Inwit si rivolge al Tribunale anche per la disdetta del master service agreement (msa) arrivata da Tim. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, la towerco avrebbe depositato la richiesta di provvedimento cautelare durante la scorsa settimana per ottenere la sospensione degli effetti del recesso dal msa esercitato dall’operatore guidato dal ceo Pietro Labriola.
Il cda di Tim aveva deliberato la disdetta a partire da agosto 2030 in una seduta straordinaria convocata domenica 29 marzo. La possibilità che Inwit stesse valutando di chiedere un cautelare anche per la disdetta di Tim era sta anticipata da questo giornale il 31 marzo.
Si tratterebbe del secondo step della strategia difensiva della towerco guidata dal direttore generale Diego Galli dopo la duplice disdetta dei relativi msa arrivata, oltre che da Tim, anche da Fastweb+Vodafone. Inwit, infatti, ha chiesto un provvedimento cautelare per sospendere gli effetti anche della rescissione del contratto esercitata dall’operatore controllato da Swisscom, che cesserebbe da marzo 2028.
Novità su questo fronte legale, portato avanti con priorità da Inwit visti i tempi più stringenti, potrebbero arrivare già nelle prossime settimane. In entrambi i casi Inwit ritiene le disdette illegittime e non previste all’interno dei due contratti. Va ricordato che gli msa prevedono che towerco e operatori debbano definire insieme un piano di migrazione, dalla durata minima di tre anni a partire dalla scadenza dell’msa.
Tra i due filoni legali c’è una leggera differenza tecnica. Se verso Tim l’iniziativa è stata presa dalla towerco con la richiesta di cautelare, è stata Fastweb+Vodafone a citare in giudizio Inwit, viste le interpretazioni opposte sulla possibilità di disdire il msa. All’interno di tale procedimento la towerco ha avanzato poi la richiesta di cautelare per sospendere gli effetti della disdetta.
Secondo quella che sarebbe l’interpretazione di Inwit, alla base dell’urgenza che motiverebbe un cautelare ci sarebbero la forte dipendenza economica della towerco nei confronti di Tim e Fastweb+Vodafone, che insieme generano oltre l’85% dei ricavi, e gli anni di battaglia legale che potrebbero essere richiesti prima di arrivare a sentenza nel merito. Una timeline potenziale illustrata da Galli a fine marzo stimava a fine 2029 l’esito del primo grado del giudizio di merito. Se nel frattempo gli operatori iniziassero il trasloco dalla torri, però, Inwit potrebbe subire una destabilizzazione finanziaria, senza contare gli effetti a Piazza Affari dove le tensioni hanno già pesato. (riproduzione riservata)