Intesa Sanpaolo ha in cantiere operazioni Srt su portafogli per 5,2 miliardi
Intesa Sanpaolo ha in cantiere operazioni Srt su portafogli per 5,2 miliardi
Secondo Bloomberg, il gruppo sta lavorando a due operazioni su finanziamenti ai fondi e prestiti alle imprese

di Camilla Conti 21/10/2026 17:20

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Intesa Sanpaolo prepara nuove operazioni per condividere con gli investitori una parte del rischio di credito e ottimizzare l’impiego del capitale. Secondo l’agenzia Bloomberg, il gruppo guidato da Carlo Messina sta lavorando a due Significant Risk Transfer, gli Srt, su portafogli per complessivi 5,2 miliardi di euro. La prima operazione riguarda circa 1,9 miliardi di linee di credito a fondi garantite dagli impegni dei sottoscrittori; la seconda, indicata in fase avanzata, interessa circa 3,3 miliardi di prestiti alle imprese.

Le trattative, riferite dall’agenzia citando fonti a conoscenza dei dossier, si inseriscono nel crescente utilizzo di questi strumenti da parte delle banche europee. L’obiettivo è trasferire agli investitori una quota del rischio dei finanziamenti, mantenendo il rapporto commerciale con i clienti e riducendo l’assorbimento patrimoniale dei portafogli interessati.

Come funzionano gli Srt e quali vantaggi offrono

Nelle cartolarizzazioni sintetiche, una delle principali modalità utilizzate per realizzare un trasferimento significativo del rischio, i prestiti restano nel bilancio della banca. L’istituto continua a gestirli e acquista una protezione su una determinata fascia delle eventuali perdite. Gli investitori, in cambio di un premio, assumono il rischio previsto dal contratto.

Quando la vigilanza riconosce il trasferimento significativo del rischio, la banca può beneficiare di una riduzione dei requisiti patrimoniali sulle esposizioni coinvolte. Il capitale così reso disponibile può sostenere nuovi finanziamenti e una gestione più efficiente delle attività, mentre l’istituto conserva la relazione con le imprese e gli altri debitori. La convenienza economica dipende dall’equilibrio fra il costo della protezione e i benefici ottenuti.

I 5,2 miliardi indicati per Intesa rappresentano il valore complessivo dei portafogli di riferimento. La quota di rischio trasferita e il beneficio patrimoniale saranno invece determinati dalle caratteristiche delle singole operazioni.

Nei risultati del primo semestre 2026, Intesa aveva comunicato di avere completato nel secondo trimestre due cartolarizzazioni sintetiche per circa 4,2 miliardi di euro. Al 30 giugno, il portafoglio cartolarizzato residuo incluso nel programma Srt ammontava a circa 36 miliardi. I nuovi dossier proseguono quindi un percorso strutturato di gestione del capitale e diversificazione del rischio.

Il precedente di Unicredit sui mutui tedeschi

Il ricorso agli Srt interessa diverse tipologie di finanziamento. Nel caso delle linee ai fondi, il credito consente di anticipare la disponibilità delle risorse rispetto al richiamo del capitale promesso dai sottoscrittori. Gli impegni degli investitori costituiscono un elemento centrale della struttura di garanzia. Il secondo dossier Intesa riguarda invece un portafoglio di prestiti corporate.

Anche Unicredit ha valutato un’operazione dello stesso tipo in Germania, con un sottostante differente. Il 15 ottobre Bloomberg aveva riferito di discussioni relative al trasferimento del rischio su circa un miliardo di euro di mutui residenziali tedeschi.

Secondo quanto riportato, la banca sondava l’interesse degli investitori per una protezione senza versamento iniziale di fondi da parte del garante. In questa struttura, operatori come le compagnie assicurative possono impegnarsi a coprire una parte delle eventuali perdite in cambio di un premio. Anche il progetto Unicredit risultava ancora in discussione, con condizioni da definire.

Il confronto evidenzia la flessibilità dello strumento: le banche possono utilizzarlo per gestire il rischio di portafogli diversi, selezionando le esposizioni e le modalità di protezione in funzione delle proprie esigenze. La struttura ipotizzata per Unicredit non implica, tuttavia, che le operazioni Intesa adotteranno le medesime caratteristiche.

Un mercato in crescita nel quadro delle regole europee

Gli Srt mettono in collegamento il credito bancario con investitori istituzionali interessati ad assumere esposizioni selezionate. Per le banche rappresentano uno strumento di gestione patrimoniale; per chi fornisce protezione, un’opportunità di rendimento legata alla qualità del portafoglio e alla fascia di perdite coperta.

La loro diffusione amplia le possibilità di distribuire il rischio di credito nel sistema finanziario. La valutazione degli investitori considera la composizione dei finanziamenti, la durata della copertura, le condizioni contrattuali e la remunerazione offerta. Le autorità seguono inoltre le interconnessioni fra banche e soggetti non bancari e la capacità delle strutture di funzionare nelle diverse fasi del ciclo economico.

Il quadro europeo sta evolvendo anche sul piano operativo. Da gennaio 2026 la Bce ha introdotto una procedura accelerata per gli Srt standardizzati, con l’obiettivo di ridurre a due settimane i tempi di valutazione delle operazioni che rispettano determinati requisiti. Restano integralmente applicabili gli standard prudenziali, mentre i dossier più complessi seguono la procedura ordinaria. (riproduzione riservata)