I negoziati tra Iran e Stati Uniti compiono un passo avanti. Al termine delle discussioni tecniche in Svizzera, secondo quanto riportato dai media statali iraniani, le parti hanno deciso di istituire quattro gruppi di lavoro dedicati al dossier nucleare, all’allentamento delle sanzioni e allo sviluppo economico dell’Iran.
«È stato deciso di istituire quattro gruppi di lavoro incentrati sull’allentamento delle sanzioni, le armi nucleari, la ricostruzione e lo sviluppo economico dell’Iran, nonché un gruppo di monitoraggio», ha dichiarato all’agenzia di stampa Irna, Kazem Gharibabadi, vice ministro degli Esteri iraniano ed esperto legale.
Al termine del ciclo di negoziati, Teheran ha ribadito la volontà di mantenere il controllo dello Stretto di Hormuz. I colloqui hanno gettato «solide basi per il raggiungimento di un accordo finale positivo», ha dichiarato ieri il vice presidente americano, J.D. Vance, prima della sospensione di due mesi delle sanzioni sul petrolio iraniano.
Vance e il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, hanno lasciato Buergenstock dopo una maratona negoziale durata 18 ore, mentre i diplomatici proseguono le discussioni tecniche. Ghalibaf ha ribadito che le condizioni nello Stretto di Hormuz «non torneranno ai livelli precedenti al conflitto» e che la strategia marittima continuerà a essere «amministrata dall’Iran». Sotto il profilo economico, le parti avrebbero raggiunto un’intesa per lo sblocco immediato di 12 miliardi di dollari di beni iraniani congelati, in due tranche da 6 miliardi. (riproduzione riservata)