L’inflazione balza a settembre. Su base mensile segna un +0,7% e un +4,2% rispetto allo scorso anno (dal +3,3% del mese precedente). Questa la fotografia scattata dall’Istat.
Le variazioni sono trainate dall’energia: a livello mensile l’aumento dei prezzi degli energetici regolamentati segna un +5,9% e dei non regolamentati un +4,4%).
Su base tendenziale, invece, la crescita dei prezzi dei beni energetici sale da +17,1% a +22,3%. E gli energetici regolamentati accelerano dal +18,6% al +25,9%, soprattutto per effetto del gas di città e gas naturale nel mercato tutelato, dal +31% al +47,2%. Tra gli energetici non regolamentati, la crescita passa dal +17% al +22,2%. Il gasolio per mezzi di trasporto accelera dal +26,7% al +34,9%, il gasolio per riscaldamento dal +31,8% al +38,5%, la benzina dal +16,3% al +21,8%, il gas di città e gas naturale nel mercato libero dall’11,3% al 16,7% e l’elettricità nel mercato libero dal +18,6% al +21,5%.
Secondo le stime preliminari dell’Istat, i prezzi dei prodotti alimentari accelerano complessivamente dall’1% all’1,8%. Gli alimentari non lavorati passano dal +3,8% al +5,5%, con gli ortaggi, tuberi, banane plantano, banane da cucina e legumi in aumento dell’8,4% e la frutta e frutta a guscio in rialzo dello 0,6%, dal -1,7% di agosto.
Non stupisce che quindi a settembre è in crescita l'aumento tendenziale sia dei prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, il cosiddetto «carrello della spesa» (da +0,9% a +1,7%) sia di quelli dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto (da +4,3% a +5,3%).
L’inflazione acquisita per il 2026 raggiunge quota +3,1%, in rialzo dalle stime Istat di agosto che parlavano di un +2,9%.
«La batosta è oltre 10 volte il risparmio dovuto al bollo auto, pari a 93,20 euro a beneficiario. In media per una famiglia l'inflazione al 4,2% significa un aumento del costo della vita di 1.108 euro su base annua, dei quali 445 euro solo per Abitazione, elettricità e gas, la divisione che per via del caro energia ha subito il rincaro maggiore, +11,1%, +307 per i Trasporti che, per colpa della benzina e del gasolio venduti a peso d'oro, sono volati dell'8,6%. Ancora peggio per una coppia con 2 figli dove la sberla sale a 1516 euro, 480 per abitazione e 504 per i trasporti, mentre per una coppia con 1 figlio la maggior spesa annua è 1414 euro», ha segnalato Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori. (riproduzione riservata)