa anno dopo anno rappresenta la vera sfida», ha concluso Gallo. (riproduzione riservata)