L'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria lanciata da Intesa Sanpaolo su Mps compie un nuovo passo nel suo percorso autorizzativo. Sabato 27 il gruppo guidato da Carlo Messina ha infatti comunicato di aver depositato presso la Consob il Documento di Offerta, l'atto formale che apre l'istruttoria dell'Autorità e che precede la pubblicazione del prospetto destinato agli azionisti.
Il deposito arriva a poco più di due settimane dall'annuncio dell'operazione, reso pubblico l'8 giugno, e rappresenta una tappa prevista dalla normativa sulle offerte pubbliche di acquisto e scambio. Sarà ora la Consob a esaminare la documentazione per verificarne completezza e conformità alla disciplina vigente. Solo al termine di questa fase il documento potrà essere pubblicato e verranno fissati i tempi dell'offerta.
L'ops riguarda la totalità delle azioni ordinarie di Mps quotate su Euronext Milan. Alla data odierna Intesa Sanpaolo detiene già 1.020.448 azioni dell'istituto senese, mentre l'offerta è rivolta a un massimo di oltre 3,037 miliardi di titoli. Il numero potrebbe aumentare fino a circa 3,309 miliardi di azioni nel caso in cui la prevista fusione tra Mediobanca e Mps diventasse efficace prima della chiusura del periodo di adesione, con la conseguente emissione delle nuove azioni destinate al concambio.
Sul piano economico non ci sono novità rispetto ai termini già illustrati al mercato. Intesa Sanpaolo conferma infatti che agli azionisti di Monte dei Paschi che aderiranno all'offerta verrà riconosciuto un corrispettivo composto sia da azioni sia da denaro.
Per ogni azione Mps conferita saranno assegnate 1,6 azioni ordinarie di nuova emissione di Intesa Sanpaolo, con le stesse caratteristiche di quelle già quotate sul mercato, alle quali si aggiungerà un euro in contanti. Si tratta quindi di un'offerta mista, costruita per consentire agli azionisti della banca senese di diventare soci del gruppo risultante dall'operazione, ricevendo al tempo stesso una componente cash.
Come già precisato nella comunicazione diffusa l'8 giugno, il perfezionamento dell'Ops resta subordinato all'avveramento delle condizioni di efficacia previste dall'offerta oppure alla loro eventuale rinuncia, nei limiti consentiti dalla normativa. Intesa ha inoltre reso noto di aver già presentato alle autorità competenti tutte le comunicazioni e le richieste autorizzative necessarie per ottenere i via libera previsti dalla legge.
I prossimi passaggi prima dell'avvio delle adesioni
Con il deposito del Documento di Offerta l'operazione entra ora nella sua fase più tecnica. L'attenzione si sposta infatti sull'istruttoria della Consob, che dovrà autorizzare la pubblicazione del documento informativo. Solo dopo questo passaggio potranno essere comunicati il calendario dell'offerta, il periodo entro il quale gli azionisti potranno aderire e tutte le modalità operative.
L'ops è promossa esclusivamente in Italia, dove sono quotate le azioni di Mps, ed è rivolta indistintamente a tutti gli azionisti alle medesime condizioni. Come avviene per questo tipo di operazioni, l'offerta non viene invece estesa agli Stati Uniti, all'Australia, al Canada, al Giappone e agli altri Paesi nei quali la normativa locale non ne consente la promozione o la distribuzione. Intesa Sanpaolo si è comunque riservata la possibilità di valutare un'eventuale estensione ad alcune di queste giurisdizioni, nel rispetto delle rispettive legislazioni.
Per accompagnare gli azionisti durante tutte le fasi dell'operazione, il gruppo ha infine nominato Sodali & Co come Global Information Agent. La società metterà a disposizione un servizio dedicato attraverso numero verde, linea telefonica internazionale, indirizzo di posta elettronica e canale WhatsApp, così da fornire assistenza e chiarimenti una volta ottenuto il via libera definitivo della Consob e aperto il periodo di adesione. (riproduzione riservata)