Intesa Sanpaolo presenta a Consob l’esposto sulle opas di Mps
Intesa Sanpaolo presenta a Consob l’esposto sulle opas di Mps
Evidenziate osservazioni su criticità emerse dalle operazioni annunciate su Banco Bpm e Banca Generali: faro sul rispetto della passivity rule da parte dell’istituto guidato da Luigi Lovaglio

di Andrea Deugeni 26/08/2026 14:57

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Intesa Sanpaolo passa dalle valutazioni all’iniziativa formale. Secondo fonti vicine al dossier, la banca guidata da Carlo Messina ha appena presentato alla Consob osservazioni e considerazioni sulle «criticità emerse» in relazione alle operazioni annunciate da Mps dopo il lancio dell’opas di Intesa sul capitale della banca senese.
 

L’iniziativa, spiegano le fonti, punta a «tutelare l’integrità del mercato e la corretta informazione verso tutti gli azionisti», richiamando in particolare la necessità di rispettare la normativa vigente e, tra gli altri profili, la cosiddetta passivity rule. Ovvero la norma del Tuf che prevede che, quando una società è oggetto di un’offerta pubblica, il board deve mantenere una posizione sostanzialmente neutral e non adottare iniziative che possano ostacolare l’offerta senza il preventivo via libera dell’assemblea.
 

La logica è evitare che il management, che potrebbe avere un interesse personale a contrastare la scalata, prenda decisioni al posto dei soci. Spetta infatti agli azionisti valutare se e come reagire all’offerta, decidendo eventualmente di autorizzare operazioni difensive.
 

Il riferimento è alla doppia operazione annunciata da Mps su Banco Bpm e Banca Generali, che secondo Intesa solleva interrogativi sul comportamento («difensivo») della banca senese mentre è in corso l’offerta concorrente di Ca’ de Sass. 
 

Un secondo fronte riguarda la tempistica della convocazione dei soci Mps, fissata per il 29 ottobre per deliberare sulle operazioni. Intesa aveva già sollevato dubbi sulla tempestività della convocazione prevista sempre dalla passivity rule, considerando che nel frattempo il Monte potrebbe procedere nella preparazione delle due acquisizioni.
 

L’esposto rappresenta dunque il primo passaggio formale della battaglia regolamentare di Intesa contro la strategia messa in campo dal numero uno di Mps, Luigi Lovaglio, per contrastare l’opas di Messina. Secondo indiscrezioni sul dossier potrebbe essere chiamata a esprimersi anche la Bce, considerati i profili autorizzativi legati alle acquisizioni.