Ipo SpaceX, Elon Musk incontra Jamie Dimon. Tutto pronto per la quotazione record al Nasdaq il 12 giugno
Ipo SpaceX, Elon Musk incontra Jamie Dimon. Tutto pronto per la quotazione record al Nasdaq il 12 giugno
L'obiettivo è strappare una valutazione di 1.750 miliardi di dollari e raccogliere 75-80 miliardi

di Sara Bichicchi 08/06/2026 18:00

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È la settimana di Elon Musk. La quotazione in borsa della sua SpaceX è in programma venerdì 12 giugno sul Nasdaq e il miliardario di origini sudafricane ha iniziato nei giorni scorsi il roadshow, presentandosi agli investitori con un plico di 60 pagine che descrive la società e i suoi obiettivi. Tra gli altri Musk ha incontrato il patron di Jp Morgan, Jamie Dimon, in un confronto trasmesso live sul social X (divenuto parte di SpaceX dopo l’acquisizione di xAI a gennaio). «Stiamo entrando in una fase di forte crescita e per questo abbiamo bisogno di capitali», ha detto Musk a Dimon, aggiungendo che - grazie ai soldi dell’ipo - conta di mandare in orbita 100 mila nuovi satelliti Starlink.

I dettagli dell’ipo di SpaceX

La quotazione dei record, gestita da un consorzio di 23 banche guidato da Goldman Sachs, Morgan Stanley, Bank of America, Citigroup e la stessa Jp Morgan, dovrebbe portare nelle casse di SpaceX fino a 75-80 miliardi di dollari. La valutazione potrebbe arrivare a 1.750 miliardi per una società che, come emerso dal prospetto informativo, nel 2025 ha registrato ricavi per 18,7 miliardi, con una perdita netta di 4,9 miliardi, investendo 20,7 miliardi.

Circa due terzi del fatturato si devono ai servizi di connettività satellitare di Starlink, al momento l’unica business unit profittevole con 10 mila satelliti e 10,3 milioni di abbonati nel mondo a marzo 2026. Le attività spaziali invece hanno riportato una perdita operativa di 619 milioni nel primo trimestre, mentre l’intelligenza artificiale ha generato un passivo di 2,5 miliardi. Al 31 marzo 2026 SpaceX aveva inoltre debiti per 29,1 miliardi, derivanti per la maggior parte dalla fusione con xAI.

Le perplessità sulla valutazione

«Le indiscrezioni indicano una valutazione pari a circa 100 volte i ricavi attesi, un multiplo molto elevato per una società che continua a registrare perdite e riflette aspettative ambiziose sulle prospettive di crescita futura», osserva Richard Flax, chief investment officer di Moneyfarm.

La valutazione non ha mancato di suscitare alcune perplessità e il fondo attivista Soc Investment Group ha messo in guardia gli investitori, sostenendo che i numeri siano gonfiati e che la società abbia problemi di trasparenza e governance.

Le partnership strategiche nell’AI

Nel frattempo SpaceX si avvicina al debutto aggiungendo un altro tassello al suo business AI. Dopo un accordo da 45 miliardi con Anthropic, svelato nel prospetto, il gruppo ha firmato nei giorni scorsi un’intesa da circa 30 miliardi con Google: Alphabet affitterà potenza di calcolo pagando 920 milioni al mese fino al 2029.

Tutto è pronto dunque per il debutto in borsa. L’11 giugno SpaceX fisserà il prezzo delle sue azioni (l’obiettivo è 135 dollari l’una) per cominciare gli scambi venerdì sul Nasdaq. Nel giro di un paio di settimane il titolo dovrebbe entrare nel Nasdaq-100, dove, secondo le stime di Moneyfarm, potrebbe rappresentare circa l’1,5% dell’indice. (riproduzione riservata)