Il mese d’oro della Rai con il binomio Olimpiadi-Sanremo
Il mese d’oro della Rai con il binomio Olimpiadi-Sanremo
Nonostante le polemiche sulle mancate Atp Finals di tennis e sulla telecronaca del direttore di RaiSport, viale Mazzini si consola con Sanremo e Olimpiadi. Che fruttano quasi 80 milioni tra spot e sponsor 

di di Nicola Carosielli 13/02/2026 21:10

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La Rai potrebbe trovare un po’ di conforto dalle grandi polemiche che hanno coinvolto la tivù di Stato, dalla cancellazione della presenza del comico Pucci al Festival di Sanremo al braciere mediatico accesosi attorno al direttore di RaiSport, Paolo Petrecca, per la sua telecronaca ricca di gaffe della cerimonia di apertura delle Olimpiadi Milano-Cortina. E che, come la goccia che fa traboccare il vaso, rischia di costargli la direzione: al suo posto potrebbe essere nominato Marco Lollobrigida, professionista molto stimato dalla redazione.

Le polemiche sulle Atp Finals e la sfida persa con Mediaset

Non sono mancate poi le polemiche per la mancata aggiudicazione delle prossime Atp Finals di tennis a Torino, finite a casa Mediaset per 4 milioni di euro l’anno, un livello quadruplo rispetto a quanto pagato dalla Rai, ma che grazie alla strategia di Publitalia potrebbe far fruttare al gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi oltre il doppio di quanto pagato, in termini di raccolta pubblicitaria.

Il bilancio tra Olimpiadi e Sanremo

Eppure, per Viale Mazzini questo febbraio turbolento potrebbe anche rivelarsi d’oro in termini di incassi, grazie al traino prima delle Olimpiadi Milano-Cortina (nonostante l’esclusiva sia di Hbo Max del gruppo Warner Bros. Discovery) e poi del Festival di Sanremo, che chiuderà un periodo importante per il budget della Rai.

Sanremo è la vera gallina dalle uova d'oro: secondo le stime di Ey, nel complesso le spese pubblicitarie e degli sponsor, rese disponili pubblicamente, avranno un impatto economico complessivo di circa 176 milioni di euro, con un valore aggiunto di oltre 65 milioni e l’attivazione di più di 800 posti di lavoro. Per la Rai questo si tradurrà in un incasso di oltre 70 milioni di euro.

Come rivelato da Italia Oggi, il Festival di Sanremo 2026 potrebbe superare la soglia dei 70 milioni di raccolta pubblicitaria a cura di Rai pubblicità. Con un balzo attorno al 7% rispetto al risultato del 2025, che era stato archiviato con 65,26 milioni di euro in cassa.

La crescita costante della raccolta pubblicitaria

L’iniziativa «Tra palco e città», che da qualche anno porta il Festival anche fuori dal teatro Ariston, coinvolgendo decine di brand e centinaia di migliaia di visitatori nei dieci giorni di mobilitazione di Sanremo (da sabato 21 febbraio a domenica 1° marzo, col Festival che invece si terrà dal 24 al 28 febbraio), ha fatto balzare la raccolta negli anni. I 38 milioni del 2021 sono saliti del 10,5% a 42 milioni nel 2022, mentre l’anno dopo nel 2023 sono saliti ancora del 20% a 50 milioni. Nel 2024 un ulteriore balzo del 20% ha portato a superare 60 milioni, per poi arrivare al +8,5% del 2025 e appunto un incremento di almeno il 7% previsto per l’edizione 2026.

Sul fronte olimpico, la raccolta pubblicitaria sarà nettamente inferiore rispetto a quanto si incasserà con Sanremo. Infatti per un calcolo migliore bisognerebbe parlare di binomio Olimpiadi-Sanremo.

Detto ciò, secondo quanto ricostruito da Milano Finanza, sembra che la raccolta olimpica potrebbe portare qualche milione nelle casse di viale Mazzini, garantendo così un introito complessivo della combo intorno agli 80 milioni di euro. La vendita degli spazi è partita molto in anticipo e l’offerta, come riportato dal Sole 24 Ore, già a gennaio risultava quasi tutta collocata.

Le strategie di vendita e i pacchetti pubblicitari

La valorizzazione passa sempre più da formule integrate che includono RaiPlay e iniziative speciali. Per i giochi di Milano Cortina non esiste un vero listino dei singoli break. L’offerta prevede solo moduli che coprono l’intero evento e la Rai garantisce i contatti. Per esempio: Modulo Domination a 880mila euro netti, con 77 milioni di contatti 15-64 anni garantiti, con 28 Top Spot a 15 secondi su Rai 2 e 48 Fuori Break a 15 secondi su Rai 2 con il 10% circa di contatti generati da Rai Play.

Sicuramente, oltre l’incasso, le Olimpiadi garantiranno sostanza in termini di share. In attesa del calcolo complessivo, basta considerare che la diretta della cerimonia di apertura trasmessa da Rai 1 ha catalizzato l’attenzione di ben 9,368 milioni di spettatori, raggiungendo uno share del 46,21%. Numeri, seppur con tenore diverso, confermatisi anche successivamente: la gara di pattinaggio artistico della domenica ha intrattenuto 3,111 milioni di spettatori dalle 21:02 alle 22:45, ovvero il 15,8% di share, mentre la discesa femminile è arrivata a punte di 4,9 milioni di spettatori e del 40% di share. (riproduzione riservata)