Intesa Sanpaolo ha collocato il 15 giugno un green bond senior da 1,25 miliardi di euro non preferred a 8 anni richiamabile a partire dal settimo.
A fronte di ordini oltre 4,2 miliardi di euro, il rendimento del titolo, con scadenza 22 giugno 2034, è stato abbassato a 88 punti base sul midswap da prime indicazioni in area 120 punti base. Baa2/BBB/BBB+ i rating attesi.
L’ultima emissione verde di Intesa Sanpaolo risale al 2024. I green bond della banca guidata da Carlo Messina finanziano progetti ambientali idonei come energie rinnovabili, efficienza energetica, edilizia green e mobilità sostenibile, secondo il Sustainability bond framework di Intesa Sanpaolo.
Incaricate del collocamento Bbva, Imi-Intesa Sanpaolo, JP Morgan, Natixis, Raiffeisen Bank, Santander e Unicredit.
Il mercato dei green bond e delle obbligazioni sostenibili ha superato i 7 mila miliardi di dollari di volume complessivo. Un punto di svolta per il debito verde, secondo Climate Bonds Initiative (la società della Banca Mondiale che promuove e raccogli i dati su queste categorie di emissioni), perché lo smarca definitivamente dall’etichetta di investimento di nicchia, andando anche oltre le attese degli analisti. (riproduzione riservata)