Intesa Sanpaolo accelera sull’AI: oltre 10 miliardi investiti in tecnologia dal 2022
Intesa Sanpaolo accelera sull’AI: oltre 10 miliardi investiti in tecnologia dal 2022
Gros-Pietro: «L’intelligenza artificiale può moltiplicare il valore dei servizi». Il gruppo punta su innovazione, occupazione e sostenibilità, mentre si conferma leader in Europa nelle relazioni con gli investitori

di di Giusy Iorlano    17/06/2026 20:34

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Più di 10 miliardi di euro investiti in tecnologia in quattro anni e una strategia sull’intelligenza artificiale che punta a coniugare innovazione, crescita e tutela del lavoro. Intesa Sanpaolo rafforza il proprio posizionamento come una delle banche europee più avanzate nella trasformazione digitale, rivendicando un percorso sull’AI avviato già nel 2017 e destinato a diventare uno dei principali fattori di competitività del gruppo nei prossimi anni.

A delineare la strategia è stato il presidente Gian Maria Gros-Pietro durante il XIX Simposio Cotec che si è tenuto il 17 giugno a Venezia.

Dieci miliardi per la trasformazione digitale

«Dal 2022 abbiamo investito in tecnologia oltre 10 miliardi di euro. In questi anni Intesa Sanpaolo ha elaborato un piano di transizione tecnologica verso l’intelligenza artificiale ispirato a due principi che ci derivano dalla nostra storia cinquecentenaria e che, a nostro avviso, sono anche due driver del successo del Gruppo: il senso di responsabilità e il valore della persona», ha detto Gros-Pietro. L’obiettivo è sviluppare strumenti in grado di migliorare efficienza, sicurezza e sostenibilità dei servizi senza perdere il controllo sugli impatti sociali e occupazionali della trasformazione tecnologica.

L’AI come leva di produttività e crescita

Per Intesa Sanpaolo l’intelligenza artificiale rappresenta una tecnologia destinata ad assumere un ruolo centrale nella gestione delle attività aziendali e nella risposta alle grandi sfide economiche, ambientali e sociali.

«La tecnologia può generare nuove soluzioni e nuova conoscenza», ha spiegato Gros-Pietro, sottolineando come l’istituto consideri l’AI uno strumento capace di aumentare il valore dei servizi offerti alla clientela e agli stakeholder. Tra i possibili benefici indicati dal presidente figura anche una crescita delle remunerazioni dei dipendenti grazie ai guadagni di produttività derivanti dall’innovazione.

Occupazione in crescita e nuove assunzioni

Accanto agli investimenti tecnologici, la banca rivendica una politica occupazionale in controtendenza rispetto a quella di gran parte del settore.

«Dal 2021 abbiamo assunto 5.250 persone, per la maggior parte giovani, e prevediamo di assumerne altre 6.800 entro il 2029, che diventerebbero
13.100 se andrà in porto il progetto di acquisizione di Monte dei
Paschi,
a fronte di uscite esclusivamente volontarie senza gravare sui
conti pubblici. Nel panorama generale siamo quindi in controtendenza»,
ha sottolineato ancora Gros-Pietro.

Parallelamente il gruppo punta a rafforzare la formazione interna per adeguare le competenze dei dipendenti ai nuovi scenari determinati dall'intelligenza artificiale.

Leadership europea nelle relazioni con gli investitori

Sul fronte della governance e del dialogo con il mercato, Intesa Sanpaolo ha ottenuto nuovi riconoscimenti dalla società di ricerca Extel, confermandosi tra le migliori banche europee nelle relazioni con investitori istituzionali e analisti finanziari.

Per il quinto anno consecutivo il consiglio di amministrazione del gruppo si è classificato al primo posto tra quelli delle banche europee. Luca Bocca è stato indicato come miglior Chief Financial Officer per il secondo anno consecutivo, mentre Marco Delfrate ha ottenuto il primo posto tra gli investor relations professionals per il nono anno consecutivo.

Anche il team investor relations della banca si è confermato leader europeo per il nono anno consecutivo.

Esg e trasparenza, confermato il primato europeo

Intesa Sanpaolo ha inoltre mantenuto il primo posto tra gli istituti bancari europei per le performance Esg, considerando strategia, trasparenza e capacità di coinvolgimento degli stakeholder.

I riconoscimenti assegnati da Extel si basano sulle valutazioni di oltre 1.500 investitori istituzionali e analisti finanziari internazionali e rappresentano uno degli indicatori più osservati dal mercato per misurare la qualità della governance e della comunicazione finanziaria delle grandi società quotate.

Per il gruppo guidato da Carlo Messina e presieduto da Gian Maria Gros-Pietro, i risultati confermano una strategia che punta a integrare innovazione tecnologica, sostenibilità e crescita del capitale umano come leve per rafforzare la competitività nel panorama bancario europeo. (riproduzione riservata)