Italgas accelera: piano da 13 miliardi al 2032, ebitda a 3,3 miliardi e dividendo confermato. Cosa dicono gli analisti
Italgas accelera: piano da 13 miliardi al 2032, ebitda a 3,3 miliardi e dividendo confermato. Cosa dicono gli analisti
Il gruppo alza del 14,6% gli investimenti rispetto al precedente piano. Focus su rete gas italiana, gare Atem, digitalizzazione e AI. Rab attesa a 21,7 miliardi, eps adjusted in crescita di oltre il 9% medio annuo

di Nicola Carosielli 23/06/2026 08:15

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Italgas mette sul tavolo 13 miliardi di euro di investimenti al 2032 e disegna un piano che punta a rafforzare la propria piattaforma infrastrutturale, accelerando su digitalizzazione, gare Atem, acqua ed efficienza energetica. Un impegno, questo del gruppo guidato dal ceo Paolo Gallo, che segna un aumento di 1,6 miliardi (14,6%) rispetto al precedente piano 2025-2031, riclassificato per escludere l’impatto dell’acquisizione di 2i Rete Gas. Il dato è al netto di circa 200 milioni di proventi dalle dismissioni di 247.000 punti di riconsegna in 100 comuni distribuiti su 12 Atem, completate nel 2026 in ottemperanza al provvedimento dell’Agcm relativo all’operazione 2i Rete Gas.

Alle reti 8,3 miliardi e 2,4 alle gare atem

Il baricentro resta la distribuzione del gas in Italia, cui è destinato oltre l’82% degli investimenti complessivi, comprese le gare. Alla rete italiana vanno 8,3 miliardi di euro, pari al 64% del totale e in crescita del 4% rispetto al piano precedente: risorse per sviluppo, repurposing, upgrade e aggiornamento tecnologico e digitale delle infrastrutture.

Il rafforzamento riflette soprattutto le nuove opportunità di digitalizzazione sugli asset ex 2i Rete Gas e l’upgrade delle reti acquisite tramite le gare già aggiudicate.

A questi si aggiungono 2,4 miliardi per le future gare Atem, in rialzo del 59% rispetto al piano precedente. La società punta a partecipare alle procedure e a sviluppare le concessioni acquisite, confidando nella possibilità di aggiudicarsi oltre 100 gare nell’arco di piano e di ampliare così la propria quota di mercato. Altri 500 milioni sono riservati a eventuali operazioni di M&A nella distribuzione del gas, mantenendo – sottolinea il gruppo – il rigore nei criteri di selezione già adottati in passato.

Sinergie, digitalizzazione e crescita della rab

Il nuovo piano alza a 280 milioni di euro il target di sinergie di costo ed efficienze al 2032, rispetto ai 250 milioni del precedente piano: un incremento del 12%. La componente attribuita all’aumento di produttività generato dall’AI sale a 100 milioni, dai 70 milioni precedentemente previsti. A queste efficienze si aggiungono maggiori ricavi per circa 120 milioni al 2032 legati al programma di digitalizzazione degli asset ex 2i Rete Gas. Per il loro upgrade tecnologico completo sono previsti investimenti in crescita per circa 1,2 miliardi nell’ambito delle attività sulla rete italiana.

La rab cumulata delle infrastrutture gas e acqua in Italia e Grecia è attesa crescere a un tasso medio annuo del 4,7% tra il 2025 e il 2032, fino a 21,7 miliardi a fine piano, includendo il contributo delle gare atem. Il tasso supera il 4,4% del piano precedente, ricalcolato sui risultati effettivi del 2025. Escludendo gare e m&a, la rab consolidata dovrebbe raggiungere circa 19,4 miliardi nel 2032, con un cagr del 3,1%.

Obiettivi finanziari e politica dei dividendi

Sul fronte finanziario, Italgas conferma la guidance 2026: ebitda adjusted tra 2,1 e 2,15 miliardi di euro, ebit adjusted tra 1,34 e 1,37 miliardi, utile netto adjusted attribuibile al gruppo tra 740-760 milioni, investimenti tecnici per circa 1,5 miliardi e indebitamento finanziario netto di circa 10,8 miliardi.

Nel 2029 i ricavi sono attesi a circa 3,4 miliardi e l’ebitda a circa 2,8 miliardi, perpoi salire nel 2032 con circa 4 miliardi di ricavi e un ebitda di circa 3,3 miliardi (un cagr 2025-2032 dell’8,4%), sostenuto dall’espansione dei ricavi e dal progressivo concretizzarsi delle sinergie. Il gruppo conferma inoltre l’obiettivo di superare 1 miliardo di utile netto adjusted nel 2029.

