Intesa Sanpaolo, l’assemblea approva il bilancio con un dividendo da 6,5 miliardi e un payout al 70%
Intesa Sanpaolo, l’assemblea approva il bilancio con un dividendo da 6,5 miliardi e un payout al 70%
Via libera dei soci a conti, cedola e buyback fino a 2,3 miliardi. Politiche di remunerazione confermate e focus su utili solidi e capitale. Il ceo Carlo Messina: sono i migliori risultati nella nostra storia

di Luca Gualtieri 30/04/2026 17:02

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I soci di Intesa Sanpaolo approvano il bilancio del 2025. Questo è l’esito dell’assemblea del 30 aprile, chiusa con maggioranze molto ampie e senza elementi di discontinuità. La partecipazione, raccolta attraverso il rappresentante designato, ha superato il 63% del capitale, con votazioni quasi unanimi sui punti chiave.

Dividendo e destinazione dell’utile

Il passaggio centrale ha riguardato la politica di distribuzione. Oltre ai conti, l’assemblea ha approvato un dividendo complessivo di oltre 6,5 miliardi tra acconto e saldo, pari al 70% dell’utile netto consolidato. L’importo unitario è di 37,6 centesimi per azione, con un rendimento intorno al 7,5%. Il saldo sarà pagato a maggio. La quota non distribuita su eventuali azioni proprie verrà destinata a riserva, mantenendo invariata l’impostazione prudenziale sul capitale.

Politiche retributive e incentivi

Via libera anche alle politiche di remunerazione per il 2026 e ai sistemi incentivanti, sia annuali sia di lungo periodo. Il consenso è stato ampio, seppur meno compatto rispetto al bilancio. Resta confermato un impianto che lega i compensi variabili alla performance e prevede l’utilizzo esteso di strumenti azionari, in linea con le pratiche europee e con un orizzonte pluriennale.

Buyback e gestione del capitale

Sul fronte del capitale, l’assemblea ha autorizzato un nuovo programma di riacquisto di azioni proprie fino a 2,3 miliardi di euro. A questo si aggiungono operazioni più contenute a servizio dei piani di incentivazione e dell’operatività di mercato. Dividendi e buyback restano le due leve principali di restituzione di valore agli azionisti.

Le parole di Messina

Il consigliere delegato Carlo Messina ha rivendicato il livello dei risultati e la loro sostenibilità: «Il 2025 si è chiuso con i migliori risultati nella storia di Intesa Sanpaolo. Abbiamo registrato un utile netto di 9,3 miliardi, con livelli di redditività tra i più elevati in Europa e una struttura operativa che continua a migliorare in termini di efficienza. La crescita delle commissioni e dell’attività assicurativa conferma la solidità del modello. La creazione di valore per gli azionisti si traduce in una distribuzione elevata e sostenibile, sostenuta da una forte capacità di generazione di capitale. Questi risultati non derivano da fattori temporanei, ma da leve strutturali, tra cui diversificazione dei ricavi, investimenti tecnologici e sviluppo della piattaforma digitale».

Il presidente Gian Maria Gros Pietro ha insistito sul quadro complessivo: «Gli ottimi risultati conseguiti nel 2025 sono il frutto di una pianificazione attenta e dell’impegno delle persone del gruppo. Questo ci ha consentito di rafforzare il nostro ruolo nel sostegno a famiglie e imprese e di consolidare la fiducia degli investitori. La crescita della capitalizzazione e il posizionamento ai vertici europei riflettono una percezione di solidità e redditività ormai consolidata. Allo stesso tempo continuiamo a investire su innovazione tecnologica, qualità dei servizi e attenzione agli aspetti sociali, che restano parte integrante della nostra strategia», ha concluso Gros Pietro. (riproduzione riservata)