Il Venezia Calcio è tornato in Seria A per rimanerci e la nuova proprietà americana, che si è presentata in una conferenza stampa a Milano, intende realizzare un progetto che lanci la squadra lagunare ai vertici del settore, ma senza copiare ricette già sperimentate ad altre latitudini.
La società è guidata da Francesca Bodie, la prima donna presidente nella centenaria storia del team, che insieme al padre Tim Leweke è recentemente entrata nel capitale della società. Bodie è una dirigente specializzata in management sportivo e sviluppo immobiliare, con una profonda esperienza nella crescita di brand.
Spiegando le motivazioni dell’investimento ha detto che sia lei sia il padre avevano il desiderio di tornare a lavorare direttamente con una squadra «e quello che ci si è presentata a Venezia è stata un’opportunità assolutamente irrinunciabile perché è una squadra che ha una cultura dello sport assolutamente unica e interessantissima» cui si aggiunge il progetto del nuovo stadio, che sarà pronto a breve.
La responsabilità sportiva del progetto è sulle spalle del direttore sportivo Filippo Antonelli, arrivato sulle rive della laguna nel 2022. Non entra nel merito del budget che sarà dedicato al calciomercato, ovviamente.
«Il progetto», ha spiegato,«è ambizioso perché la proprietà è ambiziosa. Bisogna fare i passi giusti al momento giusto e trovare il giusto equilibrio tra ambizione e ricavi. Loro amano vincere e quindi verrà sempre data la priorità alla parte sportiva cercando di portare questo club a stare stabilmente in questa categoria. Poi dopo chiaramente il nostro obiettivo è arrivare ad avere una squadra che col tempo potrà stupire. Il budget che abbiamo a disposizione è quello che serve per rimanere».
Al centro del progetto c’è il nuovo stadio che è in fase d costruzione e che sarà dedicato non solo al calcio ma anche alla musica e all’intrattenimento in generale, ricorda Andrea Rogg, director of operation del Venezia.
«Siamo partiti come club due anni e mezzo fa a lavorare su questo progetto pubblico privato, a stretto contatto mano nella mano con il Comune di Venezia cui bisogna sinceramente dare la nostra espressione di gratitudine perché ha lavorato in modo incredibilmente attento e focalizzato su questo progetto, che è un progetto ampio che comprende un’arena di pallacanestro, uno stadio, una zona di impianti sportivi pubblici».
Due anni e mezzo fa «abbiamo iniziato partecipando al bando di gara per l’assegnazione della gestione, l’impianto rimarrà di proprietà del Comune di Venezia. Abbiamo vinto il bando di gara un mese e mezzo fa e ora ci stiamo preparando all’ultima fase che è quella della firma del contratto di concessione. Quindi il Venezia Football Club diventerà il concessionario della gestione per 40 anni, pagando un canone concessorio e una revenue share e potendo poi disporre di tutte le attività che saranno gestite all’interno dello stadio».
Entrando nel dettaglio delle attività ospitate dalla struttura, il manager ha sottolineato che «ovviamente ci sarà il calcio, che è il nostro core business, ci saranno dei concerti, degli eventi. Abbiamo l’ambizione che il nostro stadio da 18.500 posti non diventi chiaramente il più grande, ma sicuramente un gioiello che lascerà a bocca aperta. Non il più grande, ma sicuramente il più bello».
La convenzione fra società e Comune dovrebbe essere siglata entro metà luglio, mentre la prima partita dovrebbe essere disputata entro la fine del 2027. (riproduzione riservata)