Confermata integralmente anche la politica dei dividendi aggiornata nell’ottobre 2025: distribuzione del maggiore tra il dps 2024 di 0,406 euro aumentato del 5% annuo e il 65% dell’utile netto rettificato per azione.

Innovazione tecnologica e flessibilità della rete

La trasformazione della rete passa anche dal roll-out di Nimbus, lo smart meter di nuova generazione di nuova generazione “H2 ready” di Italgas. Il contatore è progettato per prestazioni superiori nella misurazione e nel telecontrollo, per una maggiore durata e per misurare miscele con idrogeno oltre il 20%. Le installazioni hanno già superato le 200.000 unità.

L’obiettivo è rendere la rete più sicura, resiliente, smart e flessibile, così da accogliere volumi crescenti di gas rinnovabili, dal biometano all’idrogeno fino al metano sintetico. Gli impianti di biometano oggi connessi alla rete di distribuzione del gruppo sono 15. In Sardegna, il progetto pilota Hyround Power-to-Gas procede con l’utilizzo di idrogeno verde, in blending con gas naturale o in forma pura, per imprese locali, oltre cento famiglie e reti di trasporto pubblico locale. Sono inoltre previsti investimenti in ricerca e sviluppo sui processi di metanazione e odorizzazione.

«L’Intelligenza Artificiale è parte integrante del modello operativo di Italgas ed è il fulcro di questo Piano», ha dichiarato l’ad di Italgas Paolo Gallo. Secondo l’ad, l’applicazione degli agenti di AI alle operations, ai processi aziendali e alla gestione dei clienti sta generando efficienze e migliorando la qualità del servizio, con un’accelerazione rispetto alle previsioni iniziali.

Investimenti in Grecia

In Grecia, attraverso la controllata Enaon, Italgas conferma 1 miliardo di euro di investimenti per l’estensione e la digitalizzazione della rete di distribuzione del gas. Il piano prevede 2.700 chilometri di rete aggiuntiva, 200 chilometri in più rispetto al piano precedente, e il passaggio da circa 650.000 clienti serviti nel 2025 a oltre 1 milione nel 2032, ovvero 45.000 in più rispetto alle precedenti previsioni. Anche qui Nimbus è già operativo, con oltre 5.000 contatori installati.

Acqua ed efficienza

Per acqua ed efficienza energetica sono previsti complessivamente 800 milioni, in aumento del 5,6%. Al settore idrico sono destinati oltre 500 milioni, in crescita del 13% rispetto al piano precedente, includendo il previsto consolidamento di Siciliacque e Acqualatina. Il programma combina rinnovamento delle infrastrutture, digitalizzazione completa della rete, sala di controllo centralizzata e diffusione di smart meter e dispositivi digitali. L’obiettivo è migliorare il servizio, dimezzare le perdite idriche e favorire il riutilizzo delle acque.

Nel business dell’efficienza energetica l’investimento complessivo è di circa 300 milioni. Il focus è su un flusso di ricavi resiliente e sul valore di lungo periodo, con minore dipendenza dai sussidi pubblici. I clienti B2B sono il target primario del rinnovato approccio di Geoside, che continua a offrire anche ai segmenti B2C e B2G soluzioni digitali e basate sull’AI per ridurre i consumi energetici.

Il parere di Equita

Il piano è stato apprezzato dagli analisti. Equita parla di «target superiori alle attese, principalmente grazie al maggiore contributo atteso da gare gas ed m&a». In dettaglio, sottolineano gli esperti, i 13 miliardi di investimenti sono superiori di 800 milioni rispetto a quanto si attendevano. Sul fronte dei capex tecnici per la distribuzione del gas gli 8,3 miliardi che Italgas investirà sono però inferiori rispetto agli 8,9 miliardi attesi da Equita, recuperando però sul fronte dell’m&a con il gruppo che investirà 500 milioni a fronte del contributo nullo previsto dagli analisti. Molto superiore è quanto previsto dal gruppo per le gare gas, 2,4 miliardi contro un’attesa di 1,5 miliardi, così come la rab attesa da Italgas di 21,7 miliardi è più alta di 600 milioni dalle aspettative di Equita. (riproduzione riservata)