Il Tg2 compie 50 anni: una storia di rivoluzione televisiva
Il Tg2 compie 50 anni: una storia di rivoluzione televisiva
La testata celebra mezzo secolo di informazione televisiva al Maxxi di Roma: dal lancio rivoluzionario del 1976 a oggi, il telegiornale ripercorre i momenti storici e le sfide dell’informazione, tra documentari, testimonianze esclusive e iniziative editoriali speciali

di di Giusy Iorlano 10/03/2026 19:20

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Era il 15 marzo 1976 quando gli italiani videro per la prima volta il Tg2, il secondo telegiornale della Rai nato dalla riforma che introduceva testate autonome per ciascuna rete. Fu una vera rivoluzione per l’informazione televisiva: un notiziario di ispirazione laica e orientamento socialista, diverso dal Tg1, allora legato alla Democrazia Cristiana. Lo stile era innovativo, con servizi filmati, dibattiti e un racconto delle notizie più dinamico. A lanciarlo fu il primo direttore Andrea Barbato, con Piero Angela alla conduzione dell’edizione inaugurale.

Una giornata speciale al Maxxi

Per celebrare i 50 anni della testata, domenica 15 marzo il Museo Maxxi di Roma ospiterà la proiezione del documentario Tg2: 50 anni di notizie, che ripercorre i momenti più significativi della storia del telegiornale. Tra gli intervistati figurano Giovanni Allevi, Alberto Angela, Renzo Arbore, Fiorello, Paolo Garimberti, Lilli Gruber, Carmen Lasorella, Enrico Mentana, Clemente Mimun, Luciano Onder e Padre Paolo Benanti.

Nella conferenza stampa nella sede di via Asiago, il 10 marzo, è stato presentato anche il logo celebrativo Tg2 50, insieme a puntate speciali di Tg2 Storie e Tg2 Dossier e pillole informative nell’edizione delle 20.30, pensate per scavare nei ricordi della testata.

Credibilità e informazione nell’era digitale

«I tempi sono cambiati rispetto a 50 anni fa, soprattutto per l’offerta informativa massiccia dell’era digitale», ha sottolineato il direttore Antonio Preziosi. «Oggi la credibilità è tutto, e richiede un’accurata verifica delle fonti. Se sapremo garantire questo, risponderemo alle esigenze di informazione del nostro pubblico con un telegiornale forte, autorevole e storico».

Tra gli eventi ricordati nel documentario spiccano il dialogo tra Papa Giovanni Paolo II e il vaticanista Ugo d’Ascia, che sottolineava il carattere laico della testata, e la diretta sulla tragedia di Vermicino del giugno 1981. «Ricordo quella notte passata davanti al Tg2 con i miei genitori», ha raccontato Preziosi. «Non ci fu un lieto fine, e nacque l’idea della Tv del dolore, ma fu anche l’intuizione di Giancarlo Santalmassi e della squadra del Tg2 a creare il concetto di all news», ha concluso. (riproduzione riservata)