Intercos accelera: ordini record a luglio, M&A nel mirino. Parla il ceo Renato Semerari
Intercos accelera: ordini record a luglio, M&A nel mirino. Parla il ceo Renato Semerari
Il gruppo del beauty è salito del 30% da inizio anno e ha registrato a luglio il miglior mese di raccolta ordini della storia

di di Elena Dal Maso 13/08/2026 18:00

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Intercos guarda alla seconda metà del 2026 con fiducia. Dopo un secondo trimestre da record, con ricavi a 285,1 milioni di euro, in crescita del 4,9% a cambi costanti, e un ebitda rettificato di 47,5 milioni, il gruppo italiano del beauty (ha sede ad Agrate, in Brianza) ha registrato a luglio il miglior mese di sempre per raccolta ordini. Un segnale importante per gli investitori, perché conferma la ripresa della domanda dopo un primo trimestre più debole. Nel semestre l'utile netto rettificato è salito del 33,3% a 27,6 milioni, mentre l'indebitamento netto è sceso a 122,7 milioni, 11,8 milioni in meno rispetto a fine 2025. Il mercato sembra apprezzare il cambio di passo: Intercos è salita di circa il 30% dall'inizio dell'anno, raggiungendo una capitalizzazione di circa 1,4 miliardi di euro. Il ceo Renato Semerari conferma la guidance e spiega a Milano Finanza dove il gruppo vede le maggiori opportunità di crescita, dagli investimenti industriali all'intelligenza artificiale, fino a possibili acquisizioni.

Domanda. Cosa vi aspettate dalla seconda parte dell'anno?

Risposta. Il primo semestre ha confermato la solidità del nostro modello di business. Dopo un primo trimestre più debole, il secondo ha segnato un'inversione di tendenza significativa, con il miglior trimestre della storia del gruppo per ricavi e il miglior trimestre di sempre per ebitda rettificato. Questo ci consente di guardare alla seconda parte dell'anno con fiducia e di confermare la guidance.

Oggi possiamo contare su un portafoglio ordini robusto, alimentato sia dalla pipeline di nuovi prodotti sia dai riordini, che hanno ripreso una dinamica solida. I forecast dei clienti sono particolarmente positivi nel Makeup e nell'Hair & Body. Il portafoglio ordini è molto superiore a quello dello scorso anno. L'ingresso ordini continua a essere consistente: luglio è stato il miglior mese di raccolta ordini nella storia di Intercos. È un segnale che conferma una domanda dinamica.

Il contesto macro resta complesso, ma il beauty continua a dimostrare una resilienza superiore rispetto ad altri comparti del largo consumo. Se aggiungiamo la probabile graduale normalizzazione del contesto valutario, riteniamo di avere tutte le carte in regola per accelerare la crescita nel secondo semestre. Il 2026 era stato previsto come un anno con una crescita concentrata nella seconda parte e oggi possiamo dire che le nostre previsioni si stanno concretizzando.

D. Quanto pesano dazi, tensioni commerciali, materie prime ed energia?

R. Viviamo in un contesto di volatilità sempre più strutturale. Tensioni geopolitiche, protezionismo, inflazione legata al costo dell'energia e cambi incidono sulla domanda e sulla pianificazione industriale. Ma ci sono anche elementi positivi. Il beauty è uno dei comparti più resilienti e la sua crescita è legata alla capacità di rinnovarsi continuamente. Grandi brand e realtà emergenti non hanno rallentato gli investimenti in innovazione e nuovi lanci.La nostra strategia è innovare, anticipando i trend e ampliando le possibilità tecnologiche. Inoltre, la diversificazione geografica e per categoria ci permette di adattarci rapidamente alle contingenze. Per questo stiamo espandendo la capacità di diverse fabbriche nel mondo e investendo nella Digital Transformation, con un focus importante sull'AI.

D. Dove vede le maggiori opportunità geografiche?

R. Nel breve-medio termine le opportunità più importanti sono nei grandi mercati: in Europa, nonostante la nostra presenza sia già molto forte, negli Stati Uniti, dove abbiamo ancora spazio soprattutto sulla West Coast e nello Skin Care, ma soprattutto in Asia, l'unica regione del mondo nella quale non siamo leader assoluti. Qui abbiamo opportunità sia nello Skin Care sia nel Makeup. Nel lungo periodo guardiamo invece ai grandi Paesi emergenti. Innanzitutto l'India, dove siamo già presenti e stiamo crescendo oltre le aspettative. Poi il Sudest asiatico e, più avanti, l'Africa.

D. Quali investimenti avete in programma?

R. Due anni fa abbiamo comunicato una roadmap per l'espansione della capacità produttiva. Nel 2024 abbiamo ampliato Hair & Body in Italia e Polonia, nel 2025 abbiamo raddoppiato lo stabilimento coreano e ampliato uno stabilimento cinese. Nel 2026 espanderemo quello indiano e inizieremo a lavorare a un progetto molto importante per il Makeup in Italia. Intercos continuerà a investire nei siti di Dovera e Agrate. Il progetto di sviluppo di Dovera è un intervento importante, che richiederà almeno due anni e prevediamo possa essere completato entro la metà del 2028, gli ulteriori interventi su Agrate saranno pianificati in coerenza con l'avanzamento del piano complessivo. Anche l'occupazione crescerà progressivamente, in linea con l'evoluzione del business.

D. Makeup, Skin Care, Hair & Body: come cambierà il mix?

R. Il Makeup è la nostra origine e resta il cuore del business. Lo Skin Care, che è il più grande segmento del beauty, rappresenta invece la principale opportunità di crescita. Abbiamo quote inferiori rispetto ai grandi concorrenti coreani e ci siamo posti l'obiettivo di crescere due volte più velocemente del mercato. È però un segmento più complesso perché i nostri partner storici fanno ancora poco outsourcing. Nell'Hair & Body siamo disposti a crescere meno velocemente, a condizione di convertire sempre più capacità produttiva da Contract Manufacturer, cioè produttore di formule del cliente, a innovatore con formule proprie

D. Quali trend state osservando?

R. Le nuove generazioni conoscono gli attivi e i loro benefici, seguono le tendenze, come la nuova ondata della K-Beauty, e utilizzano tutorial per imparare a usare i prodotti. Il consumatore non è quindi più conquistato soltanto dal nome del brand. Nonostante questo, il segmento Prestige continua a rafforzarsi e fino al secondo trimestre è stato uno dei principali motori di crescita. Il consumatore è disposto a riconoscere valore a prodotti realmente distintivi e a un'esperienza di acquisto più valorizzante e coinvolgente.

D. E sul fronte M&A? State valutando acquisizioni?

R. La crescita organica resta la priorità, continuiamo comunque a monitorare eventuali operazioni, con un approccio selettivo e finanziariamente prudente. Ci interessano acquisizioni che consentano di rafforzare la presenza geografica in aree ad alto potenziale, colmare buchi nel footprint industriale, per esempio con un plant Skin Care in America, oppure creare complementarità e sinergie. Tutte devono rispettare criteri di Roi che consentano di creare valore per gli azionisti in tempi ragionevolmente brevi. In tal senso stiamo effettuando alcune valutazioni preliminari. (riproduzione riservata)