Il petrolio Brent balza del 6,6% e supera i 90 dollari al barile per la prima volta da marzo 2024
Il petrolio Brent balza del 6,6% e supera i 90 dollari al barile per la prima volta da marzo 2024
Il rialzo è riconducibile alle ultime dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump, che ha chiesto la resa incondizionata dell'Iran, alimentando i timori di un conflitto prolungato che potrebbe provocare gravi interruzioni nelle forniture globali di greggio

di Chiara Barlocco (MF-Newswires) 06/03/2026 17:47

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Il 6 marzo il petrolio Brent è balzato del 6,6%, superando quota 90 dollari al barile per la prima volta da marzo 2024. In parallelo, il greggio Wti si impenna del 9,5% e si attesta 88,6 dollari. I rialzi sono riconducibili alle ultime dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump, che ha chiesto la resa incondizionata dell’Iran, alimentando i timori di un conflitto prolungato che potrebbe provocare gravi interruzioni nelle forniture globali di greggio.

«Non ci sarà alcun accordo con l’Iran se non la resa incondizionata! Dopo di che, e dopo la selezione di un leader, grande e soddisfacente, noi e molti dei nostri meravigliosi e coraggiosi alleati e partner lavoreremo instancabilmente per salvare l’Iran dall’orlo della distruzione, rendendolo economicamente più grande, migliore e più forte che mai. L'Iran avrà un grande futuro. Rendiamo l'Iran di nuovo grande (Miga!). Grazie per l'attenzione su questa questione!», ha scritto Trump su Truth Social

Il maggior rialzo settimanale dallo scoppio della Guerra in Ucraina

Dal 2 marzo - prima seduta di borsa dallo scoppio del conflitto tra Usa e Iran - petrolio Brent e Wti hanno guadagnato rispettivamente il 25,7 e il 32,3%. In questo modo, i prezzi del greggio si avviano a registrare il più forte rialzo settimanale dal febbraio 2022, quando la Russia avviò l’invasione su larga scala dell'Ucraina. Da inizio 2026 i due benchmark energetici sono in rialzo rispettivamente del 47 e del 53%. (riproduzione riservata)