A poco più di un mese dalla scadenza del 30 giugno, entra nella fase più delicata la gestione degli incentivi del Mase per le auto elettriche. Secondo quanto riferito da Askanews, al 7 maggio risultavano liquidate solo 10.503 pratiche su un totale atteso di 55.721 domande, meno del 20% complessivo, mentre le pratiche caricate sul portale sono 33.070.
La misura, avviata il 22 ottobre scorso con una dotazione da 597 milioni di euro e andata rapidamente esaurita nella fase di prenotazione dei voucher, deve ora tradursi in immatricolazioni e rimborsi ai concessionari che hanno anticipato gli sconti ai clienti finali.
Restano quindi oltre 45 mila pratiche da liquidare entro fine giugno, con un ritmo necessario superiore a 1.200 rimborsi al giorno per rispettare le scadenze. Il nodo principale riguarda l’esposizione finanziaria delle reti di vendita, soprattutto dei dealer medio-piccoli del Centro-Sud, dove si è concentrata gran parte della misura legata all’Isee.
Il valore medio teorico dei voucher supera i 10.700 euro per vettura, considerando i 597 milioni stanziati e le oltre 55mila pratiche previste. Non tutti i bonus prenotati, tuttavia, arriveranno all’immatricolazione finale, perché alcune domande potrebbero decadere per mancata radiazione dell’usato o mancato completamento delle procedure nei tempi previsti.
Secondo stime di mercato citate da Askanews, la quota maggiore degli incentivi sarebbe confluita nell’orbita Stellantis-Leapmotor. Il marchio cinese, controllato in Europa tramite la joint venture con Stellantis, avrebbe assorbito circa 313 milioni di euro di voucher, pari a oltre il 52% dei fondi complessivi, per circa 29-30 mila vetture incentivate.
Considerando anche modelli come Citroën C3, Fiat 500e, Grande Panda e Jeep Avenger, il perimetro Stellantis-Leapmotor arriverebbe a circa 402 milioni di euro, pari a quasi il 67% della misura. Tra gli altri gruppi che hanno beneficiato degli incentivi ci sono Volkswagen, Byd, Renault, Dacia e MG Motor.
Per alleggerire la pressione finanziaria sulla rete, secondo Askanews Stellantis sarebbe intervenuta nelle ultime settimane affiancando i concessionari sul fronte finanziario e intensificando i contatti con il Mase per accelerare le liquidazioni.
Il tema è stato sollevato anche da Unrae, l’associazione delle case automobilistiche estere, che ha parlato di «significativa esposizione finanziaria» sostenuta dai concessionari, chiedendo soluzioni operative per velocizzare i rimborsi. Critico anche Andrea Bartolomeo, country manager di MG Motor Italy, secondo cui la misura sarebbe stata «pensata male», perché avrebbe lasciato sulle spalle dei concessionari il rischio finanziario dell’operazione. Bartolomeo ha inoltre sottolineato come incentivi così elevati e non proporzionati al prezzo delle auto abbiano alterato il mercato, spingendo parte dei clienti verso l’elettrico soprattutto per convenienza immediata. (riproduzione riservata)