Il compenso di Carlo Messina è cresciuto in modo deciso nel 2025, con un salto evidente rispetto all’anno precedente e un rafforzamento della componente fissa dopo quasi un decennio di stabilità.
In uno degli anni più profittevoli di sempre per la banca il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo ha percepito 4,9 milioni di euro tra retribuzione fissa (3,5 milioni) e componente variabile (1,4 milioni), quest’ultima comprensiva anche di quote di bonus maturate negli esercizi precedenti. Il dato emerge dalla relazione sulla remunerazione pubblicata in vista dell’assemblea del 30 aprile.
A questa cifra va aggiunta la componente in azioni, pari a 3,39 milioni di euro, legata ai piani di incentivazione di lungo periodo varati negli anni passati. Considerando quindi sia il compenso monetario sia quello azionario, il totale riconosciuto a Messina nel 2025 raggiunge 8,29 milioni in crescita rispetto ai 6,4 milioni dell’anno precedente.
A incidere in modo determinante è stato l’aumento della componente fissa deliberato dal consiglio di amministrazione nel dicembre scorso, il primo dopo circa dieci anni. La retribuzione base è stata portata a 3,5 milioni dai precedenti 2,62 milioni, segnando un riallineamento rispetto ai livelli di mercato per i vertici delle grandi banche europee e riflettendo anche la continuità gestionale e i risultati conseguiti dal gruppo negli ultimi esercizi.
Il rafforzamento della parte fissa modifica in parte il mix retributivo, pur mantenendo una quota significativa legata a incentivi variabili e strumenti azionari, coerentemente con le prassi del settore bancario e con le indicazioni delle autorità di vigilanza.
Novità anche sul fronte della governance in Ca’ de Sass. Il capo economista Gregorio De Felice, è stato nominato presidente di Eurizon Capital, la società di gestione del risparmio del maggiore gruppo bancario italiano.
In passato, De Felice è stato presidente della Fondazione R&I (Ricerca & Imprenditorialità, 2022-2025), di Aiaf (Associazione Italiana per l'Analisi Finanziaria, 2007-2010) e dell'Iccbe (International Conference of Commercial Bank Economists, 2015-2018). Laureato presso l'Università Bocconi, è membro del Chief Economists' Group della Federazione Bancaria Europea, oltre che dei cda di Prometeia, Assbb, Assonebb, Ispi, Srm, Gei, Fondazione per la Ricerca Economica e Sociale, Fondazione Manlio Masi, Robert Triffin International Foundation, Rete Urbana delle Rappresentanze e del Consiglio del principale Fondo Pensioni del Gruppo Intesa Sanpaolo. (riproduzione riservata)