Iren sui massimi di maggio in borsa, Kepler Cheuvreux alza il rating a buy: titolo troppo penalizzato
Iren sui massimi di maggio in borsa, Kepler Cheuvreux alza il rating a buy: titolo troppo penalizzato
Rivisto al rialzo anche il target price, complice un rendimento del dividendo molto allettante. Mediobanca Research conferma outperform in vista della semestrale il 30 luglio: le stime

di Francesca Gerosa 22/07/2026 11:50

Ftse Mib
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Il titolo Iren rivede i massimi del 27 maggio a Piazza Affari a quota 2,634 euro grazie alla promozione di Kepler Cheuvreux. «Il titolo è stato troppo penalizzato», si legge nella nota della banca d’affari che ha alzato il rating da hold a buy e il prezzo obiettivo da 2,9 a 3 euro. Di riflesso l’azione il 22 luglio balza del 3,50% a 2,60 euro.

Kepler Cheuvreux alza il rating a buy: titolo troppo penalizzato

A seguito della recente debolezza del titolo (-2,33% negli ultimi tre mesi), il potenziale di upside risulta più interessante. «Iren tratta a multipli contenuti e offre un rendimento del dividendo interessante, del 6% circa, oltre a garantire una buona diversificazione grazie alla presenza sia nei business regolamentati sia in quelle esposte alle dinamiche di mercato (prezzi dell’energia, margini, domanda e offerta, ndr)», spiega Kepler Cheuvreux.

In arrivo la conferma della guidance 2026

Inoltre, «ci aspettiamo conti del secondo trimestre/primo semestre privi di sorprese rilevanti, ma in grado di confermare la guidance sull’intero esercizio e le nostre previsioni», precisa Kepler Cheuvreux. Iren pubblicherà i risultati del primo semestre del 2026 il prossimo 30 luglio.

Mediobanca Research si aspetta un ebitda semestrale stabile

Mediobanca Research si attende nei primi sei mesi dell’anno un ebitda pressoché stabile a 718 milioni di euro (-1%) grazie al contributo dei business rifiuti (134 milioni, +2%) e acqua (163 milioni, +3%), non delle reti (108 milioni, -5%), che dovrebbero risentire degli effetti una tantum registrati nel primo semestre del 2025, non della divisione supply (vendita di energia elettrica e gas, teleriscaldamento e servizi energetici sul mercato libero: 144 milioni, -3%) né di quella della produzione energetica e teleriscaldamento (168 milioni, -3%).

«Ci aspettiamo una normalizzazione della produzione idroelettrica, parzialmente compensata da prezzi più elevati nel secondo trimestre», afferma la banca d'affari che si aspetta poi un utile netto in calo del 5% a 174 milioni a causa di maggiori ammortamenti e di un incremento dell’aliquota fiscale, legato all’aumento del 2% dell’Irap previsto nel 2026. Mentre il debito netto è visto salire leggermente del +2% a 4,3 miliardi. Il dato dovrebbe includere investimenti per 410 milioni, il pagamento del dividendo e l’assorbimento del capitale circolante.

«Sottolineiamo che le nostre stime dovrebbero rappresentare oltre il 50% della guidance sull’ebitda dell’utility e il 55% della nostra previsione di utile netto per l’intero esercizio, in linea con la normale stagionalità del business», puntualizza Mediobanca Research, ribadendo la raccomandazione outperform e il target price a 3 euro su Iren. (riproduzione riservata)