Il prossimo business da quotare in borsa per il gruppo automobilistico cinese Chery non ha quattro ruote, ma due gambe. AiMOGA Robotics, la divisione di robotica del maggiore esportatore di auto dalla Cina, sta preparando una possibile Ipo per finanziare lo sviluppo tecnologico e accelerare l’espansione internazionale, puntando anche su un mercato particolare: quello dei robot umanoidi destinati alla polizia e alla sicurezza pubblica.
A rivelarlo in esclusiva a Reuters è stato Zhang Guibing, responsabile di AiMOGA e presidente di Chery International, a margine della World Robot Conference di Pechino. La società sta discutendo con diverse piazze finanziarie, anche se non sono ancora stati definiti né i tempi né la sede dell’eventuale quotazione.
«Stiamo facendo i preparativi necessari», ha spiegato Zhang, secondo cui l’ingresso in borsa permetterebbe di raccogliere capitali per i futuri investimenti tecnologici e allo stesso tempo di migliorare governance, trasparenza e standard operativi. Per Chery non sarebbe una novità: il fornitore di componenti Bethel Automotive è quotato a Shanghai dal 2018, mentre la società di robotica e automazione Efort è sbarcata sullo Star Market nel 2020.
La corsa alla borsa arriva mentre in Cina cresce rapidamente l’interesse degli investitori per la robotica umanoide. AiMOGA, incubata da Chery nel gennaio 2025, ha già consegnato oltre 3 mila robot nel mondo, di cui circa 2 mila all’estero, ed è presente in più di 60 Paesi e regioni. Già il prossimo anno punta a raggiungere 10 mila consegne globali e, nel lungo periodo, a entrare tra i principali gruppi mondiali del settore.
Chery è soltanto uno dei costruttori automobilistici cinesi che stanno investendo negli umanoidi, scommettendo sulla possibilità di trasferire competenze maturate nell’intelligenza artificiale, nei sistemi autonomi e nella produzione industriale dal settore dell’auto alla robotica.
Secondo Zhang, il mercato ricorda proprio quello cinese dei veicoli elettrici di alcuni anni fa: decine di aziende stanno entrando rapidamente nel settore e la concorrenza è destinata a diventare particolarmente aggressiva, soprattutto sui costi. Nel tempo, però, il manager si aspetta un consolidamento che potrebbe rafforzare la base tecnologica dell’industria.
Una delle applicazioni su cui AiMOGA sta puntando maggiormente è quella della sicurezza pubblica. All’inizio dell’anno la società ha presentato i suoi robot umanoidi per la polizia e ne ha già schierati 110 in diverse città cinesi, dove vengono utilizzati per supportare la gestione del traffico, orientare le persone e svolgere attività di sensibilizzazione sulla sicurezza.
L’idea nasce dalle condizioni spesso difficili in cui lavorano gli agenti del traffico, esposti a temperature estreme, inquinamento prodotto dai veicoli e rischio di incidenti. Secondo Zhang, i robot potrebbero anche contribuire a compensare eventuali carenze di personale.
Ed è proprio fuori dalla Cina che AiMOGA vede alcune delle opportunità più interessanti. Medio Oriente e Sud-est asiatico sono considerati mercati particolarmente promettenti per i robot destinati alla gestione del traffico, perché temperature elevate e piogge intense possono rendere ancora più gravoso il lavoro degli agenti. (riproduzione riservata)