Il miliardario canadese Stephen Smith entra nell’azionariato di The Economist Group e diventa socio di John Elkann nella compagine di controllo dell’editore britannico del settimanale economico-finanziario The Economist. Smith ha raggiunto un accordo per acquistare il 26,9% del capitale detenuto da Lynn Forester de Rothschild, segnando il suo primo grande investimento nel settore dei media.
Secondo quanto comunicato da Smith Financial, l’operazione è accompagnata dall’impegno a preservare la storica indipendenza editoriale del settimanale. «L’investimento riflette il pieno sostegno alla tradizione rigorosa di indipendenza editoriale di The Economist», si legge nella nota.
L’ingresso di Smith si inserisce in un azionariato già fortemente caratterizzato dalla presenza di Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann, primo socio con circa il 43,4% del capitale. Proprio Exor, guidata da Elkann, è da anni il principale punto di riferimento industriale del gruppo editoriale britannico, mentre in Italia la holding ha appena ceduto lo storico quotidiano della famiglia, La Stampa, e prepara la vendita di Gedi e del quotidiano la Repubblica ai greci di Antenna per una cifra che dovrebbe essere attorno ai 100 milioni di euro.
Sulla base di precedenti valutazioni di mercato, la quota rilevata da Smith potrebbe valere intorno a 400 milioni di sterline, implicando una valorizzazione complessiva di The Economist Group nell’ordine degli 800 milioni di sterline, pari a poco più di 1,1 miliardi di dollari.
La cessione da parte della famiglia Rothschild si inserisce in un più ampio processo di riorganizzazione delle partecipazioni, che negli ultimi mesi ha visto coinvolti diversi asset editoriali a livello internazionale. L’obiettivo dichiarato era individuare un investitore di lungo periodo in grado di sostenere lo sviluppo del gruppo senza intaccarne l’autonomia giornalistica. (riproduzione riservata)